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BASKET: La Virtus si gioca l'accesso alla finale di Eurocup in gara3 con Kazan | VIDEO Sport

BASKET: La Virtus si gioca l'accesso alla finale di Eurocup in gara3 con Kazan | VIDEO

Il momento è ora. In palio c’è tutto. La finale di Eurocup vale un posto in Eurolega oltre alla possibilità di giocarsi il trofeo. E dunque la Virtus è a un passo dall’obiettivo che si erano prefissati tutti, dall’inizio di questo ciclo. Il patron Massimo Zanetti, che nel giorno in cui la sua Segafredo decise di avanzare e prendere la maggioranza delle quote societarie indicò l’Europa dei grandi come obiettivo, e come promessa all’allora presidente Alberto Bucci. Dalla risalita partendo in A2, alla conquista della Champions, passando per l’arrivo di Sale Djordjevic e in seguito Teodosic e Belinelli, chiunque abbia messo piede dentro alla palestra Porelli aveva indicato questo giorno, quello dell’eventuale ritorno in Eurolega, tredici anni dopo l’ultima partecipazione, come il motivo di tutto. Ci siamo, ma non sarà facile. Kazan, che anche stavolta alla vigilia della trasferta a Bololgna ha potuto riposare, ha energie e voglia da grande battaglia. Djordjevic dal canto suo ha dato una lucidata allo slogan delle grande imprese. Pace in testa e fuoco nel cuore, che stavolta sembra anche un manifesto tecnico tattico. Per vincere questa decisiva gara 3 infatti serve lucidità accanto alla capacità di pareggiare l’altrui impatto fisico. Servirà il talento di Mago Milos e di SuperMarco, la giovane ma matura solidità di Pajola, anche una mano di Markovic e i muscoli di Hunetr, tutti e quattro a riposo nel successo contro Trieste. Serve anche che Weems e Gamble facciano il loro vero ingresso nella serie, che capitan Ricci trovi le sue essenziali triple e che dalla panchina Abass e gli altri diano una mano  sostanziale. Non si può sbagliare, cambia il futuro prossimo. L’Eurolega per accompagnare le ambizioni, le idee e gli investimenti Segafredo. L’Europa al massimo livello per rimettere basket city al centro del villaggio globale.


EMILIA-ROMAGNA: Covid, 859 nuovi positivi e 30 decessi Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Covid, 859 nuovi positivi e 30 decessi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 353.761 casi di positività, 859 in più rispetto a ieri, su un totale di 27.447 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 3,1%. Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, le persone dai 75 anni in su e, con l’avvio delle prenotazioni da lunedì, la fascia d’età 70-74 anni. Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate. Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 1.184.576 dosi; sul totale, 355.820 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Le informazioni sulla campagna vaccinale in Emilia-Romagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/. Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 373 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 361 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 492 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 41,3 anni. Sui 373 asintomatici, 284 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 33 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 10 con gli screening sierologici, 12 tramite i test pre-ricovero. Per 34 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica. La situazione dei contagi nelle province vede Ravenna con 131 nuovi casi, seguita da Reggio Emilia (119) e Bologna (104); poi Rimini (95), Forlì (93), Parma (77), Modena (72). Quindi Cesena (58), Ferrara (54), infine Piacenza (29) e il Circondario Imolese (27). Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione. Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 15.807 tamponi molecolari, per un totale di 4.179.419. A questi si aggiungono anche 11.640 tamponi rapidi. Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 660 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 276.162. I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 65.117 (+169 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 62.210 (+247), il 95,5% del totale dei casi attivi. Purtroppo, si registrano 30 nuovi decessi: 3 in provincia di Piacenza (due donne, di 57 e 93 anni, e un uomo di 86); 2 nella provincia di Parma (una donna di 81 anni e un uomo di 70); 1 nel reggiano (una donna di 86 anni); 4 nel modenese (due donne, di 56 e 87 anni, e due uomini di 71 e 74 anni); 13 nella provincia di Bologna (6 donne – rispettivamente di 66, 73, 78, 87, 91, 95 anni – e 7 uomini, di 65, 70, 71, 85, 86, 88, 91 anni); 2 nella provincia di Ferrara (una donna di 85 anni e un uomo di 73); 1 in provincia di Ravenna (un uomo di 79 anni); 4 in provincia di Forlì-Cesena (tutte donne, rispettivamente di 72, 84, 87 e 92 anni). Nessun decesso, infine, nella provincia di Rimini. In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 12.482. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 317 (-14 rispetto a ieri), 2.590 quelli negli altri reparti Covid (-64). Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 9 a Piacenza (-1 rispetto a ieri), 31 a Parma (invariato), 33 a Reggio Emilia (invariato), 60 a Modena (-3), 80 a Bologna (-5),14 a Imola (-2), 40 a Ferrara (invariato rispetto a ieri), 14 a Ravenna (+1), 8 a Forlì (invariato), 4 a Cesena (-2) e 24 a Rimini (-2). Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 22.279 a Piacenza (+29 rispetto a ieri, di cui 21 sintomatici), 24.822 a Parma (+77, di cui 41 sintomatici), 42.488 a Reggio Emilia (+119, di cui 65 sintomatici), 60.389  a Modena (+72, di cui 23 sintomatici), 76.030 a Bologna (+104, di cui 52 sintomatici), 12.002 casi a Imola (+27, di cui 16 sintomatici), 21.709 a Ferrara (+54, di cui 18 sintomatici), 27.836 a Ravenna (+131, di cui 82 sintomatici), 14.978 a Forlì (+93, di cui 72 sintomatici), 17.710 a Cesena (+58, di cui 46 sintomatici) e 33.518 a Rimini (+95, di cui 50 sintomatici).


