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MIRCO PAGANELLI


RIMINI: Chiuso scarico a mare a Viserba, Piazzale Kennedy inaugurata a giugno | VIDEO Attualità

RIMINI: Chiuso scarico a mare a Viserba, Piazzale Kennedy inaugurata a giugno | VIDEO

Chiude il quinto sfioratore a mare a Rimini Nord: il Viserba-Sortie. Ne rimangono solo due da chiudere. Intanto sul fronte del piano di salvaguardia della balneazione, il sindaco Andrea Gnassi ha annunciato che a giugno sarà inaugurato il Belvedere di Piazzale Kennedy. Entro il 2021 tutti gli scarichi riminesi saranno chiusi. L’evento viserbese è stata anche l’occasione per fare il punto sulla riqualificazione del tratto che va da Rivabella a Torre Pedrera. Caustico il sindaco: “Dopo un anno dalla convenzione, il Governo non ci fa partire”. Sono arrivati da Roma i fondi del Bando Periferie per Rimini Nord? “No – ha detto Gnassi -. Il ragioniere capo del Comune di Rimini non ha in cassa questi soldi. Senza averli non può autorizzare le delibere per far partire le ruspe”. L’auspicio dell’amministrazione è che, grazie ai soldi che arriveranno con l’aumento dell’Irpef, le ruspe possano cominciare i loro lavori entro il 2019. E su questa tassa, Gnassi ha aggiunto: “Dovrebbero farci un applauso, perché fino ad ora l’abbiamo tenuta più bassa degli altri capoluoghi. Ora ci allineiamo agli altri – ha aggiunto il sindaco -, ma per investimenti in strade, marciapiedi e lavoro”. Gnassi spiega così come mai Roma non abbia ancora trasferito a Rimini i fondi del Bando Periferie: “Dicono che daranno a Rimini i soldi solo quando si avranno i risparmi dei progetti dei primi 24 comuni. Siccome quei progetti non sono ancora partiti, e quindi non ci sono ancora i relativi risparmi, come facciamo noi a partire? Addirittura il Governo aggiunge: fate attenzione perché guarderemo se rispettate i tempi. Solo che il tempo lo fanno partire dall’aprile del 2018 quando è stata firmata la convenzione che il Governo ha sospeso. Così non si può andare avanti!”. Dura la replica alle accuse leghiste. Nei giorni scorsi la deputata riccionese Elena Raffaelli aveva definito una “meschinità” la scelta di Gnassi di alzare l’Irpef. “Non si è mai visto un assessore che spara così sui vicini di casa. Piuttosto si impegni a Roma per dare i soldi ai comuni e far partire i lavori”. E ha aggiunto: “Se si sommano le poltrone e gli stipendi di assessore al Comune di Riccione e di parlamentare non si sommano anche stile e competenza. Oltretutto Raffaelli non si è accorta, forse per via della sua distrazione, che i riccionesi pagano in media 400 euro in più all’anno di tasse rispetto ai riminesi”.


RIMINI: Aumento dell'Irpef, maggioranza accresce le esenzioni | VIDEO Politica

RIMINI: Aumento dell'Irpef, maggioranza accresce le esenzioni | VIDEO

L’addizionale Irpef aumenterà all’interno del comune di Rimini, ma rispetto alle prime stime crescerà anche il numero di chi non sarà tenuto a versarla. Dopo la commissione di venerdì e le proteste dei giorni scorsi da parte di opposizioni e sindacati, la maggioranza si appresta a cambiare il regolamento della tassa. La soglia di esenzione passerà da 10mila a 15mila euro, ma la cifra totale che dovrà essere raccolta rimarrà la stessa: 4,8 milioni. Il che significa che chi la pagherà dovrà versare qualche cosa in più. La bagarre ha avuto inizio dopo che l’amministrazione comunale ha espresso l’intenzione di allinearsi ad altri capoluoghi emiliano-romagnoli nella definizione dell’aliquota. Questa era da 12 anni ferma e andava dallo 0 allo 0,3 percento. La prima bozza del regolamento prevedeva applicazioni progressive a seconda del reddito: dallo 0,5 allo 0,8 percento. L’aumento della soglia di esenzione implica che oltre 50mila riminesi non verseranno nulla. Starà agli altri pagare i quasi 5 milioni di euro che serviranno in prevalenza a finanziare la riqualificazione di Rimini Nord e gli interventi sull’edilizia scolastica, a partire dall’ampliamento della scuola di Gaiofana. “Confermiamo un bilancio in pieno equilibrio”, ha detto l’assessore alle Risorse Finanziarie Gianluca Brasini, lasciando ad intendere che chi afferma il contrario sbaglia. L’opposizione non dà tregua. Per la Lega l’aumento della tassa è ingiustificato e sostiene che il sindaco “Gnassi si prende gioco dei cittadini”. Martedì pomeriggio i sindacati scenderanno in piazza.


