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REDAZIONE BOLOGNA



BASKET: David Cournooh si vuole consacrare alla Virtus Bologna | VIDEO Sport

BASKET: David Cournooh si vuole consacrare alla Virtus Bologna | VIDEO

In mezzo al presidente Bucci e al ds Marco Martelli, David Cournooh si presenta alla Virtus Bologna con poche parole che sono un manifesto. Preferisco fare i fatti dice l'ex canturino, primo acquisto della nuova Segafredo, che vestirà la maglia numero 25, ispirato da un verso della Bibbia.


BASKET: La Virtus Bologna pensa in grande in Europa | VIDEO Sport

BASKET: La Virtus Bologna pensa in grande in Europa | VIDEO

Mancava solo l’ufficialità, adesso c’è anche quella. Tony Taylor è il playmaker che mancava e ora c’è. Non solo allo scacchiere della prossima stagione s’intende, in un ruolo che nella storia bianconera ha avuto grandi interpreti ma nelle ultime stagioni anche molti problemi. Dovrebbe risolverli il 28 enne di Sleepy Hollow, nessun mistero come da omonima pellicola di Tim Burton, anzi. Il ragazzo uscito dalla George Washington University con 13 punti e oltre 4 assist di media dovrebbe rappresnetare una garanzia per Sacripanti e per la sua ricerca di un gioco efficace e divertente, ragionato ma rapidissimo all’occorrenza. Esplosività e visione di gioco sono infatti le armi migliori del nuovo regista, ultima annata al Banvit, una delle grandi di Turchia, viaggiando a quasi 13 punti e altri 4 assist di media sia in campionato che in Champions League, là dove dovrà guidare la Virtus al rientro in Europa. Quegli oltre 4 asisst testimoniano la visione di gioco e la rapidità per accendere il contropiede, proprio ciò che l’area tecnica andava cercando, tra qualità offensive proprie e la bravura a mettere in ritmo i compagni. Via dal college ha provato prima la D-league poi l’arrivo in Europa passando dalla vittoria in campionato e coppa di Polonia, oltre che con i gettoni in Eurolega, tra le fila del Turow. In Russia, con l’Enisey, ha giocato la Final Four di Fiba Europe Cup, quindi la Francia conosciuta a Strasburgo prima di ritornare all’Enisey. Giocatore solido, di esperienza europea e nel pieno della sua parabola. Esattamente l’identikit con cui il ds Martelli e il coach Sacripanti hanno scelto i loro quattro acquisti stranieri. Taylor play, Punter guardia, Aradori ala piccola, Qvale pivot, al quintetto titolare manca solo l’ala forte. Poi un ultimo straniero arriverà in posizione 3 per la panchina, dove troveranno posto l’altro lungo, Kravic, e il play di scorta, Cournooh, che sarà presentato all’Arcoveggio domani mattina. Una Virtus formato europeo, che sta destando già una certa ammirazione fuori dai confini, dove già hanno visto il potenziale dei singoli ingaggiati. Bisognerà trovare quadratura e chimica di squadra, ma le premesse di un grande rientro ci sono già tutte.  


CALCIO: Fenucci soddisfatto del primo scampolo di ritiro del Bologna | VIDEO Sport

CALCIO: Fenucci soddisfatto del primo scampolo di ritiro del Bologna | VIDEO

A pochi giorni dalla chiusura del ritiro di Pinzolo, il Bologna si avvicina alle ultime due amichevoli da effettuare nella Val Rendena. Al contempo l'amministratore delegato Claudio Fenucci manifesta ottimismo e soddisfazione sia per queste prime settimane di lavoro della squadra, sia per l'ottima risposta dei tifosi che stanno continuando ad abbonarsi.


BASKET: La Virtus Bologna ha scelto il centro, si tratta di Brian Qvale | VIDEO Sport

BASKET: La Virtus Bologna ha scelto il centro, si tratta di Brian Qvale | VIDEO

Un’altra tessera va al suo posto. Il centro titolare della nuova Virtus sarà Brian Qvale 8 punti e 3 rimbalzi di media lo scorso anno nel Lokomotiv Kuban, dove giocava 17 minuti di media, alle spalle di Frank Elegar, l’ex milanese tra i migliori centri d’Europa. Pivot di stazza Qvale, 211 centimetri e 115 chili, il quasi 30 enne, li compirà a novembre, ricorda nel fisico e nei movimenti Fesenko, il lungo su cui Sacripanti aveva impostato l’ultima avventura avellinese. Notevole militanza europea, il ragazzo di Williston, Dakota del Nord, ha giocata coi turchi dell’Aliaga Petkim nel 2011, passando poi dal Mons in Belgio, Bayreuth in Germania, ancora Turchia col Tofas Bursa, e Germania, due stagioni a Oldenburg, entrando nel quintetto ideale del 2016 e nel secondo nel 2017. A Oldenburg ha giocato la Champions League, prima di andare in Russia e giocarsi l’Eurocup. Spalle a canestro e pick and roll sono le specialità della casa, oltre all’intimidazione difensiva, con le stoppate tra le specialità della casa. Uscito dall’università del Montana e poi subito arrivato in Europa, ha tutte le carte in regola per essere considerato un giocatore solido, che blinderà, in staffetta con Kravic, l’area bianconera.