ROMA: Dal Senato l'ok per la cittadinanza a Patrick Zaki Attualità

ROMA: Dal Senato l'ok per la cittadinanza a Patrick Zaki

Il Senato ha approvato con 208 voti favorevoli, nessun contrario e 33 astenuti l'ordine del giorno unitario che impegna il governo "ad avviare tempestivamente le necessarie verifiche" per concedere la cittadinanza italiana a Patrick Zaki, detenuto da oltre un anno in Egitto, e a intraprendere ogni ulteriore iniziativa presso le autorità egiziane per sollecitare l'immediata liberazione" del giovane studente dell'università di Bologna. I senatori di Fratelli d'Italia si sono astenuti. "Un riconoscimento importante che fa sentire al giovane studente la vicinanza delle Istituzioni e dei cittadini italiani". Così la presidente dell'Assemblea legislativa Emma Petitti commenta la notizia del voto in Senato a favore della mozione per concedere la cittadinanza italiana a Patrick Zaki, lo studente egiziano iscritto all'Università di Bologna detenuto da oltre un anno nelle carceri egiziane con accuse pretestuose e ancora senza giudizio. "Come istituzioni- aggiunge la presidente Petitti- abbiamo il dovere di stare dalla parte della difesa dei diritti umani e di mettere in campo tutti gli strumenti possibili per fare pressione sul governo egiziano. La libertà di Patrick Zaki è una questione che ci riguarda tutti da vicino. Ed è per questo che andremo fino in fondo".


MOTORI: Redding e Rinaldi dominano ad Aragon i test privati Sbk | FOTO Sport

MOTORI: Redding e Rinaldi dominano ad Aragon i test privati Sbk | FOTO

Si è conclusa ieri la due giorni di test privati ad Aragon per nove piloti impegnati nel mondiale Superbike. La doppia sessione è stata caratterizzata da forte vento che ha disturbato i contendenti, compresi Scott Redding e Michael Ruben Rinaldi, del team Aruba.it – Ducati. Dopo una prima fase di equilibrio, il più veloce è risultato Redding, capace di fermare il tempo sul 1’48.780 dopo aver svolto 86 giri, lasciandosi alle spalle il compagno di Santarcangelo. Sul tracciato è sceso anche Federico Caricasulo della Supersport: martedì mattina, il ravennate è stato autore di una caduta senza conseguenze. Il prossimo appuntamento, in vista del primo Gp stagionale proprio ad Aragon (23 maggio), è previsto al circuito di Navarra (Spagna) il 5-6 maggio prossimi.


EMILIA-ROMAGNA: Rinvio Johnson&Johnson, Bonaccini "Già vissuto con AstraZeneca" Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Rinvio Johnson&Johnson, Bonaccini "Già vissuto con AstraZeneca"

"Lo abbiamo già vissuto con AstraZeneca". Così, intervenendo alla trasmissione , 'L'aria che tira' su La7 il presidente dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini ha commentato la richiesta di sospensione negli Stati Uniti per il vaccino Johnson&Johnson come riportato dal New York Times. "Prima c'era l'indicazione di somministrare fino a 55 anni ed è per quello che noi avevamo iniziato con il personale scolastico affidandolo ai medici di famiglia o ad altre categorie che non arrivavano oltre i 55 anni. Poi si è detto fino a 65 anni, dopo si è detto dai 60 anni in su. Mi conforta che ieri in Emilia-Romagna le rinunce siano state davvero basse, mi auguro che prosegua così, perché abbiamo bisogno di vaccinare". Intanto la Johnson & Johnson, che ha consegnato oggi le sue dosi di vaccino anti-Covid anche in Europa, precisa di aver deciso di "ritardare il lancio" del proprio farmaco nel Vecchio Continente, "in un'ottica di trasparenza e in attesa delle valutazioni delle autorità sanitarie europee".  "Stiamo rivedendo questi casi con le autorità europee e abbiamo deciso in via proattiva di ritardare le consegne all'Europa", osserva Johnson&Johnson.


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