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MILANO: Crac holding Mercatone Uno, pm chiede il processo per tre persone Cronaca

MILANO: Crac holding Mercatone Uno, pm chiede il processo per tre persone

Il pm di Milano Roberto Fontana ha chiesto il processo per tre persone per varie ipotesi di bancarotta fraudolenta nell'inchiesta, condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Gdf, con al centro Shernon Holding srl, società che gestiva 55 punti vendita di Mercatone Uno e dichiarata fallita nel maggio 2019 con un 'buco' da circa 80-90 milioni di euro. Un fallimento di cui gli oltre 1.800 lavoratori erano venuti a conoscenza nella notte tra il 24 e 25 maggio del 2019 e solo via Facebook e WhatsApp. La richiesta di rinvio a giudizio, che dovrà essere vagliata nell'udienza preliminare, riguarda Valdero Rigoni, amministratore della Shernon dal 2017 e fino al fallimento, Michael Thalmann, amministratore dal 2017 al marzo 2019, e Valentina Rigoni, figlia di Valdero e amministratrice di una società "riconducibile alla famiglia". Nelle indagini del dipartimento guidato dall'aggiunto Riccardo Targetti sono state contestate agli indagati, a vario titolo, ipotesi di bancarotta con distrazioni e dissipazioni di somme di denaro per oltre 2,5 milioni di euro in totale. Le posizioni di due indagati, che comparivano nell'atto di chiusura delle indagini, sono state stralciate in vista della richiesta di archiviazione.


EMILIA-ROMAGNA: Covid, 1.034 nuovi positivi e 75 decessi Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Covid, 1.034 nuovi positivi e 75 decessi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 204.174 casi di positività, 1.034 in più rispetto a ieri, su un totale di 23.652 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 4,3%. Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, in questa prima fase riguardante il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani: il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale on line, sul nuovo portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid. Oggi alle 15,30 sono stati fatti 120.257 vaccini in totale. Va ricordato che a causa dei tagli pari a circa il 50% delle dosi fornite questa settimana - decisa autonomamente da Pfizer-BioNtech – anche per i prossimi giorni in Emilia-Romagna la priorità è data ai richiami, con la somministrazione della seconda dose a chi ha ricevuto la prima, e ai degenti delle CRA. Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 463 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 280 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 451 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 45 anni. Sui 463 asintomatici, 297 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 46 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 8 con gli screening sierologici, 4 tramite i test pre-ricovero. Per 108 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica. La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 257 nuovi casi; a seguire Modena e Rimini (150) e Reggio Emilia (107); poi Piacenza (77), Cesena (62), Parma e Ferrara (56), Ravenna e Forlì (50), quindi Imola (19).   Il Report periodico sull’andamento della pandemia in Emilia-Romagna è disponibile al link https://bit.ly/3qAqcSE. Risultano in calo i contagi registrati in un intervallo di cinque giorni: dai 9.805 del periodo 6-10 gennaio, ai 7.988 dell’11-15 gennaio. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione. Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 16.571 tamponi molecolari, per un totale di 2.820.692. A questi si aggiungono anche 525 test sierologici e 7.081 tamponi rapidi. Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.947 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 142.061. I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 53.241 (-988 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 50.489 (-938), il 94,8% del totale dei casi attivi. Purtroppo, si registrano 75 nuovi decessi: 7 a Piacenza (tre donne di 85, 88 e 90 anni; 4 uomini di 72,76, 91 e 94 anni ); 2 in provincia di Parma (una donna di 82 anni e un uomo di 89 anni); 4 a Reggio Emilia (due donne di 73 e 81 anni, e due uomini di 80 e 95 anni); 6 nel modenese (tre donne - di 70, 82 e 90 anni - e tre uomini, di 63, 84 e 87 anni); 29 in provincia di Bologna (11donne - una di 60 anni, due di 83, una di 84, una di 86, una di 87, due di 88, una di 90, una di 91 e una di 100 anni - e 18 uomini: di 61, 71, 77, 78, 79, 80, 82, 5 di 85 anni, uno di 87, due di 89, poi di 92, 93 e 95 anni); 2 nel ferrarese (entrambe donne: di 63 e 87 anni); 12 in provincia di Ravenna (7 donne - di 73, 77, 81, 84 anni, due di 89 e una di 93 anni - e 5 uomini, rispettivamente di 83, 86, 89, 90, 93 anni); 7 a Forlì-Cesena (quattro donne di 78, 83, 91, 95 anni, e tre uomini: uno di 86 e due di 92 anni); 5 nel riminese (una donna 91enne e 4 uomini, di 76, 84, 87 e 89 anni). Infine, si segnala un decesso fuori regione: un uomo di 90 anni diagnosticato dall’Ausl di Modena ma residente in provincia di Mantova. In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 8.872. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 232 (-6 rispetto a ieri), 2.520 quelli negli altri reparti Covid (-44). Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 17 a Piacenza (uno in meno rispetto a ieri), 16 a Parma (+2), 19 a Reggio Emilia (-1), 48 a Modena (-1), 42 a Bologna (-3), 13 a Imola (numero invariato rispetto a ieri 1), 28 a Ferrara (-1), 16 a Ravenna (+2), 3 a Forlì (invariato), 5 a Cesena (invariato) e 25 a Rimini (-3). Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 17.592 a Piacenza (+77 rispetto a ieri, di cui 30 sintomatici), 14.505 a Parma (+,56 di cui 29 sintomatici), 27.274 a Reggio Emilia (+107, di cui 34 sintomatici), 36.404 Modena (+150, di cui 86 sintomatici), 40.477 a Bologna (+257, di cui 161 sintomatici), 6.459 casi a Imola (+19, di cui 6 sintomatici), 11.542 a Ferrara (+56, di cui 19 sintomatici), 15.534 a Ravenna (+50, di cui 30 sintomatici), 7.359  a Forlì (+50, di cui 30 sintomatici), 8.434 a Cesena (+62, di cui 42 sintomatici) e 18.594 a Rimini (+150, di cui 104 sintomatici). 


