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MIRCO PAGANELLI


RIMINI: Stalking, Tavares condannato a otto anni | VIDEO Cronaca

RIMINI: Stalking, Tavares condannato a otto anni | VIDEO

Dopo la condanna a dieci anni per l’aggressione con l’acido ai danni della riminese Gessica Notaro, Edson Tavares ha ricevuto una sentenza di colpevolezza in tribunale anche per le accuse di stalking, aggressioni ai dipendenti del delfinario di Rimini in cui lavorava con la giovane, minacce a pubblico ufficiale e maltrattamenti al proprio cane. In questo secondo processo, Tavares è stato condannato a otto anni di carcere. Prevista una provvisionale per Gessica Notaro di 10mila euro, oltre il rimborso delle spese processuali, mentre sono state rigettate le richieste di risarcimento da parte di Comune di Rimini e Regione Emilia-Romagna, enti che si erano costituti parti civili nel procedimento. Sono previsti inoltre per lo straniero l’interdizione dai pubblici uffici, la sospensione della potestà genitoriale durante la pena, l’espulsione dal Paese dopo la pena e la confisca del cane. La difesa del giovane ritiene ingiusta la sentenza e ha annunciato che ricorrerà in appello. “Non ci credo, non è possibile”, questo il commento di Edson Tavares ai suoi avvocati, subito dopo la lettura della sentenza di questa mattina. Il capoverdiano afferma di non portare rancore verso Gessica Notaro, però ritiene ingiusta la somma delle condanne che, se confermate negli altri gradi di giudizio, lo farebbero rimanere in carcere per 18 anni. “Per gli omicidi si prende di meno - ha detto disperato ai difensori -, mi dà forza solo il pensiero di mio figlio”.


RICCIONE: Diretta macabra, “Gli abbiamo detto di smettere ma continuava la ripresa” | VIDEO Cronaca

RICCIONE: Diretta macabra, “Gli abbiamo detto di smettere ma continuava la ripresa” | VIDEO

Nei giorni dopo la macabra diretta Facebook del 24enne agonizzante sull’asfalto di Riccione, l’autore dei video si è giustificato dicendo che era sotto-choc e che voleva chiedere aiuto al web. Eppure emergerebbe un retroscena ambiguo. Gli agenti di polizia giunti sulla scena dell’incidente, avvenuto sabato notte in viale Veneto, avrebbero intimato più volte al critico d’arte Andrea Speziali di interrompere le riprese con lo smartphone, ma il 29enne avrebbe continuato a farle. Nella relazione dell’ultima notte in vita di Simone Ugolini, i poliziotti hanno scritto di aver detto al ragazzo per tre volte in una quarantina di minuti di mettere via il telefono. Ma anche una volta allontanato dalla scena, secondo il volere dei soccorritori, avrebbe continuato da lontano a mostrare al popolo del web il disperato tentativo di rianimare Simone. La procura ha deciso di indagare Andrea Speziali per la pubblicazione di immagini impressionanti. Cade invece l’ipotesi dell’omissione di soccorso, perché il 118 era già stato allertato da un tassista. Un terreno legislativo incerto, quello che riguarda i social network, da cui l’improvvisato video-maker potrebbe uscirne indenne. Ma ciò che lo segnerà per sempre è la rivolta dell’opinione pubblica contro il suo gesto, il quale, anche nel caso in cui nessun tribunale trovi gli estremi per punirlo, rimane deplorevole.


SAN MARINO: Arrestato autore rapina violenta in banca del 2015, è un bellariese | VIDEO Cronaca

SAN MARINO: Arrestato autore rapina violenta in banca del 2015, è un bellariese | VIDEO

Insieme al complice aveva tentato la rapina a una filiale di Asset Banca a San Marino il 16 novembre del 2015. Il colpo non andò a segno, ma si contraddistinse per l’inaudita violenza ai danni della direttrice di filiale. La donna venne sorpresa dai malviventi, con il volto interamente coperto da maschere di lattice, nel parcheggio dell’istituto, poco prima dell’apertura. La braccarono e colpirono ripetutamente sulla testa con il calcio di una pistola facendola sanguinare. Costrinsero poi la donna ad aprire loro le porte dell’istituto di credito, ma grazie all’accesso che consente l’ingresso di una persona alla volta, la direttrice si salvò. Una volta dentro, ebbe la rapidità di bloccare la porta alle sue spalle azionando l’allarme. Gli assalitori fuggirono via con la macchina della loro vittima. Ed è stata proprio quella Fiat 500 uno degli elementi decisivi che ha permesso agli inquirenti di risalire a un pluripregiudicato di Bellaria-Igea Marino, il 61enne Mariano Onofri. L’auto era stata trovata a un chilometro dalla sua abitazione. In un primo momento il suo coinvolgimento nella vicenda era stato scartato per delle incongruenze con alcune testimonianze raccolte, ma le analisi antropometriche dei Ris di Parma e il fatto che tutti i suoi cellulari vennero spenti proprio nelle ore del reato, hanno portato gli inquirenti ad arrestare, alle prime luci dell’alba di mercoledì, Onofri. 


