Guarda TR24 Canale 11, il network all news del territorio

MIRCO PAGANELLI



RIMINI: Stagione balneare, preoccupa il poco afflusso di turisti | VIDEO Attualità

RIMINI: Stagione balneare, preoccupa il poco afflusso di turisti | VIDEO

Rimini vuole affermarsi come la spiaggia più sicura d’Italia. L’amministrazione comunale ha scelto di distanziare ancora di più gli ombrelloni rispetto alle linee guida regionali. Che per la zona nord della città significa riorganizzare la spiaggia “riducendo gli ombrelloni di circa il 30%”, come afferma Luca Grossi, presidente Coop. Marina Saracena. Ma ciò che preoccupa di più sono i turisti. “Le previsioni di una stagione come gli altri anni non è prevedibili – prosegue Grossi -. Abbiamo strutture alberghiere qui in periferie che apriranno verso la fine di giugno, primi di luglio”. Tiene ancora banco il tema della consegna del cibo sotto l’ombrellone. “Personalmente ho più di una perplessità sul delivery così come è stato progettato – afferma Weiner Nanni dal bagno 128 di Rimini -. Se sarà data la possibilità, in questo momento non lo è, anche a soggetti terzi di servire sotto l'ombrellone, questi dovranno poi assumersi la responsabilità di mettere in sicurezza tutta l'area. La vedo come uno spot del Comune di Rimini che vuole far passare questa notizia come una novità, solo che in questo momento, secondo me, gli strumenti affinché si realizzi quello che il Comune vuole, non sono stati posti in essere”. Anche nella vicina Cattolica, taglio di ombrelloni del 30% e oltre. No della Cooperativa bagnini alla spiaggia aperto fino a notte. “Abbiamo espresso la nostra contrarietà al sindaco, chiediamo che la spiaggia venga interdetta di notte perché ci creerebbe problemi di igienizzazione – dice il presidente della Cooperativa Bagnini Cattolica, Roberto Baldassarri -. Se la sera dobbiamo igienizzare e la notte non sappiamo chi ci va, la mattina dobbiamo rifare tutto un’altra volta”.


RIMINI: Incidenti stradali, a marzo e aprile -80% a causa del lockdown | VIDEO Attualità

RIMINI: Incidenti stradali, a marzo e aprile -80% a causa del lockdown | VIDEO

Se un lato non negativo in questa pandemia lo si vuole ritrovare, bisogna guardare alle statistiche degli incidenti stradali. In un territorio vivace e trafficato tutto l’anno come il Comune di Rimini, nei primi mesi del 2020 gli incidenti stradali rilevati dalla polizia locale sono diminuiti della metà rispetto allo stesso periodo del 2019. E questo grazie al contributo dei mesi del lock-down. Stare chiusi in casa, a parte per chi doveva uscire per lavoro o necessità, ha fatto precipitare i sinistri dell’80 per cento nei mesi di marzo ed aprile sul suolo comunale riminese. Se nello stesso bimestre gli incidenti stradali erano stati l’anno scorso 229, quest’anno si sono fermati a 50. Meno sinistri significa meno feriti. Questi nei primi cinque mesi del 2020 sono stati 122 in meno rispetto allo scorso anno, che in un periodo di ospedali congestionati per il coronavirus non è un dato da poco. In testa alle categorie più coinvolte negli incidenti ci sono sempre i ciclisti, seguiti da motociclisti e pedoni. Da segnalare il caso della vicina Santarcangelo di Romagna dove ad aprile si è sfiorato per un soffio il record mai registrato di incidenti zero. Si è infatti dovuto attendere l’ultimo giorno del mese per il verificarsi dell’unico sinistro, senza feriti. A marzo erano stati tre.  


RIMINI: Spiagge aperte fino alle 22, Oasi “Rischio assembramenti” | VIDEO Attualità

RIMINI: Spiagge aperte fino alle 22, Oasi “Rischio assembramenti” | VIDEO

Infine è arrivata la tanto attesa ordinanza balneare per il Comune di Rimini che i gestori degli stabilimenti attendevano per poter piantare i paletti degli ombrelloni e organizzare il lavoro della stagione. Ogni ombrellone dovrà avere almeno 18 metri quadri a disposizione, con un minimo di 4,5 metri tra le file. La grande novità di questa estate da pandemia è che gli stabilimenti dovranno restare aperti, garantendo tutti i servizi, fino alle ore 22. L’amministrazione comunale vuole così offrire più spazi aperti alla città. Con il delivery si potrà dunque sia pranzare che cenare sul proprio lettino. Ma la spiaggia vissuta anche di sera è duramente contestata da Oasi Confartigianato. “Non si è mai visto che in un’impresa di qualsiasi tipo, se ci sono delle soddisfazioni da dare ai propri clienti si chiami un terzo”, afferma il presidenze nazionale dell’associazione Giorgio Mussoni, il quale vede come un’invasione di campo il delivery e l’apertura serale delle spiagge. Una strategia che, secondo quanto afferma, porterà solo un turismo di bassa qualità. “Lo sappiamo qual è l’obiettivo vero. È raccogliere tutto il ‘mondezzaro’ che stanno mandando via persino da Ibiza, per portarlo a Rimini. Se quello lo chiamate turismo…”, conclude Mussoni.