PALLAMANO: Il Romagna esce dalla trasferta di Malo con una sconfitta onorevole | VIDEO Sport

PALLAMANO: Il Romagna esce dalla trasferta di Malo con una sconfitta onorevole | VIDEO

Una prestazione dai due volti, quella che la Pallamano Romagna ha offerto in casa della capolista Malo nella sfida conclusasi col punteggio di 31-23 a favore dei vicentini. I ragazzi di Tassinari hanno reso la vita difficile ai propri avversari soprattutto nel primo tempo, quando gli arancioblù sono implacabili a rispondere per le rime ad ogni tentativo di fuga dei padroni di casa. È Albertini a firmare il primo pareggio, poi sono Boukhris e Di Domenico ad andare a segno. A dare varietà al tabellino dei marcatori continuano a contribuire anche Chiarini e Mazzanti. Il primo strappo però è del Malo, un +3 che marca la differenza per gran parte della prima frazione dove i sigilli in serie di Di Domenico, Albertini e Mazzanti trovano sempre adeguate risposte da parte dei veneti, anche se nel finale di tempo il Romagna accorcia sul 15-14 con la rete di Bianconi. La ripresa prosegue nel segno del massimo equilibrio, almeno fino al 20-22 del 18': i contropiede del Malo iniziano a lasciare il segno e nasce così il terrificante parziale di 9-3 che non lascia più scampo alla squadra romagnola. Malo chiude così in scioltezza consolidando la propria posizione di leader della serie A2.


