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REDAZIONE



EMILIA-ROMAGNA: Agricoltura, in arrivo oltre 1,2 milioni per promuovere prodotti Dop e Igp Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Agricoltura, in arrivo oltre 1,2 milioni per promuovere prodotti Dop e Igp

Incentivare iniziative di promozione sul mercato interno, promuovere azioni di informazione, favorire l’integrazione di filiera e rendere consapevole il consumatore della positiva ricaduta ambientale delle produzioni ottenute con tecniche rispettose dell’ambiente e con metodo biologico, questo l’obiettivo del bando della Regione Emilia-Romagna ‘Attività di promozione e informazione da gruppi di produttori sui mercati interni’, previsto dal Piano di sviluppo rurale e approvato con delibera della Giunta regionale.  “L’Emilia-Romagna è la regione italiana che vanta più Dop e Igp- commenta l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi. I nostri prodotti sono di alta qualità e devono essere sostenuti attraverso una promozione efficace, in grado di dare valore a tutto il sistema agroalimentare e metterne in evidenza i punti di forza…Il nostro impegno nella promozione continua e si rafforza anche per cogliere le opportunità della ripartenza dopo il periodo di lockdown”. Il bando prevede contributi per oltre 1 milione e 200mila euro e si rivolge alle associazioni e alle organizzazioni di produttori, ai consorzi di tutela delle Dop, Igp -compresi quelli del settore vitivinicolo-, alle reti di imprese o alle associazioni temporanee finalizzate al progetto.


EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, 54 nuovi casi e un decesso Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, 54 nuovi casi e un decesso

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 30.008 casi di positività, 54 in più rispetto a ieri, di cui 32 persone asintomatiche individuate nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Di questi 17 da attività di contact tracing e 11 grazie a test previsti per specifiche categorie. Dei 54 nuovi casi, 25 erano già in isolamento (persone a cui il tampone è stato fatto quando già erano state poste in sicurezza), 24 sono stati individuati nell’ambito di focolai già noti, 22 sono collegati a rientri dall’estero (per i quali la Regione ha previsto due tamponi naso faringei durante l’isolamento fiduciario se in arrivo da Paesi extra Schengen). La capillare attività di prevenzione basata sui controlli nel territorio funziona dunque e sta permettendo al Servizio sanitario regionale di individuare anche le persone asintomatiche, isolando possibili focolai, per poi circoscriverli, o per gestire quelli noti, tutti sotto controllo. Per quanto riguarda la situazione nelle province, i numeri più elevati si registrano a Modena, con 15 nuovi casi e a Reggio Emilia con 9 . A Modena su 15 casi totali di cui 8 asintomatici e 11 relativi a persone che erano già in isolamento, 10 sono riconducibili a focolai già noti e 7 a rientri dall’estero. Per quanto riguarda Reggio Emilia, su 9 nuovi positivi, gli asintomatici sono 2. Tre le persone che erano già in isolamento, 2 i casi riconducibili a focolai già noti e 6 quelli importati dall’estero. I tamponi effettuati ieri sono 9.511 per un totale di 714.133. A questi si aggiungono anche 1.518 test sierologici. I guariti salgono a 24.041 (+30).  I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 1.675 (23 in più di quelli registrati ieri). Purtroppo si registra un nuovo decesso in provincia di Bologna. Il numero totale sale dunque  a 4.292. Le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 1.592 (+22 rispetto a ieri), circa il 95% dei casi attivi. Restano 4 i pazienti in terapia intensiva, salgono a 79 quelli ricoverati negli altri reparti Covid, uno in più rispetto a ieri. Le persone complessivamente guarite salgono a 24.041 (+30 rispetto a ieri): 95 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 23.946 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi. Questi i nuovi casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.661 a Piacenza (+6, nessun sintomatico), 3.801 a Parma (+6, di cui 1 sintomatico), 5.143 a Reggio Emilia (+9, di cui 7 sintomatici), 4.178 a Modena (+15,  di cui 7 sintomatici), 5.339 a Bologna (+7, di cui 5 sintomatici); 436 a Imola (+3, nessun sintomatico), 1.099 a Ferrara (+1, non sintomatico); 1.172 a Ravenna (+3, di cui 1 sintomatico), 995 a Forlì (invariato), 844 a Cesena (+1, non sintomatico) e 2.340 a Rimini (+3, di cui 1 sintomatico).


RIMINI: In tanti al Galli per l'ultimo saluto a Sergio Zavoli | FOTO Attualità

RIMINI: In tanti al Galli per l'ultimo saluto a Sergio Zavoli | FOTO

Una composta fila di cittadini ha atteso a Rimini l'arrivo del feretro di Sergio Zavoli, maestro del giornalismo italiano, nella camera ardente allestita nel foyer del teatro Galli. Una gigantografia con la sua effige e con la scritta 'Ciao Sergio' è stata issata sulla facciata dello stabile. Il pubblico ha potuto fare accesso per un ultimo saluto a partire dalle 17; a vegliare sulla bara anche il sindaco Andrea Gnassi. Zavoli, dopo i funerali di stamani a Roma, sarà sepolto domani dopo le 12 al cimitero di Rimini, come da sua richiesta, vicino a Federico Fellini, suo amico da sempre. I numerosi cittadini stanno facendo accesso alla sala con grande ordine e disciplina, rispettando i distanziamenti e indossando le mascherine. In una sala attigua vengono proiettati i filmati di alcune inchieste giornalistiche, interviste e letture che hanno caratterizzato la vita professionale di Sergio Zavoli.


