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MIRCO PAGANELLI


RIMINI: Sblocco Patto sicurezza dopo polemiche, trasferimento Questura a maggio | VIDEO Attualità

RIMINI: Sblocco Patto sicurezza dopo polemiche, trasferimento Questura a maggio | VIDEO

Prima le lettere roventi del sindacato di polizia che chiedeva come mai non fosse stata rispettata la data del 28 febbraio per il trasferimento dell’Ufficio immigrazione di Rimini nella nuova sede di piazzale Bornaccini. Poi la denuncia dello stallo da parte del Prefetto indirizzata al Ministero dell’Interno dopo la firma dello scorso dicembre del Patto per la sicurezza che ad oggi risulta non rispettato. Alcune accuse hanno raggiunto anche Palazzo Garampi per il mancato spostamento del Centro per l’impiego da Piazzale Bornaccini. Ma il sindaco Andrea Gnassi si è smarcato spartendo la colpa tra tutte le istituzioni. “Gran parte degli uffici sono liberi già da tempo, pronti per i lavori di approntamento all’utilizzo previsto”, ha detto il primo cittadino che dopo le polemiche a distanza ha convocato i sindacati di polizia e i sindaci. Con i primi, mercoledì, e con i secondi, lunedì, farà il punto sullo stato di attuazione del documento “per arrivare – come afferma in una nota - a una rapida soluzione del trasferimento”. Quanto rapida? Si punta alla fine di aprile per trovare una nuova sede al Centro per l’impiego e ai suoi circa 50 dipendenti. Dopodiché ci vorrà ancora del tempo per le opere di ristrutturazione. Il tutto, va ricordato, riguarda una sede temporanea, in attesa che qualcuno acquisti l’attuale relitto di via Ugo Bassi e lo rimetta in sesto.


RIMINI: Vista red, 2.500 multe negli ultimi sette mesi | VIDEO Attualità

RIMINI: Vista red, 2.500 multe negli ultimi sette mesi | VIDEO

Neanche sette mesi di attivazione dei tre semafori riminesi con sistema Vista Red e sono già fioccate più di 2.500 multe per attraversamento degli incroci con il rosso. Numeri in crescita. Nel 2016 le infrazioni dello stesso tipo si fermarono a circa 1.900. Il dato è sempre stato in discesa dal 2009, anno di attivazione dei primi dispositivi per la rilevazione degli attraversamenti con il semaforo che indica il rosso. Quell’anno le multe furono ben 8.200. Gli automobilisti hanno via via preso consapevolezza della pericolosità di quel tipo di comportamento e del rischio di incorrere in sanzioni, e perciò negli ultimi anni sono stati sempre più prudenti. Le ultime tre inaugurazioni di sistemi Vista Red hanno però fatto emergere ancora tanti, troppi, comportamenti scorretti. L’incrocio più pericoloso è quello di viale Principe Amedeo che ha totalizzato dall’agosto scorso 1.300 attraversamenti con il rosso. A seguire quello di via Caduti di Marzabotto e quello di via Siracusa. Il maggior numero delle infrazioni avviene di sera. “Non c’è nulla di più sbagliato che credere che di notte sia più sicuro attraversare con il rosso perché passa meno gente”, è il monito lanciato dalla polizia municipale che sottolinea come vada ad alta velocità sia chi trova il verde, sia chi tenta di passare quando il semaforo dice Stop. Il risultato sono talvolta incidente dagli esiti molto gravi. Va poi ricordato che passare con il rosso di notte comporta l’aumento della multa a 271 euro e la decurtazione di 6 punti della patente.


ROMAGNA: Progetto di maxi-trivelle al confine con Marche, “Daremo battaglia” | VIDEO Attualità

ROMAGNA: Progetto di maxi-trivelle al confine con Marche, “Daremo battaglia” | VIDEO

Nell’Adriatico si potrà proseguire alla trivellazione dei fondali marini per la ricerca di idrocarburi. Dopo la sconfitta del quesito referendario che si opponeva a tale pratica, e dopo la presentazione dei ricorsi da parte di vari enti tra cui le regioni Puglia e Abruzzo, il Consiglio di Stato ha infine dato il via libera alla creazione di nuove piattaforme in mare. E questo riguarda anche la costa romagnola. L’area di ricerca del gas coinvolgerà oltre 30mila metri quadrati. Un progetto che ha di recente fatto discutere è quello denominato “Bianca Luisella” e che coinvolge il tratto di acque tra le Marche e la Romagna. Si tratta di una maxi piattaforma con otto nuovi pozzi che dovrebbe a breve comparire all’orizzonte del tratto sud della costa riminese. L’amministrazione comunale di Cattolica, che vi si troverebbe di fronte, negli ultimi tempi si è mossa autonomamente per presentare ricorso al Tar e chiedere l’annullamento del progetto approvato dal Ministero dell’Ambiente. Il sindaco Gennari afferma di non avere intenzione di retrocedere e chiede agli altri sindaci della zona, che nelle scorse settimane lo hanno schivato, di unirsi alla sua battaglia.


