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REDAZIONE BOLOGNA


BASKET: Atto finale della stagione della Fortitudo che ospita la Virtus Roma | VIDEO Sport

BASKET: Atto finale della stagione della Fortitudo che ospita la Virtus Roma | VIDEO

Sazie, appagate, ma a perdere non ci starà nessuno. Sì, perchè dopo l'inusuale pareggio del match di andata, tra Fortitudo Lavoropiù e Virtus Roma sarà il più tradizionale dei match di basket giocati sulla distanza dei 40 minuti a decidere chi potrà fregiarsi del titolo di Campione d'Italia dilettanti del 2019. Un titolo platonico finchè si vuole, ma che andrebbe a coronare nel migliore dei modi una stagione che entrambe le squadre e i rispettivi Club hanno vissuto da assoluti protagonisti.  Appuntamento comunque da non perdere, quindi, quello di mercoledì pomeriggio al PalaDozza, in quella che sarà l'ultima occasione agonistica (prima della festa dell'8 maggio) in cui i tifosi biancoblu potranno abbracciare ed incitare i proprio beniamini al termine della cavalcata trionfale di un'annata trascorsa pressochè senza macchia. Match diritorno che vedrà anche la presenza di Fantinelli, assente per febbre al primo round,vissuto in equilibrio per 40 minuti, con la strana concezione di dover vedere il traguardo non alla sirena romana ma a quella bolognese di domani. Poco altro da dire, se non l’apprezzare per la millesima volta la serietà e la professionalità di questo gruppo, a partire dal confortante Delfino visto al Pala Lottomatica. Buon che sia arrivato, visti gli infortuni altrui.  E a suggello di questa meravigliosa stagione, vissuta da protagonisti dalla prima all’ultima giornata, è arrivato un ulteriore riconoscimento di grande prestigio per la Fortitudo. Coach Antimo Martino e il giocatore Guido Rosselli sono stati, infatti, eletti miglior allenatore e miglior giocatore italiano del campionato di serie A2 2018/19, nell’ambito della quarta edizione dei Trofei distribuiti dalla Lega Nazionale Pallacanestro. Martino e Rosselli sono stati i più votati da Presidenti, allenatori e capitani delle squadre di serie A2 e saranno premiati proprio in occasione del match di domani pomeriggio contro la Virtus Roma.


BOLOGNA: Bimbo non vaccinato ricoverato d'urgenza per meningite tipo B Attualità

BOLOGNA: Bimbo non vaccinato ricoverato d'urgenza per meningite tipo B

Un bimbo di 6 mesi, colpito da meningite di tipo B, è ricoverato al Policlinico Sant'Orsola di Bologna. Dopo sette giorni nel reparto di Rianimazione pediatrica, dove è stato trasferito alla vigilia di Pasqua dopo essere stato portato al pronto soccorso con la febbre alta, il piccolo in via di miglioramento ora si trova in Pediatria d'urgenza. Lo riferisce Il Resto del Carlino e la notizia trova conferme in ambienti sanitari. Il bambino, residente in città, non era ancora vaccinato per quel tipo di meningite e i genitori avevano messo in programma di procedere con la profilassi. Le condizioni del piccolo stanno migliorando, mentre il fratellino più grande, i genitori e le persone entrate in contatto con lui sono state sottoposte a misure di profilassi come disposto dal Dipartimento di sanità Pubblica dell'Ausl. Quattro mesi fa un bambino di due anni era morto all'Ospedale Maggiore per uno choc settico provocato da una infezione causata dal meningococco di tipo B.  (foto archivio)






BASKET: Che beffa a Brescia, alla Virtus Bologna resta solo la Champions | VIDEO Sport

BASKET: Che beffa a Brescia, alla Virtus Bologna resta solo la Champions | VIDEO

Una di quelle partite che non si dimenticano, assieme alle ferite che lasciano. La Virtus dice addio ai playoff nella serata più pazza e allo stesso tempo logica, nel modo di riflettere tutte le sue contraddizioni. Riannodando l’infinita trama con Brescia dall’inizio, c’è il 16-0 subito in avvio di partita, 11-0 per rispondere, poi il -15 dell’intervallo, Vitali a comandare con 10 assist ed Hamilton incontenibile, 20 punti nel primo tempo. Sembra finita, invece viene fuori il capolavoro di un terzo quarto perfetto, 31 a 7, Martin toglie luce e idee a Vitali, arrivano 14 punti di vantaggio per i bianconeri all’inizio dell’ultimo giro: il mondo capovolto dalla difesa e dalla palla dentro per Moreira, 18 punti e mai irresistibile come stavolta. Il margine resta di 11 lunghezze a 4’ dalla fine, sarebbe lecito aspettarsi di vedere la nave in porto. Invece il timone si rompe, la Virtus non segna più e Brescia trova in Laquintana l’inatteso profeta dell’ennesimo parziale, con 11 punti segnati dal play e il 12 a 0 che riporta i bresciani davanti. Ora ti aspetti i crollo. Invece Punter tira per vincere, sbaglia, si prende il rimbalzo e in effetti la vincerebbe nonostante il suo 4/19 complessivo. Mancano 4 secondi e il punto di vantaggio per la Segafredo varrebbe altri 40’ di grande tensione contro Trento. Vitali batte la rimessa, si prende l’assist di Hamilton e di tabella non dichiarata punisce la sua ex squadra. A scriverlo apposta, con mano maligna, non sarebbe venuto così beffardo. Ma è un verdetto alla fine meritato da una Virtus in eterna precarietà tra diventare grandi e restare piccoli, di nuovo abbandonata da giocatori chiave come Taylor, Aradori e lo stesso Punter, in definitiva fuori dai playoff. Ora resta la Champions League e l’amarezza, a cui contribuisce il solito post social che ha scatenato i tifosi nel dopopartita, Chalmers, ancora fuori nel turnover assieme a Qvale, che sponsorizza il suo vino. Senza che ci fosse niente a cui brindare.