CESENA: Una palestra aperta h24 7/7, FitActive sbarca in città Attualità

CESENA: Una palestra aperta h24 7/7, FitActive sbarca in città

Una palestra aperta 24 ore su 24 e sette giorni su sette a 19,90 euro al mese in promozione. Aprirà a Cesena nelle prossime settimane in via Cavalcavia 55. "Investiamo in questa città perché non c'era una low cost - dice a TR24 Giacomo Cremonte, 25enne, amministratore delegato di FitActive Cesena - e perché è la patria del fitness. Avendo vissuto in Romagna per sette anni - spiega il giovane manager - sono molto affezionato a questo territorio". E col Covid come la mettiamo? "Non ci preoccupa, perché sviluppiamo la nostra attività su 1200 metri quadrati quindi l'accoglienza ai nostri clienti sarà molto ampia e nel massimo rispetto delle normative sul distanziamento fisico". Questa nuova struttura, secondo le intenzioni dei gestori, dovrebbe aprire tra la metà e la fine di ottobre offrendo a un prezzo contenuto una serie di servizi all-inclusive: corsi di gruppo illimitati, lampade abbronzanti, bevande energetiche e acqua illimitati, pedana vibrante, poltrona massaggiante e l'analisi della massa corporea inclusa nel prezzo. "Tenersi in forma - conclude Cremonte - è importantissimo per se stessi e per la propria salute, negli ultimi anni c'è più consapevolezza di questo e noi ci teniamo a investire sulla salute delle persone". Le iscrizioni in prevendita sono aperte, per maggiori informazioni si può telefonare al 349.8988252


EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, Bonaccini “Un errore chiudere? Facile parlare dopo” Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, Bonaccini “Un errore chiudere? Facile parlare dopo”

"Parlare dopo è molto più facile che fare durante". Risponde così il presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini a una domanda sui verbali desecretati del Comitato tecnico scientifico sulla prima fase di emergenza Covid e sull'eventualità di errori nelle chiusure, intervistato a 'L'aria che tira' su La7. "Mi interessa la vita reale più che la desecretazione degli atti. E in caso, mi interesserebbe di più la desecretazione degli atti di terrorismo visto che attendiamo ancora la piena verità sulle stragi del 2 agosto o Ustica o altre stragi italiane". "Anche questa è stata una strage, oltre 4mila vittime nella mia regione", aggiunge sul coronavirus. "Abbiamo passato giorni e notti tra Governo centrale e Regioni a provare a scrivere ordinanze, decreti, anche un po' inventandoceli perché non avevamo grandi esperienze a cui attingere". "Penso che questo Paese abbia reagito certo facendo errori", "eravamo tutti impreparati, ma mi pare che l'Italia l'abbia gestita come poteva" e con risultati migliori di altre democrazie occidentali.


BOLOGNA: Sequestrata piantagione di marijuana di fianco al campo nomadi | VIDEO Cronaca

BOLOGNA: Sequestrata piantagione di marijuana di fianco al campo nomadi | VIDEO

La Squadra Mobile della Questura di Bologna, al termine di una breve attività di indagine ha individuato due piantagioni di marijuana nei pressi di un campo nomadi nel comune di San Lazzaro di Savena (BO). Complessivamente sono state sequestrate 555 piantine di diverse altezze per un peso complessivo di 100 chilogrammi. L’attività nasce da una perquisizione effettuata ad un cittadino italiano, B.D. del 1994, dimorante in un campo nomadi a San Lazzaro di Savena, perquisizione nella quale gli Agenti della Squadra Mobile hanno rinvenuto e sequestrato hashish e marijuana per complessivi 160 grammi. L’uomo è stato così arrestato e giudicato per direttissima nella mattinata odierna e sottoposto agli arresti domiciliari.Il controllo, poi, è stato esteso anche ad un’area adiacente al campo nomadi, che ha portato i poliziotti alla scoperta di un vero e proprio laboratorio di produzione della marijuana. Infatti, all’interno di alcuni prefabbricati in stato di abbandono sono stati rinvenuti ulteriori 800 grammi di marijuana depositata per l’essiccamento e ulteriori 200 grammi di hashish oltre ad alcuni bilancini di precisione. Proprio alle spalle di questi “laboratori”, poi, i poliziotti della IV Sezione – contrasto al crimine diffuso della Mobile bolognese, si sono accorti che qualcuno aveva ricavato un sentiero che portava ad un appezzamento di terra alle spalle di quell’area. Ed è stato proprio percorrendo questo sentiero che gli agenti hanno scovato due piantagioni di marijuana, curatissime, organizzate con un preciso e fitto sistema di irrigazione. Complessivamente le piantine rinvenute e sequestrate sono 555 per un peso complessivo di 100 kg che, con il contributo della Polizia Scientifica, sono state campionate per effettuare delle analisi nei laboratori della Polizia. Ingente la cifra che avrebbe fruttato la marijuana sul mercato, ovvero all’incirca 300.000 euro. Oltre le piante e la sostanza, sono stati effettuati dei rilievi sui luoghi ispezionati per identificare i responsabili della creazione delle coltivazioni nonché per accertare la paternità dell’ulteriore sostanza rinvenuta nell’area dismessa adiacente al campo nomadi