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MIRCO PAGANELLI


RIMINI: Banca Popolare Valconca riduce crediti deteriorati di 75 milioni Economia

RIMINI: Banca Popolare Valconca riduce crediti deteriorati di 75 milioni

Il primo giugno Banca Popolare Valconca, la cui sede centrale è a Morciano di Romagna, nel Riminese, ha concluso un’operazione finanziaria che l’istituto definisce di “estrema importanza”, ovvero la cessione di crediti deteriorati per un controvalore lordo di 75 milioni di euro. Questo consentirà all’istituto di credito di aumentare il proprio patrimonio? “Sì – risponde il direttore generale Dario Mancini -. Abbiamo anticipato di quasi un anno la cessione di questi credi, che evidentemente non portano beneficio alle banche, ma portano senz'altro un incremento dei costi futuri che ovviamente non sono sopportabili per le banche. Quindi ci siamo liberati di un fardello”. Questo tipo di operazione vi consentirà di prestare più denaro alle imprese che in questa fase, dopo il lockdown, domandano liquidità? “La cessione dei crediti ci consentirà di liberare risorse che evidentemente, nel caso in cui non avessimo fatto quest'operazione, avremmo dovuto trattenere a fronte dei rischi che queste posizioni deteriorate avrebbero maturato. Quindi queste risorse le possiamo dedicare al rilasciare nuovi finanziamenti alle aziende o ai privati che ne hanno necessità, soprattutto in una fase di grave crisi come quella che purtroppo si sta prospettando”. Gli indicatori del rischio da crediti deteriorati NPL ratio e Texas ratio, secondo quanto riportato dalla banca, sono rispettivamente passati dal 15,5% al 5% e dal 103,8% al 37,3%.


EMILIA-ROMAGNA: Autonomia, Boccia “Spetta al Parlamento, poi si può completare” | VIDEO Politica

EMILIA-ROMAGNA: Autonomia, Boccia “Spetta al Parlamento, poi si può completare” | VIDEO

“La discussione la deve fare il Parlamento, definiti i livelli essenziali di prestazione si potrà completare il percorso”. Così il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, che nella sua recente visita a Rimini è intervenuto sul tema dell’autonomia regionale richiesta nei mesi scorsi da Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. “Nessuno ha messo in discussione il tema di tenere le risorse sul territorio”, ha aggiunto il ministro, per il quale “l'attuazione del principio di sussidiarietà è emersa con tutta la sua forza in questo periodo. “Io non rinuncio alla richiesta di autonomia – ha detto il presidente della Regione, Stefano Bonaccini -. È una autonomia differente da quella hanno chiesto altri, è nel solco di quello che il Paese prevede e non vogliamo scassare nulla”. Per Bonaccini maggiore autonomia significa meno burocrazia e più libertà su questioni che attengono più al singolo territorio che al Paese. “Noi non abbiamo chiesto tutte le materie che la Costituzione assegna possano essere chieste perché alcune materie devono stare in capo allo Stato e poco alle regioni”, ha concluso il presidente.


RIMINI: Moda, fatturato perde 173 milioni, diminuiscono le imprese | VIDEO Economia

RIMINI: Moda, fatturato perde 173 milioni, diminuiscono le imprese | VIDEO

La Camera di commercio di Rimini stima che a fine 2020 l’industria della moda in questa provincia vedrà diminuirsi il volume d’affari di 173 milioni di euro rispetto all’anno scorso. Alla fine del primo trimestre di quest’anno le imprese della moda attive nel Riminese erano 405, il 7% in meno rispetto allo stesso periodo del 2019. Il settore era in crisi già prima che arrivasse il Covid-19. Negli ultimi 8 anni l’Italia ha perso 9 negozi di moda al giorno. Arrivata l’epidemia, persino la settimana della moda di Milano è saltata. Secondo un’indagine di Confcommercio il fatturato del settore è crollato del 70% a livello nazionale. Un’impresa su tre che ha riaperto dopo il lockdown teme di non poter andare più avanti a queste condizioni. Il presidente di Federmoda Rimini, Giammaria Zanzini, dice che “questa non è una recessione, ma una vera e propria depressione”. Tutte le categorie che difendono il settore chiedono aiuto.


