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MIRCO PAGANELLI


RIMINI: Assolti tutti gli ex vertici Carim, prescritto il falso in bilancio | VIDEO Cronaca

RIMINI: Assolti tutti gli ex vertici Carim, prescritto il falso in bilancio | VIDEO

Tutti assolti gli imputati del processo Carim. Per gli ex vertici della banca riminese, il Tribunale di Rimini ha disposto l’assoluzione perché il fatto non sussiste per tutti i capi di imputazione tranne che per il falso in bilancio. In quest’ultimo caso è intervenuta la prescrizione. Soddisfazione da parte dei legali della difesa che dicono: “Ora i nostri assistiti tornano ad avere, in parte, la dignità che è stata loro tolta”. Mentre il Comitato di Tutela dei Piccoli Azionisti fa sapere che impugnerà in sede civile la sentenza di prescrizione per il falso in bilancio. “Prescrivere un reato significa che comunque un reato è stato compiuto”, ha detto il loro legale Davie Lombardi che rappresenta 136 parti civili.


RIMINI: Azionisti Carim, Associazioni “Offerta ridicola da Crédit Agricole” | VIDEO Economia

RIMINI: Azionisti Carim, Associazioni “Offerta ridicola da Crédit Agricole” | VIDEO

Nessuna udienza da parte di Crédit Agricole per parlare del futuro degli azionisti, vittime della passata crisi della Cassa di Risparmio di Rimini. A denunciarlo alcune associazioni di categoria riunitesi per chiedere alla nuova gestione francese un risarcimento per quanti hanno investito nella banca. “Crédit Agricole è responsabile anche del passato della banca riminese, per via della continuità di mandato”, ricordano le associazioni, che si dicono anche “preoccupate dal silenzio dell’amministrazione locale” sul tema. 



RIMINI: Figlio nasce cerebroleso, Ausl Romagna dovrà risarcire 3 milioni | VIDEO Cronaca

RIMINI: Figlio nasce cerebroleso, Ausl Romagna dovrà risarcire 3 milioni | VIDEO

Un risarcimento da 3 milioni di euro è stato stabilito dal Tribunale di Rimini per la famiglia di un bambino nato con danni cerebrali irreparabili nel 2009 presso l’ospedale Infermi. Dopo lunghi anni di processo, la Sezione civile ha stabilito che si è trattato di un caso di mala-sanità e che dunque la Ausl Romagna dovrà provvedere a risarcire i genitori del bambino che oggi ha otto anni e risulta invalido al 100 percento. La coppia di genitori marchigiani si era presentata nell’autunno del 2009 presso l’ospedale riminese a seguito di una rottura prematura della membrana della donna. I medici hanno atteso però 31 ore prima di stimolare il travaglio. Un ritardo che secondo la perizia degli esperti ha provocato gravi danni cerebrali nel nascituro. “Se il travaglio fosse stato indotto cinque ore prima – si legge nella sentenza del Tribunale – si sarebbero evitati gli esiti dell’asfissia acuta”. I sanitari, precisano i giudici, “hanno violato la regola prudenziale che, in presenza di aumentato rischio infettivo, suggerisce l’induzione del parto al fine di fronteggiare le complicanze quali ipossia”. “Nessuna cifra potrà mai risarcire la vita del nostro bambino”, è il commento dei genitori, ancora più addolorati dal fatto che alla base della patologia del proprio figlio non vi sia stato il caso, ma l’operato dei medici.