RIMINI: Nuova edizione Meeting al Palacongressi, eventi più digitali | VIDEO Attualità

RIMINI: Nuova edizione Meeting al Palacongressi, eventi più digitali | VIDEO

La prossima edizione del Meeting di Rimini sarà più digitale e gli eventi saranno trasmessi quest’anno dal Palacongressi, non più dalla fiera. Ingressi contingentati per i visitatori.   A marzo con il lockdown “eravamo indecisi se fare o non fare il Meeting 2020”, ha confessato il presidente del Meeting Bernhard Scholz. Incoraggiati da sostenitori e osservatori della società, la decisione è presto arrivata. La forma sarà prevalentemente digitale con alcuni incontri pubblici al Palacongressi con ingressi contingentati a seconda delle misure che saranno in vigore ad agosto. Sabato scorso si è tenuta al Palacongressi di Rimini la presentazione dell’evento che andrà in scena dal 18 al 23 agosto prossimi, in questa stessa struttura e in una nuova veste, più digitale. Proprio la condivisione degli incontri via web apre a nuove possibilità.


RIMINI: Movida, si ipotizza chiusura anticipata dei locali | VIDEO Attualità

RIMINI: Movida, si ipotizza chiusura anticipata dei locali | VIDEO

Le immagini di venerdì e sabato sera del divertimento in piazza non sono piaciute all’amministrazione comunale di Rimini. Nemmeno ai gestori dei locali, preoccupati dall’idea di dover richiudere a causa degli assembramenti, e tra di loro c’è chi lo ho già fatto di sua spontanea volontà. Palazzo Garampi si dice prossimo a fermare la movida del dopo cena, la fascia oraria che ha dato più problemi, chiudendo i bar dalle 21.30. In Prefettura è stato convocato il Comitato per l’ordine e la sicurezza. Tema, appunto, la movida. Venerdì sera sotto la Vecchia Pescheria, abituale punto di ritrovo dei giovani riminesi, sono state staccate 65 multe da 400 euro ciascuna, cinque multe in più di Roma. Contestati il non rispetto del metro di distanza interpersonale e il non utilizzo della mascherina. All’aperto si può non indossarla, a meno che non si riesca a garantire il metro di distanza, e qui, tra i vicoli del centro, spesso si camminava strusciando la spalla del vicino. Ogni volta che le forze dell’ordine intervenivano per far allontanare un gruppetto di ragazzi, al loro posto ne compariva subito un altro. Una situazione “non gestibile”, come ha detto il Comune al Carlino. Dal governo intanto arriva la notizia del reclutamento di 60 mila volontari per i controlli anti-assembramento scelti tra disoccupati, cassaintegrati e persone col reddito di cittadinanza, messi a disposizione dei Comuni.


RIMINI: Tanta gente in spiaggia ma gli stabilimenti sono chiusi | VIDEO Attualità

RIMINI: Tanta gente in spiaggia ma gli stabilimenti sono chiusi | VIDEO

Tanta gente in spiaggia questa mattina a Rimini, ma hanno trovato gli stabilimenti balneari ancora chiusi, perché indietro coi lavori. Siamo andati a vedere com’era la situazione.   Rimini si popola di gente nel primo weekend con la riapertura dei locali (bar e pub) e da oggi anche delle spiagge. Complice il bel tempo, tanti riminesi questa mattina hanno preso bicicletta e motorini per raggiungere il lungomare e la spiaggia. Quest’ultima però è ancora sgombera dagli ombrelloni per il ritardo nei lavori degli operatori balneari. La folla è quindi diluita e non si registrano assembramenti. In alcune zone dell’arenile sono ancora al lavoro le ruspe per spianare la sabbia, decisamente indietro rispetto alla tabella di marcia. Alcune persone, non avendo ancora sdraio a disposizione, stendono i teli dove capita. I campi da gioco sono chiusi e perciò c’è chi palleggia a riva. Gran parte della gente è già in costume e il più cammina sulla battigia, non essendo gli stabilimenti balneari per la maggior parte ancora pronti a riceverli.