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MIRCO PAGANELLI



RIMINI: Sequestrano imprenditrice, suo compagno si aggrappa all’auto in corsa | VIDEO Cronaca

RIMINI: Sequestrano imprenditrice, suo compagno si aggrappa all’auto in corsa | VIDEO

Una scena da film d’azione quella che si è presentata di fronte agli occhi dei carabinieri nel pomeriggio di sabato sul lungomare tra Rimini e Riccione. Una macchina che sfreccia a tutta velocità con una donna dentro che urla “Liberatemi”. Un uomo aggrappato con una mano al mezzo in corsa e che con l’altra chiama il 112. I primi militari accorsi sul posto che richiedono i rinforzi e le gazzelle sopraggiunte che riescono a bloccare la folle corsa della Mazda e ad arrestare, per sequestro di persona, tre soggetti. Due di essi risultano essere proprio i figli della donna sequestrata. Gli inquirenti stanno ricostruendo il quadro di quella che sembra essere una famiglia con conflitti economici al suo interno. Originari della Sicilia e residenti nel varesotto, attorno a loro gravitano una serie di aziende di cui sarebbe venuta in possesso la donna sequestrata dopo la separazione del marito, prima appartenute a lui. Entrambi pregiudicati. Lei, 42enne, era in vacanza a Miramare con il fidanzato kenyota di 34 anni. I due si sono presto fatti notare per il mancato pagamento della camera. I titolari dell’hotel sono riusciti a risalire al numero dell’azienda di famiglia a cui hanno risposto i figli che, una volta identificata la posizione della madre, si sono precipitati a Rimini con un dipendente dell’azienda di famiglia. Un sequestro lampo avvenuto nella hall dell’albergo, durato 45 minuti. Quattro chilometri di inseguimento in cui il kenyota ha rischiato la vita per la propria amata. 


RIMINI: Osservatorio vittime dopo sentenza Butungu, “Troppo pochi 16 anni” | VIDEO Cronaca

RIMINI: Osservatorio vittime dopo sentenza Butungu, “Troppo pochi 16 anni” | VIDEO

“In Italia un anno di carcere si riduce in media a 9 mesi. Troppo pochi i 16 anni inflitti a Butungu”. Secche le parole dell’Osservatorio nazionale per il sostegno delle vittime dopo la sentenza di venerdì scorso che vede il 20enne congolese condannato, in primo grado, per le violenze e gli stupri di Miramare del 26 agosto scorso. Nel processo, Guerlin Butungu era accusato di 10 capi di imputazione, tra cui anche la rapina ad altre coppie di turisti, oltre a quella polacca e alla donna peruviana. Resta da conoscere i dettagli della sentenza, nelle prossime settimane, per capire quali e in che modo sono stati presi in considerazione dal collegio giudicante. Per gli stessi fatti sono stati arrestati altri tre minorenni, ancora in carcere e in attesa di processo. “Se Butungu si comporterà bene, tra massimo dieci anni sarà fuori prigione. Bisogna cambiare la legge”, tuona la presidente dell’Osservatorio, Elisabetta Aldrovandi, secondo la quale la pena inflitta al congolese non è sufficientemente severa. Si pensi che l’accusa aveva persino chiesto meno anni e che gli avvocati difensori del giovane sono convinti di riuscire ad ottenere degli sconti nei prossimi gradi di giudizio. Dito puntato contro il rito abbreviato, utilizzato in questo processo e attualmente un diritto per la difesa in particolari circostanze, il quale consente uno sconto di pena fino ad un terzo in caso di condanna.


RIMINI: Stupri Miramare, Butungu condannato a 16 anni di carcere | VIDEO Cronaca

RIMINI: Stupri Miramare, Butungu condannato a 16 anni di carcere | VIDEO

E’ stato condannato a 16 anni di reclusione Guerlin Butungu, il 20enne congolese arrestato dalla squadra mobile della Questura per gli stupri di Miramare la notte del 26 agosto scorso, con vittime una turista polacca e una trans peruviana. La decisione del tribunale riminese, arrivata dopo oltre due ore e mezza di camera di consiglio, ha visto accettare la richiesta di considerare la continuazione per tutti i reati commessi dallo straniero la notte del 26 agosto più la rapina e lo stupro del 12 agosto. Il congolese, che ha ascoltato impassibile la sentenza, dovrà lasciare l’Italia a fine pena. È stata inoltre disposta una serie di risarcimenti, tra cui 30mila euro alla turista violentata, 20mila al polacco malmenato, 30mila euro alla peruviana. Risarcimenti dovuti anche alle parti civili, tra cui 10mila euro per Comune e Regione.  