RIMINI: Aree nomadi, sindaco va avanti, Lega infuriata | VIDEO Politica

RIMINI: Aree nomadi, sindaco va avanti, Lega infuriata | VIDEO

Barra dritta per il sindaco di Rimini Andrea Gnassi nel progetto di smantellamento del campo nomadi di via Islanda e nella conseguente creazione di aree in vari quartieri dove destinarvi le famiglie. “Le elezioni nazionali non c’entrano nulla col piano locale. Andremo avanti con il progetto”, aveva detto nei giorni scorsi il primo cittadino. La furia della Lega non si è fatta attendere, la quale, forte del successo elettorale del 4 marzo, ha chiesto la cancellazione del programma. “La coalizione di Gnassi è scivolata a pecentuali imbarazzanti”. Queste le parole del segretario provinciale del Carroccio Bruno Galli, il quale afferma che il suo movimento è “più partecipe alla vita politica cittadina” rispetto al sindaco. “La sua latitanza dall’aula di Gnassi – prosegue Galli - corre di pari passo con la sua arroganza”. “Il tema non va cavalcato ma affrontato nel rispetto delle leggi come fanno i miei colleghi sindaci cinquestelle e leghisti nei comuni che governano”, ha aggiunto Gnassi. Per la Lega, dopo la chiusura del campo, le sue famiglie devono mettersi in coda per le case popolari. L’ultima novità, evidenziata dai leghisti, è che il terreno di via Feleto in cui era prevista un’area non sarebbe più nelle disponibilità del Comune per via di una sentenza. Notizia smentita da Palazzo Garampi, che precisa come il verdetto riguardi altre particelle. Il comitato di cittadini ProRimini contrario alle aree continua a chiedere con fermezza di rivedere il piano e di coinvolgere i cittadini.


RIMINI: Abusi edilizi in Questura, trasferimento ancora al palo | VIDEO Attualità

RIMINI: Abusi edilizi in Questura, trasferimento ancora al palo | VIDEO

L’Ufficio Immigrazione di Rimini presenta “abusi edilizi non sanabili”. Anche per questo tale struttura, afferente alla Questura, doveva essere la prima a trasferirsi nella sede temporanea di piazzale Bornaccini in attesa della vendita e ristrutturazione del complesso di via Ugo Bassi. E se per quest’ultimo la prima asta è andata deserta, per il trasloco in piazzale Bornaccini non si è ancora mosso uno scatolone. In base al “Patto sulla Sicurezza”, siglato da tutti i sindaci della provincia e dal Ministro Minniti, la data entro la quale esso doveva avvenire era il 28 febbraio, come ricorda il SAP. Il Sindacato Autonomo di Polizia denuncia anche la precaria condizione della sede centrale dell’attuale Questura dove ha piovuto dentro nelle passate giornate di maltempo. Il trasferimento tanto agognato per l’Ufficio Immigrazione potrebbe avvenire dopo l’estate. In piazzale Bornaccini vi sono ancora uffici occupati dalla Provincia. Oltre allo sgombero di tali spazi, per il quale il Comune ha ipotizzato la necessità di 6 mesi, servirà anche del tempo per predisporli per l’utilizzo della polizia. Il Prefetto Gabriella Tramonti ha scritto al ministero qualche giorno fa per sottolineare l’inottemperanza del Patto firmato a dicembre. Alcuni sindaci avrebbero persino minacciato di stracciare il documento nel caso in cui lo stallo dovesse perdurare.


ROMAGNA: Buche, boom di gomme e cerchioni danneggiati | VIDEO Attualità

ROMAGNA: Buche, boom di gomme e cerchioni danneggiati | VIDEO

Strade ridotte a forme di groviera. Il maltempo degli ultimi giorni ha reso il manto stradale pericoloso per gli automobilisti e dannoso per gomme e cerchioni. Anche in Romagna amministrazioni comunali e gestori di strade e autostrade hanno di fronte un reticolo di arterie martoriato da aggiustare. Un fenomeno che ha messo a dura prova anche i gommisti. Ad aver accentuato il danneggiamento degli pneumatici la loro sezione sempre più rastremata, in linea con le ultime tendenze.


SAN MARINO: Accuse di brogli per il voto all’estero, 600 schede contraffatte | VIDEO Cronaca

SAN MARINO: Accuse di brogli per il voto all’estero, 600 schede contraffatte | VIDEO

“Schede elettorali palesemente contraffatte sia nella qualità della carta che nei colori”. Questo è quanto sarebbe stato descritto nei verbali dei presidenti di seggio che hanno passato al vaglio i voti provenienti dall’estero. Nel mirino, 600 schede spedite dalla Repubblica di San Marino. Secondo quanto riportato dal Sole24Ore, tali schede sarebbero arrivate a Roma già votate a favore della lista Civica Popolare capeggiata dal Ministro della Salute uscente, Beatrice Lorenzin. Le operazioni di scrutinio, che avvengono nel centro della Protezione Civile di Castelnuovo di Porto, alle porte di Roma, avrebbero messo sul chi va là gli scrutatori una volta passato in rassegna il plico di schede giunto dal Monte Titano. Non solo. Anche alcuni voti provenienti da Canada e Germania sono stati attenzionati dagli inquirenti. Ad aprire un fascicolo sulla vicenda, la Procura della Repubblica di Roma. Sempre secondo i verbali degli scrutini, le schede fasulle sarebbero state votate dalla stessa mano. A San Marino le schede elettorali arrivano direttamente a casa dell’elettore, il quale le spedisce all’ambasciata e da qui arrivano a Roma per lo spoglio. Quasi 10.000 i residenti del Titano con diritto di voto in Italia. I votanti alle politiche sono stati il 70 percento.