RIMINI: Fridays for future, gli studenti ripuliscono la spiaggia | VIDEO Attualità

RIMINI: Fridays for future, gli studenti ripuliscono la spiaggia | VIDEO

Tantissimi studenti delle scuole superiori di Rimini hanno invaso questa mattina la spiaggia per ripulirla, sposando la causa del movimento internazionale Fridays for future. Il loro messaggio è rivolto agli adulti. In molti si sono riversati in piazza Cavour, altri hanno ripulito gli argini del fiume Marecchia. "Non si può rimanere passivi al fluire degli eventi, tutti voi avete il diritto di diventare parte degli eventi", ha detto il giovane studente Marco Masci del coordinamento locale del movimento Fridays for future, "Siate il cambiamento". Il suo collega Nicolas Flamigni ha aggiunto: "Questo è solo il primo passo per un progetto che durerà anni e che ha la pretesa di cambiare il mondo". Il Comune di Rimini ha condiviso l'iniziativa e postato alcune foto di piazza Cavour dove si sono aggiunti anche il sindaco Andrea Gnassi e alcuni assessori.


RIMINI: 60 dosi di cocaina al giorno, arrestata banda di 5 spacciatori | VIDEO Cronaca

RIMINI: 60 dosi di cocaina al giorno, arrestata banda di 5 spacciatori | VIDEO

Erano in grado di vendere una sessantina di dosi di cocaina al giorno, da Pesaro a San Mauro Pascoli, solcando tutta la riviera riminese. Negli ultimi due giorni prima dell’arresto avevano incassato quasi 10mila euro. Corsa finita per cinque giovani tra i 21 e i 28 anni, tutti di nazionalità albanese, ritenuti dai carabinieri i responsabili di una intensa attività di spaccio. Sconosciuti alle forze dell’ordine, transitavano da un residence all’altro senza dare nell’occhio. Gli ultimi due alloggi a Bellariva e a Marina Centro, entrambi a Rimini. Non uscivano mai dalle strutture per non rischiare di incappare nei controlli delle forze dell’ordine. I pasti se li facevano consegnare in stanza. Quando era l’ora di vendere, uscivano a turno, prendevano una bicicletta e si spostavano ricorrendo alle piste ciclabili. Le cessioni avvenivano alle fermate dell’autobus della linea 11, in zona mare, o nei sottopassaggi della ferrovia. Gli inquirenti li hanno definiti “ombre” e ipotizzano che possano avere venduto diverse centinaia, se non addirittura migliaia, di dosi visto che, in base alle indagini, la loro presenza sul territorio risale allo scorso settembre. Ora si trovano tutti in carcere.


