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MIRCO PAGANELLI


RIMINI: Provincia presenta il bilancio “della svolta”, milioni per scuole e ponti | VIDEO Economia

RIMINI: Provincia presenta il bilancio “della svolta”, milioni per scuole e ponti | VIDEO

Per il presidente della provincia di Rimini Riziero Santi, è il bilancio della svolta. Di fronte alla stampa, il sindaco di Gemmano, da pochi mesi alla guida dell’ente, ha presentato gli investimenti previsti per i prossimi tre anni. In particolare su scuole e strade provinciali. Critico il presidente verso i massicci trasferimenti allo Stato da parte della provincia che da un lato riceve un contributo statale di 3 milioni di euro e dall’altro ne deve versare a Roma 12 milioni. Su 155 ponti, 15 vengono considerati in pessime condizioni, ma ancora percorribili. La scuola superiore Valturio vedrà la palestra demolita e ricostruita.


RIMINI: Riapertura case chiuse, Papa Giovanni “Prostituzione va abolita” | VIDEO Attualità

RIMINI: Riapertura case chiuse, Papa Giovanni “Prostituzione va abolita” | VIDEO

Ogni tanto torna in auge la proposta di riaprire le case chiuse. L’ultima in ordine di tempo è del ministro dell’Interno Matteo Salvini, non appoggiato però dai colleghi di governo del Movimento 5 stelle. Per il numero uno della Lega tornare indietro a prima delle legge Merlin permetterebbe di fermare i business mafiosi, eliminare il degrado e migliorare l’aspetto sanitario. Chi da decenni si mette nei panni delle donne che si prostituiscono è l’associazione Papa Giovanni XXIII. A Rimini, dove è nata l’opera di contrasto di don Oreste Benzi, molte donne vengono strappate ogni anno dalla strada. Siamo entrati in una casa rifugio dove le ragazze, tutte straniere, cominciano una nuova vita. Far passare il messaggio alle giovani, anche italiane, che è possibile tirare su un po’ di soldi prostituendosi regolarmente, per la Papa Giovanni è un grave danno.


RIMINI: Sconto di pena al killer, donne scendono in piazza per Olga | VIDEO Cronaca

RIMINI: Sconto di pena al killer, donne scendono in piazza per Olga | VIDEO

Non si placano le reazioni di contrarietà alla sentenza della Corte d’Appello di Bologna sull’omicidio di Olga Matei. La pena per Michele Castaldo è stata dimezzata in seguito al riconoscimenti delle attenuanti. Ad indignare molti ambienti della società civile, quelle cinque parole comparse nelle motivazioni. “Soverchiante tempesta emotiva e passionale”. "Una sentenza che dichiara che un passato difficile e una emotività instabile possono essere una giustificazione di un femminicidio, portando come concausa una tempesta emozionale, riapre in questo contesto sociale la strada a una sorta di rievocazione del delitto d'onore", affermano le attiviste di Non una di meno Rimini. I giudicanti hanno precisato che a far scendere il numero di anni di carcere hanno contribuito la confessione dell’imputato e il suo intento risarcitorio. Ma nelle piazze di Rimini e Riccione scenderà comunque chi considera la formula impiegata dai magistrati un “pericoloso ritorno al passato”. "Portiamo la nostra solidarietà alla famiglia di Olga", affermano gli esponenti di Non una di meno che parteciperanno alla fiaccolata di Riccione. Il movimento ‘Non una di meno – Rimini’ organizza una camminata per l’8 marzo che partirà alle ore 17 dall’Arco d’Augusto. La sera alle 20 ci sarà una fiaccolata a Riccione che partirà da piazzale Roma.


SAN MARINO: Risparmiatori SMI, soldi spariti da 7 anni, “Noi soli e abbandonati” | VIDEO Cronaca

SAN MARINO: Risparmiatori SMI, soldi spariti da 7 anni, “Noi soli e abbandonati” | VIDEO

Da 7 anni non sanno dove sono finiti i loro soldi, 6,2 milioni di euro totali che avevano affidato alla San Marino Investimenti. Il suo fondatore è stato coinvolto in una vicenda giudiziaria. Le indagini della Banca Centrale sammarinese parlano di una ramificazioni in altri stati delle società riconducibili alla SMI. Dal 2012 la società è stata messa in liquidazione coatta. Una quarantina le famiglie che lottano per tornare in possesso dei propri risparmi e che affermano di sentirsi abbandonate dalle istituzioni. I risparmiatori coinvolti hanno tutti tra i 60 e i 99 anni. Tra questi, due sono deceduti senza aver più visto rientrare i guadagni di una vita. "Si tratta, e teniamo a precisarlo, di risparmiatori e non di speculatori o di soggetti finanziari", affermano i risparmiatori.


EMILIA-ROMAGNA: Giunta approva condhotel, obiettivo è riqualificare le ex colonie | VIDEO Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Giunta approva condhotel, obiettivo è riqualificare le ex colonie | VIDEO

Sarà possibile comprare un appartamento all’interno di un hotel, usufruire dei servizi dedicati ai turisti, affittarlo durante i periodi di lunga assenza attraverso la gestione dell’albergo stesso. Un nuovo modo di vivere la Riviera Romagnola che parte dalla fusione tra condominio e hotel: nasce dunque il condhotel. Giovedì la Giunta della Regione Emilia-Romagna ha presentato la nuova norma che permette di convertire fino al 40 percento di una struttura alberghiera in residenza. L’obiettivo è duplice: dotare il territorio di una nuova formula turistica e, soprattutto, liberare risorse per permettere agli imprenditori di riqualificare il vetusto tessuto alberghiero, a partire dalle ex colonie marittime. Di condhotel a Rimini se ne sta già parlando in questi giorni con la notizia della messa all’asta di una delle colonie più imponenti e degradate, la Bolognese. Il prossimo passaggio per l’ufficializzazione della normativa sarà in Assemblea Legislativa nel mese di marzo.


RIMINI: Caso Piscaglia, confermati 25 anni in Cassazione per padre Gratien | VIDEO Cronaca

RIMINI: Caso Piscaglia, confermati 25 anni in Cassazione per padre Gratien | VIDEO

È stato lui ad ucciderla. Il corpo di Guerrina Piscaglia, abitante della piccola frazione di Ca’ Raffaello, dal 2014 non è mai stato trovato. Il giallo che per anni ha tormentato l’Alta Valmarecchia ha ora il suo responsabile. Mercoledì sera i giudici della Cassazione hanno confermato la condanna inflitta in secondo grado a padre Gratien: 25 anni di carcere. Un iter processuale lungo e tormentato in cui si sono fatte largo più ipotesi. Scartate una dopo l’altra è rimasta in piedi solo quella che individua nel religioso, un tempo amico della famiglia di Guerrina, la causa del grande dolore che attanaglia il marito e i figli della vittima. Padre Gratien si è sempre professato innocente. “Dio sa che non l’ho uccisa”, sono le sue parole. I difensori parlano di ingiustizia e sono pronti a ricorrere presso la Corte Europea dei Diritti dell’uomo. Ma in base alla ricostruzione fatta dai magistrati solo Gratien può essere il responsabile del perdurante silenzio di Guerrina. Quegli infiniti scambi di messaggi sul cellulare terminati di colpo il primo maggio 2014. Da quel giorno della donna non si è avuto più notizia. Impensabile l’allontanamento volontario. Il frate l’ha uccisa. Il marito di Guerrina ha espresso soddisfazione per la sentenza, ma allo stesso tempo angoscia per non avere più accanto la propria moglie.