Guarda TR24 Canale 11, il network all news del territorio

MIRCO PAGANELLI





RIMINI: Assolti tutti gli ex vertici Carim, prescritto il falso in bilancio | VIDEO Cronaca

RIMINI: Assolti tutti gli ex vertici Carim, prescritto il falso in bilancio | VIDEO

Tutti assolti gli imputati del processo Carim. Per gli ex vertici della banca riminese, il Tribunale di Rimini ha disposto l’assoluzione perché il fatto non sussiste per tutti i capi di imputazione tranne che per il falso in bilancio. In quest’ultimo caso è intervenuta la prescrizione. Soddisfazione da parte dei legali della difesa che dicono: “Ora i nostri assistiti tornano ad avere, in parte, la dignità che è stata loro tolta”. Mentre il Comitato di Tutela dei Piccoli Azionisti fa sapere che impugnerà in sede civile la sentenza di prescrizione per il falso in bilancio. “Prescrivere un reato significa che comunque un reato è stato compiuto”, ha detto il loro legale Davie Lombardi che rappresenta 136 parti civili.


RIMINI: Azionisti Carim, Associazioni “Offerta ridicola da Crédit Agricole” | VIDEO Economia

RIMINI: Azionisti Carim, Associazioni “Offerta ridicola da Crédit Agricole” | VIDEO

Nessuna udienza da parte di Crédit Agricole per parlare del futuro degli azionisti, vittime della passata crisi della Cassa di Risparmio di Rimini. A denunciarlo alcune associazioni di categoria riunitesi per chiedere alla nuova gestione francese un risarcimento per quanti hanno investito nella banca. “Crédit Agricole è responsabile anche del passato della banca riminese, per via della continuità di mandato”, ricordano le associazioni, che si dicono anche “preoccupate dal silenzio dell’amministrazione locale” sul tema. 



RIMINI: Figlio nasce cerebroleso, Ausl Romagna dovrà risarcire 3 milioni | VIDEO Cronaca

RIMINI: Figlio nasce cerebroleso, Ausl Romagna dovrà risarcire 3 milioni | VIDEO

Un risarcimento da 3 milioni di euro è stato stabilito dal Tribunale di Rimini per la famiglia di un bambino nato con danni cerebrali irreparabili nel 2009 presso l’ospedale Infermi. Dopo lunghi anni di processo, la Sezione civile ha stabilito che si è trattato di un caso di mala-sanità e che dunque la Ausl Romagna dovrà provvedere a risarcire i genitori del bambino che oggi ha otto anni e risulta invalido al 100 percento. La coppia di genitori marchigiani si era presentata nell’autunno del 2009 presso l’ospedale riminese a seguito di una rottura prematura della membrana della donna. I medici hanno atteso però 31 ore prima di stimolare il travaglio. Un ritardo che secondo la perizia degli esperti ha provocato gravi danni cerebrali nel nascituro. “Se il travaglio fosse stato indotto cinque ore prima – si legge nella sentenza del Tribunale – si sarebbero evitati gli esiti dell’asfissia acuta”. I sanitari, precisano i giudici, “hanno violato la regola prudenziale che, in presenza di aumentato rischio infettivo, suggerisce l’induzione del parto al fine di fronteggiare le complicanze quali ipossia”. “Nessuna cifra potrà mai risarcire la vita del nostro bambino”, è il commento dei genitori, ancora più addolorati dal fatto che alla base della patologia del proprio figlio non vi sia stato il caso, ma l’operato dei medici.