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MIRCO PAGANELLI



RIMINI: Ex prostituta scende in strada per denunciare i clienti del sesso | VIDEO Cronaca

RIMINI: Ex prostituta scende in strada per denunciare i clienti del sesso | VIDEO

Video-denuncia dell’Associazione Papa Giovanni XXIII. Protagonista: Adelina. Ex prostituta salvata dalla strada da don Oreste Benzi, il parroco riminese, primo fra tutti in Italia ad intuire la condizione di oppressione delle schiave del sesso. Rapita giovanissima in Albania, Adelina è stata violentata, picchiata, spedita in Italia su un gommone e, come carne da macello, avviata alla prostituzione di Milano. Ogni storia è una fotocopia della sua. “In strada non esistono prostitute per scelta – grida con forza la Papa Giovanni – e ogni cliente è complice della riduzione in schiavitù delle donne”. Adelina ha trovato il coraggio di scendere in strada ancora una volta (in questo caso per finta) per consegnarci dal lungomare di Rimini un racconto inedito dal punto di vista della donna sulla vendita del suo corpo. Nonostante denunci ai clienti di rischiare le botte qualora non venisse pagata a dovere, questi, incuranti del suo stato di sottomissione, cercano di strappare un prezzo migliore come di fronte a della carne all’ingrosso. “Mettete dei cartelli per i clienti là dove ci sono prostitute in strada – propone Adelina al Comune di Rimini – e scrivete, Qui ci sono donne vittime del racket della prostituzione”.


S. MAURO PASCOLI: Villa Torlonia sarà polo culturale con fondi europei | VIDEO Attualità

S. MAURO PASCOLI: Villa Torlonia sarà polo culturale con fondi europei | VIDEO

Con oltre un 1,5 milioni di euro, il Comune di San Mauro Pascoli vuole dare nuovo impulso alla tenuta romagnola di Villa Torlonia. Un progetto per riqualificare il turismo culturale dell’entroterra. I nuovi ambienti del teatro, delle sale espositive e del museo multimediale pascoliano saranno finanziati per 700 mila euro da Europa e Regione Emilia-Romagna. Il turista contemporaneo, colto, che desidera fare esperienza dell’entroterra romagnolo è il destinatario di questo intervento. Ed è per questo che la Regione, all’interno della neonata Destinazione Romagna, ha selezionato fra tanti proprio il progetto di Villa Torlonia.


S. GIOVANNI IN M.: Con la tariffa puntuale, raccolta differenziata salita al 72% | VIDEO Attualità

S. GIOVANNI IN M.: Con la tariffa puntuale, raccolta differenziata salita al 72% | VIDEO

San Giovanni in Marignano è una delle prime città in Romagna a sperimentare la tariffazione puntuale nella gestione dei rifiuti. Da quest’anno il nuovo sistema adottato, che consiste in bidoni ‘taggati’ e nel riconoscimento dell’utente presso i cassonetti, permette di misurare la quantità di rifiuto indifferenziato prodotto da ciascuna famiglia. Nel 2016 la quantità di raccolta differenziata è così cresciuta fino al 72 percento; otto punti in più in un solo anno. La nuova tariffazione vuole avvantaggiare economicamente i cittadini che conferiscono in maniera corretta i materiali di scarto.


RIMINI: Morta nel trolley, dubbi sulla confessione della madre Cronaca

RIMINI: Morta nel trolley, dubbi sulla confessione della madre

Dopo l’interrogatorio di Gulnara Laktionava, la donna che ha confessato di aver riposto il cadavere della figlia in una valigia per gettarlo nel porto canale di Rimini, le indagini non sono ancora state chiuse. Per gli inquirenti rimangonodiversi punti da chiarire. La madre ha raccontato di un diverbio con la figlia risalente ai primi giorni di marzo. Voleva infatti portare con sé Katerina in Russia, ma quest’ultima temeva che la madre sarebbe poi rientrata a Rimini lasciandola all’estero da sola. Così si è impuntata, decisa a non partire. Gulnara voleva prendere l’aereo a tutti i costi visto che sua madre era morta e doveva sbrigare le pratiche burocratiche. In quei giorni Katerina stava consumando le sue ultime energie per via dell’anoressia, fino a spegnersi il 10 marzo. Dopo aver vegliato la salma per diversi giorni in casa, la madre, verso le 4 di notte del 18 marzo,ripone ciò che rimane della figlia in un trolley. A quell’ora una telecamera del centro storico di Rimini la riprende trasportare la pesante valigia in direzione mare. Sono le 4.36. Cinque minuti dopo la donna ricompare camminando in direzione opposta e mani vuote. Come mai Gulnara ha deciso di disfarsi a quel modo del corpo della figlia? Perché ha preso un aereo poche ore dopo averlo fatto? Quali cure ha dedicato alla ragazza nei suoi ultimi giorni di vita? Interrogativi a cui gli investigatori cercano di dare delle risposte.


RIMINI: Palazzo Lettimi sarà un centro studi, “Speriamo nei contributi” | VIDEO Attualità

RIMINI: Palazzo Lettimi sarà un centro studi, “Speriamo nei contributi” | VIDEO

È uno squarcio sul volto della città da quando una bomba della guerra cadde sui suoi volumi cinquecenteschi. Il sindaco di Rimini Andrea Gnassi, in visita ai ruderi di Palazzo Lettimi, sogna un centro studi avanzato al posto delle sterpaglie. Il progetto già c’è: spazi co-working, laboratori, residenze per studenti e professori, e una biblioteca da 60mila volumi. Oltre tremila metri quadri al servizio della cultura. Veniamo alle grane. Per mettere in piedi tutto ciò servono dei fondi, e il Comune invita l’università a candidarsi a un bando finanziato dallo Stato. Intanto proseguono i lavori nella cittadella universitaria con la riqualificazione dell’area del Leon Battista Alberti. Anche se ancora quella piazza è al servizio di pochi privilegiati che possono parcheggiare gratuitamente in pieno centro.


RIMINI: Spacciatori si nascondono in soffitta, 6 arrestati | VIDEO Cronaca

RIMINI: Spacciatori si nascondono in soffitta, 6 arrestati | VIDEO

Tutto è partito dall’analisi del cellulare di uno spacciatore arrestato a Rimini nel 2015 e a quella scritta “50” associata a un contatto che si è poi scoperto essere solito vendere quantità di droga da 50 grammi nell’hinterland riminese. Le lunghe indagini dei carabinieri del Nor di Rimini denominate “Simple 2” hanno portato a 6 arresti. Intanto 2 soggetti rimangono ancora irreperibili. Gli spacciatori (5 tunisini e un marocchino), alla vista dei militari si sono rinchiusi nella soffitta di un edificio abbandonato di Viserba. L’arresto ha perciò richiesto l’intervento dei vigili del fuoco. Gli acquirenti erano sempre gli stessi, una cinquantina di italiani tra i 25 e i 45 anni interessati all’eroina. Una droga che sta tornando di moda. Ad oggi sembra impossibile riuscire a risalire al clan organizzato dei fornitori di droga, che per i corrieri riminesi stanno in genere a Ravenna.