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REDAZIONE BOLOGNA


CALCIO: Non solo il Napoli su Verdi del Bologna, spunta anche l'Inter | VIDEO Sport

CALCIO: Non solo il Napoli su Verdi del Bologna, spunta anche l'Inter | VIDEO

Sulle emittenti e i quotidiani nazionali impazzano le voci secondo cui Simone Verdi (in questi giorni in vacanza a Dubai) sarebbe ormai prossimo a trasferirsi al Napoli, con il presidente Aurelio De Laurentiis disposto a mettere sul piatto una cifra attorno ai 25 milioni di euro più bonus. Offerta a dir poco allettante, ma la realtà è che ad oggi il fantasista parrebbe non aver troppa intenzione di lasciare il capoluogo emiliano ed un club capace di garantirgli un posto da titolare che, in biancazzurro, sarebbe invece da conquistare (probabilmente non nell'immediato) a suon di gomitate. La società rossoblù, pur consapevole di poter realizzare una notevole plusvalenza, è allo stesso tempo conscia del fatto che cedere un giocatore (perdipiù non troppo convinto) in questo momento significherebbe trasferire all'opinione pubblica un messaggio non proprio confortante: quello di un club ancora una volta obbligato a cedere i propri gioielli per far cassa. Cosa che molti tifosi speravano non dovesse più necessariamente accadere, giunti ormai al terzo anno di presidenza Saputo. E se il Napoli insiste e continua a premere forte su Verdi, nelle ultime ore è spuntato anche il forte interesse dell'Inter (o, per meglio dire, del suo allenatore Spalletti) per garantirsi le prestazioni dell'ex attaccante di Milan e Carpi. Il Napoli vuole Verdi subito, mentre i nerazzurri sarebbero disposti ad attendere la prossima stagione. Tra le parole poco rassicuranti espresse da Donadoni nella conferenza stampa pre Torino e le pressanti voci di questi giorni, è forse l'ideale che la sosta del campionato abbia consentito a Verdi di concedersi qualche giorno di relax all'estero. Isolarsi per poter prendere in considerazione la migliore ipotesi possibile, con una soluzione dell'intrigo attesa entro la fine di questa settimana. Nel frattempo, manca ancora il nero su bianco ma si avvia alla conclusione la trattativa con il Verona per il passaggio di Bruno Petkovic in terra veneta: la formula scelta dai due club sarà quella del prestito secco fino a giugno.


BASKET: Crollo Virtus Bologna ad Avellino, Ramagli "Vergognosi" | VIDEO Sport

BASKET: Crollo Virtus Bologna ad Avellino, Ramagli "Vergognosi" | VIDEO

Vergognosi. Il copyright non è di un tifoso arrabbiato, ma dello stesso Alessandro Ramagli. Tecnico di una Virtus tornata alla deriva ad Avellino, che non è esattamente sul mare ma veleggia in testa alla classifica. D'accordo, la squadra di Sacripanti è in assoluto stato di grazia, ma la Segafredo non ci prova nemmeno, ripiombando nelle sue oscurità. Fin qui, i confronti con le big avevano stimolato testa, cuore e gambe, e prodotto della magnifiche incompiute. Stavolta invece, come rassegnata al suo destino, la tenera armata bianconera resta in partita cinque minuti, il tempo che Alessandro Gentile, 18 punti senza senso, illuda di essersi messo il vestito della festa.Invece la capolista macina basket e avversario. Fesenko è immarcabile per Slaughter, e d'altronde non scattano meccanismi alternativi di protezione dell'area. Rich è un capocannoniere vero. La verità, però, è che la Virtus rende tutto molto più semplice e doloroso, incapace anche di trovarsi in attacco, dove la palla smette subito di circolare e il fisico della Sidigas è lo strumento della mattanza. Ci vogliono due liberi di Aradori e 7' di gioco a cavallo fra i due quarti iniziali per tornare a segnare dopo aver messo in cascina i primi 10 punti. Una vita, nella quale la partita si spezza e si capisce che sul parquet non si è nemmeno entrati. Due passi indietro, dopo le tre vittorie consecutive, ricominciando a scendere di parecchio sotto la linea minima della volontà richiesta dalla società. Soprattutto complicando ora la via per la Final Eight, che resta alla portata ma non dipende solo dalle proprie fortune. Per andare a Firenze, centrando l'appuntamento con la Coppa Italia, bisognerà tirar fuori un sabato sera da leoni contro Reggio Emilia, e poi sperare nella sconfitta di una fra Cantù, impegnata a Brindisi, o Trento, in casa contro la stessa Avellino. Punto e a capo insomma. Dimostrando di essere ancora molto lontani dal livello delle grandi, disarmati in certe serate che invece dovrebbero accrescere fame e ambizioni. Tutti male, qualcuno peggio, come Lafayette, ormai in evidente affanno. Ma lo stesso potrebbe dirsi di Ramagli, senza riuscire a capire se il vero problema stia nel generale o nella sua truppa. E' una strana sensazione restare sospesi, in fondo l'obiettivo è ancora lì però la delusione resta.  


