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MIRCO PAGANELLI


RIMINI: Marinai di salvataggio preoccupati, “Troppi minori lasciati soli” | VIDEO Attualità

RIMINI: Marinai di salvataggio preoccupati, “Troppi minori lasciati soli” | VIDEO

Un terzo dei soccorsi in mare dalle spiagge di Rimini riguarda minori lasciati soli dai genitori. “Una piaga”, secondo i marinai di salvataggio che hanno presentato il resoconto della loro attività nel 2021.   Sono 200 le persone soccorse in provincia di Rimini l’anno scorso rilevate dai sondaggi raccolti fra le varie torrette della riviera. Ma secondo l’associazione Marinai di salvataggio il numero effettivo è di “circa 400-500 persone – come spiega a margine di una conferenza stampa il referente dell’associazione, Andrea Manduchi -. Purtroppo anche quest'anno il 30% degli interventi è stato svolto su persone con meno di 14 anni, la maggior parte bambini lasciati incustoditi. Questa è una piaga pericolosissima su cui da anni noi poniamo l'accento”. Per i marinai di salvataggio gli interventi di soccorso in mare “potrebbero essere facilitati da attrezzature migliori, più aggiornate. Per esempio, le moto d'acqua – afferma un altro addetto dell’associazione, Giuseppe Adamo -. Non ne servono molte. Ne basterebbe una ogni un chilometro e mezzo, due chilometri”. Fondamentale resta l’addestramento, che viene portato avanti tutti i mesi dell’anno. “Ci siamo accorti che per fare diventare alcune manovre molto complicate istintive ci vuole l'allenamento – prosegue Adamo - e quindi lo facciamo anche d'inverno”. Questo viene svolto in “modalità classica”, ovvero con un circuito di allenamento fisico, al quale viene affiancato “anche un allenamento mentale” per fare fronte allo stress relativo ai soccorsi.


RIMINI: Metromare verso fiera cambia tracciato, “Pnrr impone accelerata” | VIDEO Attualità

RIMINI: Metromare verso fiera cambia tracciato, “Pnrr impone accelerata” | VIDEO

Cambia il progetto per l’estensione del Metromare dalla stazione di Rimini alla fiera. L’ottenimento dei fondi del Pnrr impone tempi di realizzazione più celeri e dunque il Comune ha scelto come nuova soluzione il tracciato lungo la ferrovia.   L’ipotesi progettuale per la seconda tratta del Metromare dalla stazione di Rimini alla fiera lungo la ferrovia era già stata vagliata nel 2018 per poi essere accantonata in favore di un percorso che taglia in due il quartiere Celle, ritenuto dal Comune migliore a livello di costi e benefici. L’ottenimento dei 49 milioni di euro del Pnrr ha però imposto un cambio di rotta. Questo perché il Piano nazionale di ripresa e resilienza richiede tempi più celeri, ovvero l’aggiudicazione dei lavori nel 2023 e il completamento dell’opera entro il 2026. Il tracciato lungo la ferrovia, da un secondo studio, è risultato più “compatibile con questa tempistica”, come afferma l’amministrazione comunale. “Il tracciato lungo la ferrovia ha dei tempi di esecuzione, una facilità di intervento, più agevoli rispetto al tracciato su via Matteotti – spiega l’assessora alla Mobilità del Comune di Rimini Roberta Frisoni -. Nel frattempo sono anche intercorse alcune novità sul tracciato lungo la ferrovia che consentono adesso di potere pianificare una doppia via di corsa”. Queste permettono di “avere un sistema di trasporto che porta più gente con più frequenza rispetto a quella che si era immaginata nel 2018 – aggiunge Frisoni -. Pertanto queste motivazioni ci hanno fatto propendere per richiedere formalmente al Ministero un cambio di tracciato”.


RIMINI: Trovato corpo carbonizzato di un 70enne in un parco di Rivazzurra Cronaca

RIMINI: Trovato corpo carbonizzato di un 70enne in un parco di Rivazzurra

Macabro ritrovamento nella notte tra venerdì e sabato al parco Pertini di Rivazzurra, a Rimini. Attorno alle 3.30 un passante ha notato un corpo avvolto dalle fiamme e ha perciò allertato la polizia. Sul posto, oltre agli agenti, sono giunti i vigili del fuoco e i sanitari del 118, ma era oramai troppo tardi: il corpo era già praticamente carbonizzato. Sono subito partite le indagini della Questura che hanno permesso di identificare la salma: si tratta di un uomo di circa 70 anni, italiano, residente nella zona. Da una prima ricostruzione pare che si sia trattato di un gesto volontario. Le indagini sono ancora in corso.


