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REDAZIONE BOLOGNA


BOLOGNA: 49enne di origine calabrese investita e uccisa da un'auto | VIDEO Cronaca

BOLOGNA: 49enne di origine calabrese investita e uccisa da un'auto | VIDEO

Un impatto violento con un’auto, fatale per una donna di origine calabrese Maria Giuseppa Algieri, 49 anni, deceduta, venerdì mattina a Bologna, in via Toscana. L’incidente si è verificato alle 6:45 all’altezza del civico 217, un punto tra i comuni di Bologna, Pianoro e San Lazzaro. Questo paese inizia dal lato di fronte a “Villa Serena” e comprende le abitazioni dove risiedeva, sembra da sola, la vittima originaria di San Cosmo Albanese, in provincia di Cosenza, che nella struttura lavorava come medico. Al volante della vettura, una Volvo station wagon diretta verso il centro città, una donna di 49 anni della provincia di Bologna che, subito dopo lo scontro, si è fermata e ha chiamato i soccorsi. Sul posto i sanitari del 118 e la Polizia Municipale che si è occupata dei rilievi e ha deviato il traffico molto congestionato in via Toscana. Informato anche il pm di turno Antonella Scandellari. Secondo una prima ricostruzione la donna sarebbe stata investita sulle strisce e, per l’urto, è stata spinta in avanti, non ci sarebbero stati testimoni dell’accaduto. Sottoposta ad alcol test e drug-test la conducente dell’auto sarebbe risultata negativa. A “Villa Serena”, in mattinata, è ritornata una pattuglia della Municipale per acquisire le immagini delle telecamere di sorveglianza, alcune dirette proprio sull’attraversamento. Il L’incidente ha riacceso l’attenzione sulla pericolosità di via Toscana, come ci ha raccontato un residente.


CALCIO: Il Bologna presta Petkovic al Verona e Oikonomou al Bari | VIDEO Sport

CALCIO: Il Bologna presta Petkovic al Verona e Oikonomou al Bari | VIDEO

Freme il calciomercato in casa Bologna. Nella pausa di campionato che vedrà i rossoblù tornare in campo domenica 21 alle 15 contro il Benevento al Dall’Ara, a tenere banco sono le notizie che riguardano gli spostamenti di mercato. Da un lato le pressanti voci che si rincorrono su Simone Verdi, che vorrebbero l’attaccante, stella della rosa rossoblù, in cima ai desideri del Napoli disposto a mettere sul piatto una consistente cifra, si attende il ritorno dalle vacanze del giocatore che, a giorni, dovrà prendere la decisione definitiva, dall’altro lato l’annunciato ritorno di Dzemaili, pronto a rientrare dai Montreal Impact a vestire la maglia rossoblù, che ormai è cosa fatta anche se manca solo l’ufficialità. Sono invece stati comunicati ufficialmente due spostamenti per i quali si era ai dettagli. Si tratta della cessione in prestito secco fino al 30 giugno 2018 dell’attaccante Bruno Petkovic all’Hellas Verona. Il giocatore andrà in terra veneta con l’obiettivo di avere più spazio e più minuti di gioco, lasciando quindi libero il posto per il ritorno di Dzemaili. Ufficializzato anche il prestito del difensore Marios Oikonomou, che, rientrato dalla Spal, è stato girato al Bari in prestito temporaneo fino a fine stagione con obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni.


BOLOGNA: Terrorismo, parla la madre di Zaghba, "non gli ho dato capacità critica" Attualità

BOLOGNA: Terrorismo, parla la madre di Zaghba, "non gli ho dato capacità critica"

"Provo orrore per mio figlio. Ci sono delle colpe che mi attribuisco. Non avergli dato una capacità critica. Ho cercato di non turbare la sua fede e invece avrei dovuto farlo, perché probabilmente lo avrei portato a qualcosa di più sano". Lo ha detto a Radio Anch'io su Radio1 Valeria Kadija Collina, la madre di Youssef Zaghba italo marocchino morto a Londra nell'attentato fatto insieme ad altre due persone il 3 giugno, che provocò sul London Bridge otto morti e 48 feriti.  "C'erano delle debolezze psicologiche in lui. Si era dato un ideale di buon musulmano al quale non poteva arrivare. Chiaramente l'ambiente familiare ha avuto la sua importanza.  Vorrei dire a mio figlio di ricominciare da capo, di rifondare la sua religione dall'inizio, di essere pieno di dubbi, di non cercare certezze, di non cercare la verità assoluta", ha proseguito la donna, residente nel Bolognese e autrice del libro biografico 'Nel nome di chi'.