RICCIONE: Diretta Facebook del ragazzo morente, l'autore del video si scusa | VIDEO Cronaca

RICCIONE: Diretta Facebook del ragazzo morente, l'autore del video si scusa | VIDEO

Da un lato c’è la brutta storia di un ragazzo, Simone, 24 anni di Riccione, la cui giovane vita si è fermata contro un albero, la notte di sabato scorso in una via della sua città. Dall’altro lato c’è l’amaro risvolto dovuto a un ragazzo, suo concittadino, che quella notte, di fronte a quel corpo disteso sull’asfalto, immobile, ha pensato bene di sfilare lo smartphone dalla tasca ed avviare una diretta Facebook, ovvero mostrare tramite un video al popolo del web la scena che gli si presentava di fronte. Andrea Speziali, l’autore del video, critico d’arte e candidato al consiglio comunale alle ultime elezioni, potrebbe rischiare grosso. La procura di Rimini, che ha sequestrato i video “incriminati”, sta infatti valutando che tipo di reato potrebbe configurarsi. I social network restano ancora un terreno debole in quanto a legislazione e non tutti i reati che valgono sugli altri media, come la pubblicazione di immagini raccapriccianti, potrebbero valere su queste piattaforme. Per ora resterebbe esclusa l’ipotesi di omissione di soccorso. Pare infatti che un’altra persona avesse allertato i soccorsi prima dell’arrivo di Speziali sulla scena. Il giovane, molto conosciuto in zona, si dice dispiaciuto e si difende sostenendo che di fronte a quella scena straziante era sotto-choc. “Non mi rendevo conto di quello che facevo”, ha detto alla stampa. Ma quella stessa rete, alla quale l’improvvisato video-maker si era affidato per condividere il proprio dolore, gli si è rivoltata contro, e in gran parte in una maniera deprecabile quanto il desiderio di filmare la morte in diretta.


CATTOLICA: Operatore sanitario molesta paziente al risveglio da anestesia | VIDEO Cronaca

CATTOLICA: Operatore sanitario molesta paziente al risveglio da anestesia | VIDEO

La stanza del risveglio. Così chiamano uno degli ambienti in cui una persona dovrebbe sentirsi più al sicuro, perché in un momento di massima vulnerabilità. E invece il risveglio per una giovane donna di 25 anni di Cattolica è stato traumatico. Ancora intorpidita dall’anestesia totale dell’intervento chirurgico che aveva appena subito all’ospedale Cervesi della sua città, la paziente si è trovata addosso il barrellista che la palpava nelle zone intime. La 25enne doveva ancora riprendere piena conoscenza, ma era già consapevole – ha detto agli inquirenti - di ciò che le stava capitando. Avrebbe infatti espresso il proprio rifiuto, ma ancora era priva della forza per opporsi fisicamente. L’operatore socio-sanitario, un 66enne originario del foggiano, da tempo residente a Montescudo-Montecolombo, avrebbe continuato la violenza sessuale anche mentre spingeva la barella della paziente verso il reparto. Nella camera da letto dell’ospedale, la ragazza, originaria del Bangladesh ma da qualche tempo in Italia, è scoppiata a piangere e ha raccontato tutto alle altre degenti dicendo loro in inglese “old man, bad man”, “l’uomo anziano è un uomo cattivo”. Con l’aiuto del fidanzato ha denunciato il fatto ai carabinieri di Riccione, mentre le altre pazienti hanno riportato il racconto ai responsabili della struttura, i quali si sono dimostrati da subito collaborativi con gli investigatori per ricostruire la dinamica dei fatti. Il 66enne, che non ha precedenti e che fino ad ora non è mai stato denunciato da altre persone, si trova adesso agli arresti domiciliari.


CATTOLICA: Ruba vino e tablet in enoteca, trovato grazie ad app antifurto | VIDEO Cronaca

CATTOLICA: Ruba vino e tablet in enoteca, trovato grazie ad app antifurto | VIDEO

Una operazione del controllo del territorio sud della provincia di Rimini, svoltasi nella notte tra giovedì e venerdì, ha portato a due arresti in flagranza di reato e a un fermo. In quest’ultimo caso, un giovane di 26 anni è stato individuato a Cattolica in prossimità di una enoteca dove la notte precedente era avvenuto un furto. Il malvivente aveva sottratto bottiglie di vino e un tablet utilizzato come registratore di cassa. Ma il ladro era ignaro del fatto che sul dispositivo fosse installata una applicazione per la geolocalizzazione in caso di furto. Il tablet ha fornito la sua posizione agli inquirenti, la quale coincideva con quella del 26enne. Nella sua abitazione è stata trovata la merce rubata e al giovane è stata così contestata la ricettazione. Nella stessa notte è stato individuato a Misano Adriatico un 30enne della provincia di Pavia già sottoposto all’affidamento in prova ai servizi sociali, con obbligo di dimora nelle ore notturne. Il soggetto è stato trovato in possesso di mezzo chilo di stupefacenti, tra hashih e marijuana, diviso in dosi pronte per lo spaccio. Per lui sono scattate le manette, come per un 51enne del napoletano che, in seguito a un precedente arresto per furto di biciclette e per essere stato colto con attrezzi per lo scasso, era già destinatario di un provvedimento di divieto di dimora nella provincia di Rimini. Colto sul territorio, è stato per lui disposto l’aggravio della misura cautelare e da sabato si trova in carcere.