RICCIONE: Congresso medicina d’urgenza, “Pronto soccorso in difficoltà” | VIDEO Attualità

RICCIONE: Congresso medicina d’urgenza, “Pronto soccorso in difficoltà” | VIDEO

Medici e infermieri dei pronto soccorso italiani lanciano l’allarme sulla situazione delle proprie strutture, tra carenza di organico e lunghe attese per i pazienti. E lo fanno dal congresso nazionale di Simeu, la società italiana della medicina d’urgenza, in corso a Riccione fino al 15 maggio. Il Covid ha solo aggravato le criticità che vi erano già prima del 2020. “La crisi dell'organizzazione del mondo dell'emergenza è una crisi preesistente rispetto alla pandemia”, afferma a margine dell’evento il dottor Andrea Fabbri dell’ufficio di presidenza di Simeu. “Due anni e mezzo di pandemia hanno prodotto segni indelebili nel nostro mondo che hanno intaccato pesantemente la nostra capacità di risposta”. Ciò che si è venuto a creare, spiega il medico, è “la discrepanza fra la nostra capacità di risposta rispetto alla domanda”. E questo si traduce in pazienti che “potrebbero rimanere giornate intere in attesa di avere un medico” che li visita. Alla base vi sarebbero una serie di fattori, non solo la mancanza di personale, aggiunge Fabbri. “La carenza è distribuita anche nei servizi di cui si serve il pronto soccorso”. Le difficoltà rendono il posto di lavoro nel settore della medicina d’urgenza sempre meno attrattivo. Settimana scorsa Simeu ha presentato un’inchiesta su più di 150 pronto soccorso italiani dove “è emerso che il 30% dei professionisti, dei medici che lavorano nei pronto soccorsi, in medicina d'urgenza, vorrebbe uscire dal sistema entro sei mesi”. Questo, dichiara il medico, “è particolarmente preoccupante perché se non vengono presi provvedimenti straordinari, probabilmente questo trend continuerà a progredire”. La categoria chiede “un provvedimento”, perché la situazione è “particolarmente critica”, chiosa Fabbri.


EMILIA-ROMAGNA: Costa, alle battute finali le operazioni di ripascimento | VIDEO Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Costa, alle battute finali le operazioni di ripascimento | VIDEO

Sono alle battute finali, presso la spiaggia di Bellaria-Igea Marina, nel Riminese, le operazioni di ripascimento della costa emiliano-romagnola. Il costo complessivo degli interventi è di 19 milioni di euro.   Cento giorni di lavori, h 24 senza fermarsi, e il ripascimento di 11 chilometri di costa romagnola è ormai concluso. Dopo tre mesi e 50.390 ore di attività tra mare e spiaggia, si completa in questo fine settimana, con il cantiere di Igea Marina, nel riminese, il maxi-intervento da 1 milione e 500 mila metri cubi di nuova sabbia voluto dalla Regione per rinforzare il litorale Un’opera da oltre 19milioni e mezzo di euro che ha interessato sette località adriatiche, da Punta marina, nel ravennate, a Misano, nel riminese, passando per il forlivese-cesenate Il cantiere ha preso avvio il 7 febbraio scorso, e si è concluso nel pieno rispetto del cronoprogramma annunciato, assicurando il regolare avvio dell’imminente stagione balneare. Il primo mese è servito per gli allestimenti iniziali, in particolare per l’assemblamento di due condotte in acciaio realizzato sulla spiaggia di Riccione. Proprio a Riccione, è presente una lunga spiaggia priva di barriere frangiflutti e scogliere, adatta quindi ad allestire gli oltre 6 chilometri di tubazione utilizzati per trasferire a terra i sedimenti estratti al largo dalla draga. Due, in particolare, le condotte realizzate: una di 4 chilometri 300 metri, l’altra di 1.800 metri. La sabbia utilizzata per arricchire le spiagge è sottomarina, prelevata 50 chilometri al largo del porto di Ravenna a 40 metri di profondità. La ditta esecutrice dei lavori è la SIDRA (Soc.tà Italiana Dragaggi) appartenente al gruppo belga DEME, una tra le più importanti imprese mondiali di dragaggio. “Le attività sono proseguite a ritmi battenti anche nei giorni festivi: una prova di grande efficienza sia da parte dei tecnici regionali, che hanno progettato e diretto i lavori, sia dell’impresa che li ha eseguiti- ha commentato Irene Priolo, assessore regionale all’Ambiente e Difesa del suolo e della Costa, presente stamattina a Bellaria per fare il punto sulle opere svolte-. Abbiamo impiegato un anno tra lo stanziamento delle risorse in bilancio, l’approvazione del progetto, l’affidamento e l’esecuzione dei lavori. Era necessario fare bene e velocemente. Con il Progettone 4- ha concluso l’assessore- arriva dunque una risposta concreta alla criticità dell’erosione costiera che minaccia le nostre spiagge e alla necessità di promuovere l’economia blu, che ha tanto importanza per la ricchezza della comunità romagnola e regionale”. Le opere svolte Dopo l’allestimento delle condotte, il ripascimento è iniziato il 12 marzo da Lido di Dante, in comune di Ravenna, perseguendo concretamente l’obiettivo di coniugare la sicurezza del territorio con la tutela della biodiversità. Il sito è stato infatti individuato come prioritario nell’ordine cronologico di esecuzione dei lavori proprio per limitare al massimo eventuali interferenze con la fase riproduttiva delle specie che nidificano sul litorale all’interno dell’area del Parco del Delta del Po. A seguire, gli interventi sono proseguiti a Riccione, Milano Marittima, Punta Marina, Misano Adriatico, Cesenatico e da ultimo ad Igea Marina, dove terminano appunto in settimana.  L'opera ha interessato quindi le province di Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna, con l’apporto complessivo di 1 milione e mezzo di metri cubi di nuova sabbia sulle spiagge romagnole. Nei prossimi mesi si svolgeranno le attività di monitoraggio morfologico e ambientale, volte a verificare l’evoluzione dell’assetto costiero e l’impatto delle opere sulla fauna ittica e bentonica. Un secondo stralcio del “Progettone 4” riguarderà invece la costa ferrarese, dove si prevede di rimpinguare 2,5 chilometri di litorale in erosione a nord di Porto Garibaldi. Saranno utilizzati sedimenti prelevati dalla spiaggia emersa e dai fondali prospicienti il Lido degli Estensi e il canale Logonovo. L’opera è in fase di Valutazione di impatto ambientale. L’appalto, in gara nei prossimi mesi, prevede la consegna dei lavori entro la fine dell'anno e ultimazione nella primavera 2023, in tempo per l’inizio della stagione balneare. Tutti i lavori sinora eseguiti sono stati progettati, curati e diretti dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile.