CALCIO: Non solo il Napoli su Verdi del Bologna, spunta anche l'Inter | VIDEO Sport

CALCIO: Non solo il Napoli su Verdi del Bologna, spunta anche l'Inter | VIDEO

Sulle emittenti e i quotidiani nazionali impazzano le voci secondo cui Simone Verdi (in questi giorni in vacanza a Dubai) sarebbe ormai prossimo a trasferirsi al Napoli, con il presidente Aurelio De Laurentiis disposto a mettere sul piatto una cifra attorno ai 25 milioni di euro più bonus. Offerta a dir poco allettante, ma la realtà è che ad oggi il fantasista parrebbe non aver troppa intenzione di lasciare il capoluogo emiliano ed un club capace di garantirgli un posto da titolare che, in biancazzurro, sarebbe invece da conquistare (probabilmente non nell'immediato) a suon di gomitate. La società rossoblù, pur consapevole di poter realizzare una notevole plusvalenza, è allo stesso tempo conscia del fatto che cedere un giocatore (perdipiù non troppo convinto) in questo momento significherebbe trasferire all'opinione pubblica un messaggio non proprio confortante: quello di un club ancora una volta obbligato a cedere i propri gioielli per far cassa. Cosa che molti tifosi speravano non dovesse più necessariamente accadere, giunti ormai al terzo anno di presidenza Saputo. E se il Napoli insiste e continua a premere forte su Verdi, nelle ultime ore è spuntato anche il forte interesse dell'Inter (o, per meglio dire, del suo allenatore Spalletti) per garantirsi le prestazioni dell'ex attaccante di Milan e Carpi. Il Napoli vuole Verdi subito, mentre i nerazzurri sarebbero disposti ad attendere la prossima stagione. Tra le parole poco rassicuranti espresse da Donadoni nella conferenza stampa pre Torino e le pressanti voci di questi giorni, è forse l'ideale che la sosta del campionato abbia consentito a Verdi di concedersi qualche giorno di relax all'estero. Isolarsi per poter prendere in considerazione la migliore ipotesi possibile, con una soluzione dell'intrigo attesa entro la fine di questa settimana. Nel frattempo, manca ancora il nero su bianco ma si avvia alla conclusione la trattativa con il Verona per il passaggio di Bruno Petkovic in terra veneta: la formula scelta dai due club sarà quella del prestito secco fino a giugno.


BASKET: Crollo Virtus Bologna ad Avellino, Ramagli "Vergognosi" | VIDEO Sport

BASKET: Crollo Virtus Bologna ad Avellino, Ramagli "Vergognosi" | VIDEO

Vergognosi. Il copyright non è di un tifoso arrabbiato, ma dello stesso Alessandro Ramagli. Tecnico di una Virtus tornata alla deriva ad Avellino, che non è esattamente sul mare ma veleggia in testa alla classifica. D'accordo, la squadra di Sacripanti è in assoluto stato di grazia, ma la Segafredo non ci prova nemmeno, ripiombando nelle sue oscurità. Fin qui, i confronti con le big avevano stimolato testa, cuore e gambe, e prodotto della magnifiche incompiute. Stavolta invece, come rassegnata al suo destino, la tenera armata bianconera resta in partita cinque minuti, il tempo che Alessandro Gentile, 18 punti senza senso, illuda di essersi messo il vestito della festa.Invece la capolista macina basket e avversario. Fesenko è immarcabile per Slaughter, e d'altronde non scattano meccanismi alternativi di protezione dell'area. Rich è un capocannoniere vero. La verità, però, è che la Virtus rende tutto molto più semplice e doloroso, incapace anche di trovarsi in attacco, dove la palla smette subito di circolare e il fisico della Sidigas è lo strumento della mattanza. Ci vogliono due liberi di Aradori e 7' di gioco a cavallo fra i due quarti iniziali per tornare a segnare dopo aver messo in cascina i primi 10 punti. Una vita, nella quale la partita si spezza e si capisce che sul parquet non si è nemmeno entrati. Due passi indietro, dopo le tre vittorie consecutive, ricominciando a scendere di parecchio sotto la linea minima della volontà richiesta dalla società. Soprattutto complicando ora la via per la Final Eight, che resta alla portata ma non dipende solo dalle proprie fortune. Per andare a Firenze, centrando l'appuntamento con la Coppa Italia, bisognerà tirar fuori un sabato sera da leoni contro Reggio Emilia, e poi sperare nella sconfitta di una fra Cantù, impegnata a Brindisi, o Trento, in casa contro la stessa Avellino. Punto e a capo insomma. Dimostrando di essere ancora molto lontani dal livello delle grandi, disarmati in certe serate che invece dovrebbero accrescere fame e ambizioni. Tutti male, qualcuno peggio, come Lafayette, ormai in evidente affanno. Ma lo stesso potrebbe dirsi di Ramagli, senza riuscire a capire se il vero problema stia nel generale o nella sua truppa. E' una strana sensazione restare sospesi, in fondo l'obiettivo è ancora lì però la delusione resta.  