EMILIA-ROMAGNA: Mercato ittico resiste alla pandemia | VIDEO Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Mercato ittico resiste alla pandemia | VIDEO

Tra i numerosi settori economici e di consumo colpiti pesantemente nel 2020 dalla pandemia covid, ce ne sono alcuni che hanno limitato i danni e tra questi il settore ittico e il mercato del pesce. Nel periodo gennaio-settembre 2020 le vendite di prodotti ittici nel Paese hanno accusato un calo del 13,4% in quantità e la flessione ha interessato praticamente tutte le principali specie commerciali dalle sardine ai calamari, dai polpi ai gamberi. I dati sono stati raccolti da Bmti, società istituita dal Ministero delle politiche agricole e forestali. La chiusura dei ristoranti ha pesantemente influito tant’è che la ripresa delle attività turistiche e di ristorazione durante i mesi estivi ha determinato una maggior richiesta per quasi tutti i prodotti ittici, dando luogo a diffusi aumenti per i prezzi rilevati dal mercato e supportati dal fermo pesca dell’Adriatico avvenuto tra agosto e settembre. Per quanto riguarda i prezzi al consumo, dopo la crescita osservata nel corso di aprile (+2,3%) e maggio (+2,1%), in piena emergenza Covid, la dinamica inflativa dei prodotti ittici ha mostrato un evidente rallentamento nel terzo trimestre dell’anno, attestandosi a settembre su un +1,9%. A livello di singole tipologie, il prodotto surgelato ha evidenziato un picco in corrispondenza di maggio, seguito da una crescita di prezzo più lieve nel corso del periodo estivo. I prezzi del pesce fresco hanno invece evidenziato aumenti in linea con quelli del secondo trimestre mentre i prezzi dei frutti di mare freschi, quasi fermi nel periodo di lockdown, hanno registrato una crescita tra i mesi di giugno e settembre. Le triglie hanno registrato una flessione verso il basso nelle vendite, mentre le canocchie hanno dimostrato di essere molto apprezzate dai consumatori.


EMILIA-ROMAGNA: L’effetto Covid c’è, ma la base imprenditoriale tiene Economia

EMILIA-ROMAGNA: L’effetto Covid c’è, ma la base imprenditoriale tiene

Nel 2020, rispetto al 2019, le iscrizioni al Registro delle imprese dell’Emilia-Romagna sono sensibilmente diminuite, 5.06in totale. E più rapidamente hanno fatto le cessazioni (6.251). Entrambi i flussi fissano un nuovo minimo assoluto. L’effetto della pandemia sul sistema imprenditoriale della Regione è stato messo al setaccio da Unioncamere Emilia-Romagna che ha elaborato i dati relativi alla “demografia” delle imprese. Dai numeri emersi, l’andamento demografico dell’imprenditoria è apparso caratterizzato da una diffusa incertezza dovuta all’evoluzione della crisi pandemia. C’è da considerare che, molte comunicazioni di chiusura dell’attività pervenute al Registro delle Imprese negli ultimi giorni dell’anno vengono statisticamente conteggiate nel primo trimestre e quindi nel 2021 si attendono le maggiori ripercussioni della crisi.  La pandemia ha originato un rallentamento delle iscrizioni e, in misura ancora più ampia, delle cessazioni. Nascono e chiudono poche imprese, una dinamica piatta in attesa di capire l’evoluzione della crisi.  Le imprese attive a fine 2020 erano 397.767, con una diminuzione pari a 1.989 unità (-0,5 per cento) rispetto al termine del 2019. La perdita è risultata pari ai due terzi di quella riferita ai 12 mesi precedenti (-3.073 unità, -0,8 per cento). Anche in questo caso, gli effetti negativi della pandemia non emergono ancora dalla sola analisi della variazione dello stock delle imprese, per ora la base imprenditoriale tiene. La più ampia flessione è delle imprese del commercio (-1.167), segue quella dell’agricoltura (-1.014), ben minori le perdite nella manifattura, nel trasporto e magazzinaggio, negli altri servizi e nell’alloggio e ristorazione.


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