RIMINI: Alpini, altre donne pronte a denunciare le molestie | VIDEO Cronaca

RIMINI: Alpini, altre donne pronte a denunciare le molestie | VIDEO

Potrebbe allungarsi la lista di chi intende formalizzare una denuncia per le molestie subite nel corso dell'Adunata degli Alpini, lo scorso fine settimana a Rimini. Il sindaco Sadegholvaad, pur stigmatizzando i fatti, si è detto però pronto ad ospitare di nuovo l’evento e il prima possibile.     Sono centinaia le segnalazioni di molestie subite da donne durante l’adunata degli Alpini dello scorso weekend a Rimini. Finora solo una 26enne ha formalizzando la denuncia, ma potrebbero arrivarne molte di più. Mercoledì le vittime che hanno contattato l’associazione ‘Non una di meno’ hanno incontrato gli avvocati. La denunciante ha riferito ai carabinieri di essere stata circondata ed aggredita da tre persone in pieno centro, strattonata e ricoperta di insulti sessisti. Due giorni dopo la chiusura dell’adunata, il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha condannato gli episodi e ha ribadito la linea della tolleranza zero. La ministra per le Pari opportunità Elena Bonetti ritiene quanto successo “inaccettabile per le istituzioni e in particolare per uomini che sono e devono essere al servizio dello Stato”. Secondo Bonetti si “deve ripudiare con forza quella sub-cultura di prevaricazione del maschile nei confronti del femminile”. Intanto è stata lanciata una petizione, che ha già raccolto 14mila firme, per sospendere per due anni il ritrovo delle penne nere. Non ci sta il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad, il quale ha stigmatizzato le molestie, ma che si è detto pronto ad ospitare nuovamente, e il "prima possibile", l'adunata degli Alpini, che ha definito una "festa di civiltà".


EMILIA-ROMAGNA: Scuola, Petitti, “Impegno nel rigenerare spazi educativi” | VIDEO Politica

EMILIA-ROMAGNA: Scuola, Petitti, “Impegno nel rigenerare spazi educativi” | VIDEO

La scuola è stato uno degli ambiti più colpiti dalla pandemia. Studenti e insegnanti sono tornati a rivivere quegli spazi, ma il Covid ha lasciato il segno e impone di rivedere il modo in cui gli spazi educativi vengono concepiti. Dalla Regione arriva l’impegno alla loro riqualificazione. Rivivere i luoghi dell’apprendimento è, per Petitti, l’occasione di ritrovare lo spirito di coesione, oggi fondamentale più che mai. L’Emilia-Romagna è stata una delle regioni più attive nell’accoglienza dei profughi ucraini che ha portato all’attivazione di progetti di integrazione a partire dalla scuola.