BASKET: Missione Coppa Italia, la Virtus sogna ad Avellino il colpo | VIDEO Sport

BASKET: Missione Coppa Italia, la Virtus sogna ad Avellino il colpo | VIDEO

La salita è durissima. Ma la Virtus vuole provare a percorrerla, per mettere a posto definitivamente, o quasi, la sua posizione in chiave Final Eight di Coppa Italia. Ad Avellino è più un’occasione che un rischio, senza avere i favori del pronostico al cospetto di una delle tre battistrada e manetenendo un eventuale esame di riparazione all’ultima giornata del girone d’andata, in casa contro Reggio Emilia. E dunque bisogna e conviene provarci, centrando, nel caso, quel successo che ancora manca contro una delle prime quattro in classifica e in generale, Torino a parte, con le protagoniste assolute di questo inizio di stagione. In principio furono i finali a essere disgraziati. Ora la Segafredo li ha messi a posto, è reduce da quattro successi nelle ultime cinque partite, di cui tre consecutivi, ma non ha risolto tutti i problemi e deve confermarsi a un livello superiore. Dove, peraltro, ha dimostrato di saper stare sia contro Brescia che Milano o Venezia. Certo Avellino è la peggior rivale da provare a domare. Sei successi nelle ultime sette gare, il cannoniere principe del campionato, Jason Rich che viaggia a oltre 20 punti di media, 26 addirittura nelle ultime tre. E poi un roster di grande solidità, qualità, esperienza e profondità, con Filloy e Fitipaldo a comandare, Leunen e Fesenko a blindare l’areae tante altre alternative. La Segafredo però ha mostrato passi avanti, nonostante qualche problema tattico ancora da risolvere. Compattezza e determinazione non sono mancate, e i tre successi di fila, partite che prima sarebbero potute scivolare via, lo dimostrano. D’altronde, con due giornate al giro di boa e la volontà di non operdere il treno Final Eight, per sentirsi nel lotto delle grandi, quest’occasione bisogna provare a coglierla per forza. 


BASKET: Avellino imbattuta in casa, trasferta insidiosa per la Virtus | VIDEO Sport

BASKET: Avellino imbattuta in casa, trasferta insidiosa per la Virtus | VIDEO

Fare calcoli è impossibile, e verrebbe da dire per fortuna. La Virtus che domenica va ad Avellino ha certezza di andare alle Final Eight di Coppa Italia solo vincendo entrambe le gare che la separano dal giro di boa. Missione complicata, perché la trasferta campana ha tutte le sembianze di una sfida con lo sfavore del pronostico, al cospetto della squadra di Sacripanti, arrivata ad agganciare il duo lombardo di testa Milano-Brescia. E anche Reggio Emilia, alla quindicesima giornata in casa, non è esattamente una rivale morbida da affrontare, in fase di rilancio com'è. Una sola vittoria, nel caso costringerà a guardare il risultato delle altre, con 8 squadre teoricamente in lizza per quattro posti, ballando tra la quinta e l'ottava posizione. Dunque meglio provare la grande impresa, che è poi la la lacuna più evidente della Segafredo di questa prima parte di stagione, avendo sempre perso, sia pur di misura, contro le altre cinque formazioni che la precedono in classifica. L'ultima chiamata da questo punto di vista, se non si vorrà rimandare un successo di vero prestigio al girone di ritorno. Come detto però, Avellino sembra il cliente peggiore, perché in casa ha sempre vinto, anche con avversari del calibro di Venezia, ed è reduce da tre successi consecutivi che ne testimoniano un ulteriore momento di grazia. La Virtus però, difficoltà a parte, adesso sembra una squadra più compatta, più consapevole sia della forza che dei difetti. L'arrivo di Baldi Rossi, ancora comprensibilmente altalenante l'ex trentino, ha fornito però Ramagli di un'alternativa importante, al punto da permettersi contro Pistoia 24' di panchina per Ndoja, prima che l'albanese risultasse decisivo. Il momento di grazia di Aradori, le certezze date dai fratelli Gentile e da Slaugther, il pieno recupero di Lafayette e l'affidabilità di Umeh e Lawson possono continuare a pagare in futuro. E un'impresa vera, oltre alla quarta vittoria consecutiva, rappresenterebbe il lancio migliore per il 2018.