RIMINI: Inaugurato nuovo hub terapia intensiva all'ospedale Infermi | VIDEO Attualità

RIMINI: Inaugurato nuovo hub terapia intensiva all'ospedale Infermi | VIDEO

È stato inaugurato questa mattina all’ospedale Infermi di Rimini il nuovo hub di terapia intensiva che sarà messo in rete con altri della Regione e del Paese. Presente anche il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia.   Il quarto piano del Dea dell’ospedale Infermi di Rimini si dota di un nuovo reparto di terapia intensiva all’avanguardia che rientra in un piano regionale e nazionale di ampliamento dei posti in terapia intensiva dopo l’esperienza dell’emergenza coronavirus. Sono 74 i nuovi posti letto ricavati nel reparto, di cui 18 in terapia intensiva e 16 in subintensiva. L’Ausl Romagna ha affermato che verranno ampliati anche quelli degli ospedali di Forlì, Cesena, Ravenna e Lugo per portare i posti totali in terapia intensiva in Romagna da 70 a 110. “Non sarà una cattedrale nel deserto. Lasciamo sul campo oltre quattromila morti in Emilia-Romagna. A loro dobbiamo la garanzia di un servizio sanitario migliore”, ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, presente anche lui all’evento. Il ministro Boccia si è complimentato con le istituzioni territoriali: “Siete stati un esempio in quanto a modello organizzativo. In questo modo il governo può fare quello che dovrebbe fare, ovvero limitarsi a dettare le linee guida e mettere a disposizione risorse”.


RIMINI: Riaperti confini tra regioni, hotel “Prenotazioni anche dall'estero” | VIDEO Attualità

RIMINI: Riaperti confini tra regioni, hotel “Prenotazioni anche dall'estero” | VIDEO

Riaperti i confini regionali, gli hotel della riviera romagnola cominciano lentamente a riaprire attendendo turisti da fuori regione. A Rimini arrivano anche prenotazioni dall’estero.   Molti hotel di Rimini non hanno ancora aperto i battenti in attesa che, con la riapertura dei confini regionali, arrivino più prenotazioni. Facendo un giro di chiamate tra una decina di hotel sul mare, la situazione è analoga: si apre verso metà giugno, pochi i turisti attesi questo mese, vanno meglio luglio ed agosto. All’interno dell’Hotel Ambasciatori si lavora all’adeguamento secondo i protocolli anti-Covid. Qui si punta ad aprire l’8 giugno. Sulle prenotazioni di questo mese “siamo più ottimisti rispetto a qualche settimana fa – spiega il direttore dell’albergo, Marco Semprini -. Però, se confrontiamo giugno di quest’anno con quello dell’anno scorso, il dato è impietoso. Psicologicamente c’è ancora l’onda lunga di quello che è accaduto”. Da oggi il telefono suona un po’ di più, “al 90% sono italiani”, spiega l’albergatore. “Molta gente ha voglia di lasciarsi alle spalle un periodo non molto piacevole – aggiunge -. Non si prenota più con anticipo come negli anni passati, quindi contiamo che il mercato cominci a muoversi un po’ più al ridosso della data di arrivo”. Sanificazione in corso anche all’Astoria Suite Hotel, dove il titolare Riccardo Biagini spiega: “Noi apriremo il 12 giugno. Arrivano molte richieste di informazioni, meno prenotazioni confermate, soprattutto da parte di stranieri che non hanno ancora garanzia di spostamento”. Le email arrivano da “Germania, Francia e timidamente Russia”, spiega. “Sono convinto che luglio e agosto saranno i nostri mesi, e abbiamo molte aspettative su settembre con le fiere”, conclude l’albergatore.  


