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REDAZIONE RIMINI


RIMINI: Paziente ferisce una guardia durante l'attesa in pronto soccorso Cronaca

RIMINI: Paziente ferisce una guardia durante l'attesa in pronto soccorso

Ancora aggressioni in pronto soccorso ai danni di chi vi lavora. L’ultimo episodio è avvenuto lunedì, in pieno giorno, presso l’ospedale Infermi di Rimini. In base alle testimonianze raccolte, un paziente di 18enne residente in Valmarecchia, agitato durante l’attesa, avrebbe aggredito la guardia giurata che stava cercando di riportarlo alla calma. Il vigilante, un 45enne riminese, è stato ferito all’occhio e ha necessitato di alcuni punti di sutura allo zigomo. Si presume che il 18enne fosse giunto in pronto soccorso in stato di agitazione per la possibile assunzione di sostanze stupefacenti. L’aggressore è stato denunciato per lesioni a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio.


RICCIONE: Cede copertura in amianto, operaio cade nel vuoto, soccorso d'urgenza Cronaca

RICCIONE: Cede copertura in amianto, operaio cade nel vuoto, soccorso d'urgenza

Gli cede la copertura sotto i piedi e cade nel vuoto. È successo questa mattina a Riccione. Ad essere coinvolto nell’infortunio, forse, un operario. Secondo la prima ricostruzione, attorno alle ore 9 l’uomo stava camminando sopra la tettoia in eternit di un capannone in via Murano quando la struttura ha ceduto e lui è precipitato. Sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i vigili del fuoco che hanno estratto il malcapitato dalle macerie. Una volta stabilizzato, il ferito è stato trasportato d’urgenza al Bufalini di Cesena, ma non sarebbe in pericolo di vita. Intanto si sta lavorando per mettere in sicurezza l’area ed accertare le cause del cedimento strutturale.


RIMINI: Lavoro nero, evasione e frode, arrestato imprenditore ittico Cronaca

RIMINI: Lavoro nero, evasione e frode, arrestato imprenditore ittico

Avevano sottratto illecitamente un milione e mezzo di euro attraverso alcuni trasferimenti all’estero in seguito al fallimento di due aziende del settore della lavorazione del pesce. Quattro gli indagati che, con questa accusa, sono finiti nel mirino della guardia di finanza di Rimini. Il principale indagato, un imprenditore 56enne riminese, è stato arrestato e si trova ora ai domiciliari. Secondo gli inquirenti, i quattro soggetti avrebbero per di più inserito nella propria contabilità delle fatture relative ad operazioni inesistenti per un totale di oltre mezzo milione di euro. Lo stratagemma avrebbe permesso loro di sottrarre soldi al fisco. I finanzieri hanno infine appurato che in una delle due società fallite vi erano 88 lavoratori assunti irregolarmente. L’operazione si è conclusa con il sequestro di beni dal valore di 400 mila euro.


RICCIONE: Poliziotti fuori dal cinema per il film su Cucchi, Questore “Una prassi” Attualità

RICCIONE: Poliziotti fuori dal cinema per il film su Cucchi, Questore “Una prassi”

Polemica a Riccione durante la proiezione del film ‘Sulla mia pelle’ sulla morte in carcere di Stefano Cucchi, la cui inchiesta giudiziaria ha coinvolto anche le forze dell’ordine. La sorella di Stefano, Ilaria Cucchi, presente alla proiezione, ha criticato la presenza della polizia fuori dalla sala. “Soldi sprecati. Stefano continua ad essere piantonato anche da morto”, è stato il commento della donna. Successivamente è arrivata la telefonata del questore di Rimini, Maurizio Improta, che ha spiegato come la presenza degli agenti sia una prassi per le prime cinematografiche. “Ci siamo chiariti”, ha detto Ilaria Cucchi.


RIMINI: Malata di tumore al seno fa causa al medico, “Mi diceva che non era grave” Cronaca

RIMINI: Malata di tumore al seno fa causa al medico, “Mi diceva che non era grave”

Un calvario che poteva essere evitato se la diagnosi fosse arrivata prima. Ad affermarlo è la perizia del tribunale di Rimini – secondo quanto si legge sulla stampa locale – che rientra in una causa civile intentata da una 50enne riccionese, malata di tumore al seno, nei confronti del medico che l’ha seguita. Nel 2011 alla donna era stato trovato un nodulo al seno. “Nulla di grave”, le avrebbe detto lo specialista che, secondo il racconto della donna, si sarebbe rifiutato di fare ulteriori analisi di approfondimento. Due anni dopo, una biopsia avrebbe messo in luce un carcinoma di 10 centimetri e otto metastasi, costringendo la donna all’asportazione del seno. “Tutto questo poteva essere evitato. Quel medico mi ha rovinato la vita per sempre”, è quanto afferma la riccionese, la quale vuole lanciare un messaggio a tutte le donne: “Non fermatevi mai al primo parere medico”.