RIMINI: Nuovo lungomare al via nel 2018, archistar Tagliabue “Sarà speciale” | VIDEO Attualità

RIMINI: Nuovo lungomare al via nel 2018, archistar Tagliabue “Sarà speciale” | VIDEO

I cantieri dei tratti parco Fellini e Miramare partiranno ad inizio 2018. Poche settimane, dunque, per lo studio d’architettura Miralles Tagliabue per disegnare e modellare il futuro Parco del Mare di Rimini. All’archistar di Barcellona, con cantieri attivi in tutto il mondo, è stato affidato l’incarico di dettare le linee guida per gli interventi dei privati e di controllarne l’esecuzione. Bisogna fare presto, anche perché per poter usufruire dei finanziamenti europei, occorre cominciare prima del 2019. 


RIMINI: Sfreccia in pieno centro a 127 km/h, l'autovelox lo stanga | VIDEO Cronaca

RIMINI: Sfreccia in pieno centro a 127 km/h, l'autovelox lo stanga | VIDEO

Forse aveva scambiato quel rettilineo con il circuito di Misano. Fatto sta che nulla giustifica i 127 chilometri orari ai quali stava procedendo per le strade di Rimini. A stanare il Bmw impazzito, l’autovelox di via Euterpe, con tanto di fotografia che rende leggibile la sua targa. “Una violazione pazzesca, compiuta in pieno giorno quando la zona è più trafficata, in un’area già teatro di tragedie stradali e su cui gravitano alcuni centri sportivi”, è il commento dell’assessore alla Sicurezza di Rimini, Jamil Sadegholvaad. Il rilevatore di velocità è posizionato poco distante da un attraversamento pedonale. Per comprendere maggiormente i rischi corsi dal trasgressore, basti pensare che un veicolo lanciato ai 130 chilometri orari, dal momento della percezione di un pericolo, necessita di oltre cento metri per arrestarsi. “Un caso eclatante – aggiunge l’assessore –, ma che dà la misura di quanto sia giusta la scelta di esserci dotati di questi dispositivi”. Gli ultimi tre autovelox sono stati installati in città non senza polemiche. I dati dicono che i riminesi hanno imparato a rallentare in loro presenza. Se nei primi 10 mesi del 2016 gli autovelox di via Settembrini e via Jano Planco avevano registrato quasi 80 mila superamenti, un anno dopo questi si sono quasi dimezzati. Stesso trend per il vigile elettronico, dove dalle 65 mila contravvenzioni del primo anno di applicazione si è passati l’anno successivo a 37 mila. A Rimini avvengono ogni giorno 144 violazioni di velocità. 


RICCIONE: Scovati rapinatori del Marano, erano già in carcere | VIDEO Cronaca

RICCIONE: Scovati rapinatori del Marano, erano già in carcere | VIDEO

Avevano rapinato un turista nella zona dei locali del Marano di Riccione la notte dell’8 luglio scorso dopo averlo minacciato con un coltello. Gli avevano portato via di tutto: collana, portafoglio e cellulare. Dei due aggressori si erano perse le tracce, ma quella stessa notte era stato arrestato, in altre circostanze, un giovane di nazionalità albanese. In seguito alle indagini dei carabinieri di Riccione, si è risaliti a due soggetti della stessa nazionalità con i quali l’arrestato era in contatto. E proprio loro, secondo gli inquirenti, sarebbero i responsabili della rapina. Per questo sono stati raggiunti da una ordinanza di custodia cautelare in carcere. Ma i due, di 21 e 24 anni, si trovavano già in prigione per scontare un’altra pena: uno presso la casa circondariale di Rimini, l’altro in quella di Parma. Nelle ultime ore, sempre a Riccione, i militari hanno individuato un’auto che rientrava nell’elenco di quelle sospette. Le indagini sono partite in questo caso da segnalazioni di cittadini. Alla guida della Mazda, in prossimità di piazza Deledda, vi era un 32enne di Ravenna. Nel suo abitacolo, 260 grammi di eroina e 50 di cocaina. L’uomo è stato arrestato e gli inquirenti lavorano ora per ricostruire la rete dello spaccio.