RIMINI: Aeroporto, 38 voli dalla Russia nel 2019 | VIDEO Attualità

RIMINI: Aeroporto, 38 voli dalla Russia nel 2019 | VIDEO

Vuole tornare a rinsaldarsi il filo che lega la Romagna e la Russia tramite il business delle vacanze. Rimini ci prova lanciando un nuovo calendario di voli per l’est Europa per il 2019. Si tratta di 38 voli dalla Russia divisi in: 29 da Mosca, 6 da San Pietroburgo, 2 dalla zona del mar nero (Rostov e Krasnodar), 1 da oltre gli Urali, ovvero Exaterinburg. Tutti quanti avranno una cadenza settimanale. Altri 5 voli sono previsti dall’Ucraina. Oltre alla capitale Kiev, Rimini sarà direttamente collegata con Odessa, Kharkiv, Leopoli e Zaporizhia. Il mercato russo è ancora considerato di riferimento per la Riviera nonostante il calo degli ultimi anni dovuto in particolare alla crisi del rublo. Mezzo milione le notti dormite dai russi in provincia di Rimini nel 2018. Il crollo di presenze ha inciso molto sulla componente estera del turismo riminese visto che nel 2014 i pernottamenti dei russi erano stati quasi 800mila. La notizia delle nuove tratte è stata data a Mosca dall’amministratore delegato di Airiminum Leonardo Corbucci nel corso della fiera del turismo Mitt. Alla presentazione c’erano ancora i principali media russi. Presente anche il sindaco di Rimini Andrea Gnassi, in veste di presidente di Visit Romagna, il quale ha confidato ai media che la Romagna è pronta a tornare un riferimento per la vacanze dei russi.


RIMINI: Aumento Irpef “Finanzierà periferie e scuole”, opposizioni all'attacco | VIDEO Politica

RIMINI: Aumento Irpef “Finanzierà periferie e scuole”, opposizioni all'attacco | VIDEO

Più tasse sui riminese per 4,8 milioni di euro. È quanto prevede la rimodulazione dell’Irpef prevista dall’amministrazione comunale e dibattuta martedì in Commissione. Sul piede di guerra le opposizioni e i sindacati. Il sindaco Andrea Gnassi giustifica la manovra parlando di incertezza per le risorse statali del Bando Periferie. 3,7 milioni dovrebbero infatti andare alla riqualificazione di Rimini Nord. Gli altri denari all’edilizia scolastica, al trasporto pubblico, alla cultura e alle agevolazioni sulla Tari. Per i sindacati CGIL, CISL e UIL la misura verrà pagata dai “soliti noti”. “Il gettito dell’addizionale – affermano - è per tre quarti sostenuto da lavoratori dipendenti e pensionati”. Secondo i calcoli dei rappresentanti dei lavoratori, un pensionato che percepisce 1.100 euro netti al mese andrebbe a pagare 83 euro, mentre prima era esente. Una lavoratrice part-time con un reddito di 14mila euro lordi dovrà tirare fuori dalla tasca 69 euro. Dura la Lega. L’onorevole riccionese Elena Raffaelli invita Gnassi a copiare la sua città e definisce l’operazione come una “meschinità” che “dimostra – afferma - tutta l’incapacità della sua amministrazione”. Sulla stessa lunghezza d’onda i colleghi riminesi del Carroccio.


RIMINI: Cucina copre 15% fatturato hotel, “Addio pensione completa” | VIDEO Attualità

RIMINI: Cucina copre 15% fatturato hotel, “Addio pensione completa” | VIDEO

È in atto oramai da anni la crisi del modello tradizionale di ospitalità alberghiera romagnola basato sulla pensione completa. Ci ha pensato la mezza pensione prima e il bed and breakfast poi ad eclissare il mito dei tre pasti in hotel preparati dalle mogli e dalle madri dei titolari. La società riminese di consulenti per il turismo Teamwork precisa che il servizio legato al cibo e alle bevande copre oggi circa il 15% del fatturato degli hotel, mentre all’estero arriva fino al 40%. Se per gli esperti da un lato è ora di celebrare il funerale della pensione completa, dall’altro questo momento storico può rappresentare l’occasione per rivoluzionare il proprio modello di business. Dopotutto i viaggiatori contemporanei hanno esigenze sempre più variegate. “Serve una vera e propria rivoluzione – afferma Mauro Santinato, presidente di Teamwork –, ossia l’addio al format ‘pensione completa’ così come lo abbiamo immaginato per decenni, soprattutto sulla nostra Riviera. Bisogna darsi un obiettivo: il servizio ‘food and beverage’ oggi copre sì e no il 15 o 20% del fatturato, mentre all’estero siamo già intorno al 35-40%. Ecco, dobbiamo arrivare anche noi a quelle percentuali”.