RIMINI: Bagnante morto, Filcams “Inaccettabile chiusura servizio di salvataggio” Attualità

RIMINI: Bagnante morto, Filcams “Inaccettabile chiusura servizio di salvataggio”

Duro attacco della Filcams CGIL Rimini alle associazioni di categoria dei bagnini dopo la morte di venerdì di un bagnante nei giorni in cui il servizio di salvataggio in mare era già chiuso. Ecco la nota firmata dal segretario generale del sindacato, Mirco Botteghi: “È intollerabile che una anziana signora (ma questo vale per tutti) trascini il corpo del marito fuori dall'acqua del mare gridando invano aiuto perché la torretta di salvataggio è vuota. Nessun rappresentante delle associazioni di categoria dei bagnini si è sentito in dovere di esprimere pubblicamente vicinanza alla famiglia del turista deceduto. Diversa sensibilità, anzi solidarietà, è emersa nei giorni scorsi verso i bagnini colpiti dai provvedimenti della Guardia di Finanza. Due pesi e due misure; ma nel primo caso si parla di una vita umana, nel secondo di denaro. Sul dramma accaduto venerdì 14 settembre le uniche ciniche dichiarazioni sono state quelle di un rappresentante dei bagnini secondo le quali ‘nel caso in questione la presenza del salvataggio non avrebbe potuto garantire la salvezza del bagnante deceduto’. Simili valutazioni andrebbero riservate ad esperti e con i se non si può sanare un dato di fondo: nel rimpallo di responsabilità tra chi poteva e chi doveva garantire l'ampliamento del periodo obbligatorio di Salvataggio, da Rimini a Cattolica non si sta facendo tutto il possibile per tentare di salvare chi è in difficoltà o ha un malore mentre fa il bagno”. “Non è così ovunque – precisa Botteghi -, da Bellaria-Igea Marina fino ad arrivare a Cervia, con modalità diverse, il Servizio Pubblico di Salvataggio viene garantito oltre il 9 settembre. Pare che, su determinate questioni strategiche per il turismo, le politiche siano lasciate a poche particolari categorie che impongono il loro modello aziendale da Viserba (o meglio Viserbella) a Cattolica. Mentre tutti sono affaccendati a creare eventi, portare turisti, popolare la nostra riviera finché c'è bel tempo, altri non vedono l'ora di chiudere gli ombrelloni. Quanto bisogna attendere, o cosa, perché la politica batta un colpo su questo tema? Il Servizio Pubblico Essenziale di Salvataggio è di interesse pubblico, non privato”. E conclude: “Fin dalla primavera scorsa la CGIL ha chiesto che prima del termine della stagione estiva si attivassero i tavoli istituzionali previsti dall'ordinanza regionale, ma nulla si è mosso e così, come sempre, alcune importanti politiche di governo delle spiagge restano affidate a chi detiene interessi ‘molto particolari’.”


RIMINI: Scavi Porta Galliana, due rampe raggiungeranno la base del monumento | FOTO Attualità

RIMINI: Scavi Porta Galliana, due rampe raggiungeranno la base del monumento | FOTO

Proseguono i lavori alla medievale Porta Galliana lungo Via Bastioni Settentrionali, luogo simbolo della Rimini Malatestiana e porta di accesso da mare al centro storico. Terminato lo spostamento della condotta idrica che attraversava la porta, operato da Anthea nei mesi scorsi, in questi giorni – fa sapere l’amministrazione comunale - è iniziato l’intervento di messa in sicurezza temporanea della Porta per consentire il proseguimento dei lavori di scavo archeologico. “Il lavoro di messa in sicurezza è stato condiviso ed autorizzato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini”, specifica il Comune. Proseguono contemporaneamente le attività di progettazione dell’area archeologica da parte del Settore Lavori Pubblici e Qualità Urbana del Comune, in collaborazione con Hera che curerà i lavori di spostamento dei sottoservizi fognari esistenti e il consolidamento del piano stradale, in programma per l’autunno. A breve – prosegue Palazzo Garampi - riprenderanno le operazioni di scavo archeologico per la realizzazione di due rampe che permetteranno, una volta completati i lavori, di accedere al pianto della Porta.