BASKET: Fortitudo Bologna quasi al completo, manca il centro americano | VIDEO Sport

BASKET: Fortitudo Bologna quasi al completo, manca il centro americano | VIDEO

La Fortitudo va completandosi. Dopo gli annunci degli arrivi di Andrea Benevelli e del giovane Giacomo Sgorbati, che andranno ad infoltire una panchina esperta e robusta, resta solo la scelta del lungo titolare da effettuare per consegnare nelle mani di coach Antimo Martino la squadra che lancerà nuovamente l'assalto ad una delle tre promozioni in serie A. I tempi per la decisione potrebbero risultare ancora lunghi: La Fortitudo cerca un giocatore che possa essere impiegato sia da ala grande che da centro e che, quindi, possa esser complementare sia con Stefano Mancinelli che con Giovanni Pini, tenendo presente che Andrea Benevelli sarà il quarto lungo, ma per come è conformata la squadra potrà essere utilizzato anche da ala piccola. Ci si sta muovendo in diverse direzioni, non c'è un identikit preciso e i nomi che stanno scorrendo a ripetizione in questi giorni non trovano riscontro nè tantomeno conferma. Una cosa, però, è sicura: Anche il profilo di questo giocatore dovrà garantire pericolosità offensiva nel gioco fronte a canestro, per dare alla squadra biancoblù una precisa fisionomia (in buona parte differente rispetto a quella dell'ultima stagione), aumentando di parecchio la pericolosità dal perimetro. L'Aquila non ha comunque fretta di completare il roster. L'impressione è che i tempi si potranno dilatare almeno un'altra decina di giorni,durante i quali coach Martino e il GM Carraretto rimarranno sempre vigili e attenti, nella speranza che qualche buon giocatore possa anche non trovare spazio nella nostra serie A e, quindi, sia costretto a scendere di categoria, abbassando anche le pretese economiche.


CALCIO: Poche indicazioni per il Bologna dopo il 6-0 al Pinzolo | VIDEO Sport

CALCIO: Poche indicazioni per il Bologna dopo il 6-0 al Pinzolo | VIDEO

La terza maglia sarà blu, gli abbonamenti volano e gli allenamenti a Pinzolo proseguono al ritmo di due sedute al giorno. Sostanzialmente, la quotidianità del Bologna si potrebbe anche riassumere in questo modo e invece (grazia anche alla tecnologia che, ora, consente di potersi esprimere in diretta con i propri commenti durante la trasmissione di una partita su facebook) i tifosi rossoblù hanno già trovato il modo di passare il proprio tempo in attesa che i calci al pallone inizino ad avere una posta in palio pesante. E così, durante la prima sgambata contro i dilettanti locali del Pinzolo, si è letto di tutto: giudizi trancianti sulla squadra ma anche battute spiritose degne di nota tipo ‘A Pinzolo non vinceranno in tanti‘. Più o meno, gli stessi giudizi dello scorso inizio stagione persone pronte a censurare i nuovi acquisti oppure a catalogare il valore globale della rosa insufficiente per salvarsi. E forse (ad oggi) nemmeno troppo a torto. Ma una partita di questo tipo, contro una squadra di Prima Categoria e con un Bologna reduce da una settimana di lavoro e con tanto acido lattico da smaltire, non può fornire grandi indicazioni se non qualche sensazione. Svanberg sa trattare il pallone, ad esempio, oppure che Inzaghi userà dichiaratamente il modulo 3-5-2. Poco altro. Difficile, infatti, poter giudicare un Bologna che giocava con Brignani e Calabresi dietro – due che probabilmente non saranno mai titolari – e impossibile tra l’altro valutare la difesa al cospetto di chi non ha varcato la metà campo. Occorre poi ricordarsi delle assenze, dietro non c’erano Gonzalez, Helander e Krafth, in mediana mancavano Pulgar, Nagy e Dzemaili: contro il Pinzolo regista ha giocato Kingsley, tanto per sottolineare come di giudicabile ci fosse ben poco. Se si vuole proprio sottolineare qualcosa di tangibile, si notano sicuramente più verticalizzazioni e meno possesso palla sterile, più combinazioni lungo-corto rispetto a prima e più propensione ad innescare gli attaccanti sia in verticale che dall’esterno. Il risultato? Ancora non giudicabile. Anche se è palese che una squadra che ha ceduto il suo leader (Verdi) senza ancora rimpiazzarlo, non può certamente definirsi migliorata. Obiettivamente, trovare dei parametri che il 14 luglio (con le trattative di mercato aperte per un altro mese) possano dare una risposta certa è impossibile. Si naviga di sensazioni, di ottimismo o pessimismo, di preoccupazione o entusiasmo. E’ un campo soggettivo, per il momento, quello che consente a tutti i tifosi di esprimersi e sfogarsi.