ROMAGNA: Ponte del 2 giugno, molta gente in spiaggia “Cominciata l'estate” | VIDEO Attualità

ROMAGNA: Ponte del 2 giugno, molta gente in spiaggia “Cominciata l'estate” | VIDEO

Primo weekend d’estate il ponte del 2 giugno appena trascorso. Sulle spiagge romagnole si sono affacciati clienti provenienti da tutta la regione. Tra gli imprenditori cresce la speranza nei confronti di una stagione che fino a poche settimana fa sembrava in gran parte compromessa.   Il ponte del 2 giugno è stato il primo weekend estivo per la Riviera romagnola, complice il bel tempo che ha portato in spiaggia tante persone, tra locali e delle province emiliane. A Rimini si è trattato del primo fine settimane con gli ombrelloni piantati secondo l’ordinanza comunale che prevede 18 mq per paletto. Per gli operatori balneari, aprire è stata una corso contro il tempo. “Primo ponte utile per noi della spiaggia – ha spiegato Massimiliano Spada del Bagno 23 -. La gente ha risposto bene, aveva voglia di mare. Sono venuti sia riminesi, ma anche gente di Bologna e Modena. Confidiamo con l’apertura delle frontiere di riuscire ad accogliere anche gli altri nel prossimo weekend”. Si dice “molto soddisfatto” anche il suo collega Tony Pavolucci del Bagno 20, che racconta un aneddoto su di un cliente emiliano: “Accompagnandolo all’ombrellone si è tolto le ciabatte, ha messo i piedi nella sabbia e mi ha detto, ‘non pensavo di poter toccare la sabbia quest’anno’. Mi è rimasto impresso”. Riaprire è stata “una corsa contro il tempo”, spiega Giulia dal Bagno 25. “Molti pensano che tiriamo su la saracinesca, ma non è così. Con tanto impegno ce l’abbiamo quasi fatta”. La stagione cominciata rende “fiduciosi e preoccupati insieme”, ammette la balneare. Da queste parti gli stabilimenti hanno rinunciato a circa un terzo degli ombrelloni per il rispetto delle distanze. Cambiano le cose anche nei bar-ristoranti su spiaggia, come racconta Marco Nicolò dal Bar Valentina. Ora, dice il ristoratore, “lavoriamo esclusivamente con le prenotazioni, abbiamo una persona in più che disinfetta tavoli e sedie, abbiamo fatto più turni a causa della riduzione dei coperti”.


GRECIA: Quarantena per emiliano-romagnoli, Bonaccini “Perdono opportunità” | VIDEO Attualità

GRECIA: Quarantena per emiliano-romagnoli, Bonaccini “Perdono opportunità” | VIDEO

Ancora problemi con le chiusure di alcuni confini in Europa dopo il lockdown, con i governi dell’Unione che vanno in ordine sparso. La Grecia ha precisato che chi proviene da un aeroporto di Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna dovrà sottoporsi a un test per la ricerca del coronavirus all’arrivo. Se risulta negativo verrà messo in quarantena per 7 giorni. Se risulta positivo, l’isolamento sarà di due settimane. “Facciano come credono”, ma così “perderanno una grande opportunità”, ha detto in tv il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, il quale ha precisato che i greci nella sua regione saranno invece “i benvenuti”. Rispetto a quanto trapelato nei giorni scorsi, Atene apre dunque all’Italia dal prossimo 15 giugno con delle forti restrizioni, però, per quelle zone che considera “a rischio” e che di fatto ne scoraggiano il turismo in uscita. Dal primo luglio nel Paese ellenico ci si limiterà invece a fare controlli a campione sugli arrivi internazionali. Sempre Bonaccini ha commentato pure la riapertura del 3 giugno in Italia. “Qualche quota di rischio va presa altrimenti non riapriremmo mai”, ha detto il presidente, precisando che in questi giorni si farà una valutazione sugli effetti della riapertura del 18 maggio. “Parlare di vacanze non è una banalità se guardiamo il contributo all'intero Pil del turismo”, ha aggiunto Bonaccini.