BASKET: Missione Coppa Italia, la Virtus sogna ad Avellino il colpo | VIDEO Sport

BASKET: Missione Coppa Italia, la Virtus sogna ad Avellino il colpo | VIDEO

La salita è durissima. Ma la Virtus vuole provare a percorrerla, per mettere a posto definitivamente, o quasi, la sua posizione in chiave Final Eight di Coppa Italia. Ad Avellino è più un’occasione che un rischio, senza avere i favori del pronostico al cospetto di una delle tre battistrada e manetenendo un eventuale esame di riparazione all’ultima giornata del girone d’andata, in casa contro Reggio Emilia. E dunque bisogna e conviene provarci, centrando, nel caso, quel successo che ancora manca contro una delle prime quattro in classifica e in generale, Torino a parte, con le protagoniste assolute di questo inizio di stagione. In principio furono i finali a essere disgraziati. Ora la Segafredo li ha messi a posto, è reduce da quattro successi nelle ultime cinque partite, di cui tre consecutivi, ma non ha risolto tutti i problemi e deve confermarsi a un livello superiore. Dove, peraltro, ha dimostrato di saper stare sia contro Brescia che Milano o Venezia. Certo Avellino è la peggior rivale da provare a domare. Sei successi nelle ultime sette gare, il cannoniere principe del campionato, Jason Rich che viaggia a oltre 20 punti di media, 26 addirittura nelle ultime tre. E poi un roster di grande solidità, qualità, esperienza e profondità, con Filloy e Fitipaldo a comandare, Leunen e Fesenko a blindare l’areae tante altre alternative. La Segafredo però ha mostrato passi avanti, nonostante qualche problema tattico ancora da risolvere. Compattezza e determinazione non sono mancate, e i tre successi di fila, partite che prima sarebbero potute scivolare via, lo dimostrano. D’altronde, con due giornate al giro di boa e la volontà di non operdere il treno Final Eight, per sentirsi nel lotto delle grandi, quest’occasione bisogna provare a coglierla per forza. 


BASKET: Avellino imbattuta in casa, trasferta insidiosa per la Virtus | VIDEO Sport

BASKET: Avellino imbattuta in casa, trasferta insidiosa per la Virtus | VIDEO

Fare calcoli è impossibile, e verrebbe da dire per fortuna. La Virtus che domenica va ad Avellino ha certezza di andare alle Final Eight di Coppa Italia solo vincendo entrambe le gare che la separano dal giro di boa. Missione complicata, perché la trasferta campana ha tutte le sembianze di una sfida con lo sfavore del pronostico, al cospetto della squadra di Sacripanti, arrivata ad agganciare il duo lombardo di testa Milano-Brescia. E anche Reggio Emilia, alla quindicesima giornata in casa, non è esattamente una rivale morbida da affrontare, in fase di rilancio com'è. Una sola vittoria, nel caso costringerà a guardare il risultato delle altre, con 8 squadre teoricamente in lizza per quattro posti, ballando tra la quinta e l'ottava posizione. Dunque meglio provare la grande impresa, che è poi la la lacuna più evidente della Segafredo di questa prima parte di stagione, avendo sempre perso, sia pur di misura, contro le altre cinque formazioni che la precedono in classifica. L'ultima chiamata da questo punto di vista, se non si vorrà rimandare un successo di vero prestigio al girone di ritorno. Come detto però, Avellino sembra il cliente peggiore, perché in casa ha sempre vinto, anche con avversari del calibro di Venezia, ed è reduce da tre successi consecutivi che ne testimoniano un ulteriore momento di grazia. La Virtus però, difficoltà a parte, adesso sembra una squadra più compatta, più consapevole sia della forza che dei difetti. L'arrivo di Baldi Rossi, ancora comprensibilmente altalenante l'ex trentino, ha fornito però Ramagli di un'alternativa importante, al punto da permettersi contro Pistoia 24' di panchina per Ndoja, prima che l'albanese risultasse decisivo. Il momento di grazia di Aradori, le certezze date dai fratelli Gentile e da Slaugther, il pieno recupero di Lafayette e l'affidabilità di Umeh e Lawson possono continuare a pagare in futuro. E un'impresa vera, oltre alla quarta vittoria consecutiva, rappresenterebbe il lancio migliore per il 2018.