RIMINI: Sarti integra denuncia, l'ex si difende “Con le foto hard non c’entro” | VIDEO Cronaca

RIMINI: Sarti integra denuncia, l'ex si difende “Con le foto hard non c’entro” | VIDEO

Si è presentata nuovamente in Questura a Rimini Giulia Sarti, la parlamentare Cinquestelle autosospesasi per il caso dei rimborsi fantasma. Lo scopo era integrare la denuncia che la deputata riminese ha sporto contro il suo ex compagno Bogdan Andrea Tibusche. L’accusa per lui è di appropriazione indebita. Sarti, dopo un lungo silenzio durato giorni a seguito dello scoop delle Iene, è uscita allo scoperto professandosi innocente. Di suo pugno ha scritto in un lungo messaggio su Facebook che quattro suoi bonifici del 2017 sarebbero stati cancellati, ma che quelle somme se le sarebbe prese qualcun altro. Si è così rivolta alla Squadra Mobile puntando il dito contro l’ex che avrebbe avuto accesso al suo conto. Nel ciclone che ha travolto la giovane pentastellata in queste ore, sono finite anche delle foto hard. Tibusche si difende su tutti i fronti. “Non le ho sottratto soldi, Giulia era al corrente di tutti i movimenti sul suo conto”, ha detto l’ex, esperto informatico che ha presentato in questura un fiume di email e di messaggi Whatsapp. Sulle foto ha aggiunto di avere contribuito in passato, insieme alla Polizia Postale, ad eliminarle dalla rete, e di non essere stato lui a farle rimbalzare di recente sui telefonini di alcuni politici locali. Intanto anche Sarti avrebbe l’intenzione di presentarsi presto in Procura.


RIMINI: Vaccini, 7.400 minori non in regola, tanti i recuperi da inizio anno | VIDEO Attualità

RIMINI: Vaccini, 7.400 minori non in regola, tanti i recuperi da inizio anno | VIDEO

Ancora 7.400 bambini e adolescenti della provincia di Rimini non sono in regola con le vaccinazioni previste dalla nuova legge. Il dato, reso noto dall’Ausl Romagna, è in diminuzione rispetto a quello del giugno scorso, quando entrò in vigore la normativa. All’epoca i giovani non coperti dai vaccini erano 7.600. Gli uffici sanitari si sono adoperati per inviare lettere a tutte le famiglie interessate con le quali vengono invitate a fissare un appuntamento con il servizio vaccinale. Morbillo, parotite e rosolia le patologie verso le quali si è registrato il maggior numero di inadempienze. Lettere che da quest’anno vengono recapitate anche a chi non è iscritto al servizio educativo. Tutti i 7.400 hanno fissato un appuntamento entro febbraio. Uno sforzo per gli uffici dell’Ausl che ha richiesto l’apertura di nuovi spazi. “Molti genitori cominciano a risentire molto meno del messaggio no vax che ha raggiunto tante famiglie negli anni precedenti”, commenta la direttrice del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl Romagna, Raffaella Angelini, che guarda con favore al numero di coloro che hanno avviato il percorso di recupero dal 31 dicembre scorso, ovvero 2.500. “Un recupero del genere non ce lo aspettavamo”, ha commentato Angelini, che ha aggiunto: “Dopo anni di discesa si comincia a risalire”.


RIMINI: Evadevano il fisco in quattro, sequestro di beni per 1 milione | VIDEO Cronaca

RIMINI: Evadevano il fisco in quattro, sequestro di beni per 1 milione | VIDEO

Tutto è cominciato con un accertamento dell’Agenzia delle Entrate in seguito ad una verifica fiscale della Guardia di finanza di Ancona. Le indagini hanno coinvolto anche le fiamme gialle di Rimini e una società del settore logistico di San Giovanni in Marignano, nel riminese. Secondo l’inchiesta, alcuni soggetti si sarebbero adoperati, attraverso operazioni economiche e finanziarie, nel “svuotare” una società anconetana di ogni attivo attraverso la costituzione di una seconda: quella romagnola. Quest’ultima avrebbe avuto il compito – ipotizzano gli inquirenti - di “drenare fraudolentemente beni strumentali e risorse finanziarie dall’azienda marchigiana”. Lo scopo, dunque, sarebbe stato quello di pagare meno tasse. Sette i milioni di euro evasi, secondo la verifica fiscale. Il principale indagato è un 45enne che risiede a Rimini e avrebbe agito in concorso con la moglie e altre due persone. A loro sono stati sequestrati beni dal valore di un milione di euro tra conti corrente, titoli azionari e un appartamento di Bellaria-Igea Marina.