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RIMINI: Femminicidio, Questore, “Impossibile prevedere questo epilogo” | VIDEO Cronaca

RIMINI: Femminicidio, Questore, “Impossibile prevedere questo epilogo” | VIDEO

“Non c’erano segni che lasciassero presagire questo epilogo. Bisogna scardinare la cultura del possesso della donna”. È quanto ha detto il questore di Rimini, Rosanna Lavezzaro, commentando il femminicidio di giovedì pomeriggio in cui ha perso la vita la 46enne Noelia Rodriguez.   Non aveva accettato la proposta di riallacciare il rapporto. Poco dopo Noelia Rodriguez è stata accoltellata a morte. Se ne è andata così la 46enne di origini peruviane giovedì pomeriggio in un appartamento di via Dario Campana a Rimini per mano dell’ex compagno, il 54enne Maximo Aldana De La Cruz, reo confesso. L’uomo era giunto in Italia poche settimane prima come turista. Si era presentato dalla donna con un anello riconciliante dopo 15 anni di relazione che lei aveva voluto interrompere. Ma dall’anello si è passati presto al coltello. La figlia 27enne di lui, avuta con un’altra donna, ha provato a fermare il padre, ma non vi è riuscita ed è stata ferita. Dimessa dall’ospedale, la sua prognosi è di 20 giorni. La vittima lavorava come badante ed era in Italia dall’anno scorso. Saputo dell’arrivo dell’ex, aveva accettato di incontrarlo, seppure con qualche preoccupazione rivelata ad un’amica.


RIMINI: Femminicidio di via Dario Campana, lui confessa e resta in carcere | VIDEO Cronaca

RIMINI: Femminicidio di via Dario Campana, lui confessa e resta in carcere | VIDEO

Si chiamava Noelia Rodriguez la 46enne uccisa a coltellate in un appartamento di via Dario Campana a Rimini. La donna viveva in Italia dal 2021, lavorava come badante, e ieri ha accettato di incontrare l’uomo, il 54enne Maximo Aldana De La Cruz, con cui in Perù aveva avuto una lunga relazione di circa 15 anni, finita per volontà di lei. Lui, nel nostro paese da poche settimane come turista, si è presentato con un anello con la volontà di riallacciare il rapporto. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il chiaro diniego dimostrato dalla donna e il rifiuto di un abbraccio hanno scatenato la furia dell’uomo che così l’ha ammazzata con una ventina di coltellate. Oggi il procuratore di Rimini Elisabetta Melottti e il questore Rosanna Lavezzaro hanno incontrato la stampa anche per correggere alcune informazioni inesatte riportate nelle ore successive alla tragedia: è abitudine nella comunità peruviana avere frequenti movimenti sul territorio con alloggi non stabili. La donna infatti non viveva stabilmente in quell’appartamento e la ragazza ferita mentre cercava di difendere la donna, di 27 anni e non 13, era la figlia di lui avuta da una precedente relazione.  Lo straniero era arrivato da Milano per incontrare la sua ex, lei ha accettato di rivederlo seppur con qualche preoccupazione confidata a un’amica poche ore prima. Il 54enne è stato trovato dai poliziotti ancora di fianco al cadavere e poi ha confessato durante l’interrogatorio del pm. Rimane da accertare se l’arma del delitto fosse un coltello da cucina della casa o se sia stato portato dall’uomo, il quale ora si trova in carcere in attesa dell’udienza di convalida. La ragazza ferita è già stata dimessa dall'ospedale con alcuni tagli e una prognosi di 20 giorni.  (foto-video Migliorini- Adriapress)


BOLOGNA: A fuoco palazzo Re Enzo, evacuato l’edificio Cronaca

BOLOGNA: A fuoco palazzo Re Enzo, evacuato l’edificio

È stato evacuato a Bologna palazzo Re Enzo, storico edificio che si affaccia su piazza del Nettuno e piazza Maggiore, per un incendio. Nel palazzo, che ospita iniziative di vario genere, era in corso lo Startup day, un evento dell'Università di Bologna per promuovere la nuova imprenditoria. Sono intervenute dieci squadre dei Vigili del fuoco per domare le fiamme che secondo la primissima ricostruzione sarebbero partite da una libreria. Non si registrano feriti.


RIMINI: Femminicidio, il 54enne non accettava la fine della relazione | VIDEO Cronaca

RIMINI: Femminicidio, il 54enne non accettava la fine della relazione | VIDEO

Un altro femminicidio a Rimini nel giro di meno di un mese. Dopo l’assassinio della 62enne Angela Avitabile il 22 aprile scorso per mano del marito Raffaele Fogliamanzillo, questa volta a perdere la vita è una donna peruviana, la 46enne Noelia Rodriguez. A colpirla a morte, sempre con un coltello, sarebbe stato anche in questo caso il compagno, il 54enne Maximo Aldana De La Cruz. Ferita in maniera non grave la figlia 27enne dell’uomo che aveva tentato di difendere la vittima. Il delitto si è consumato giovedì all’ora di pranzo in via Dario Campana, in un quartiere popolare a ridosso del centro storico. In base a quanto emerso, come riporta la stampa locale, tra i due è scoppiata una lite. Pare che la donna fosse intenzionata ad interrompere la relazione che andava avanti da diverso tempo, nella prima fase a distanza tra il Perù e l’Italia. Un copione che si ripete: quello di uomini che non accettano di essere lasciati. De La Cruz avrebbe così impugnato un coltello e colpito più volte Rodriguez. Almeno cinque volte, in base ai primi rilievi. A dare l’allarme è stata una coinquilina che ha udito le urla. Sul posto sono giunti i mezzi di soccorso, ma per la 46enne non si è potuto far altro che constatare il decesso, mentre il 54enne è stato ammanettato ed interrogato in questura. Le indagini della Squadra mobile proseguono e per ora la pista più accreditata resta quella del delitto passionale.   (Immagini Migliorini)


PALERMO: Corruzione e accesso abusivo banche dati, coinvolta azienda di Riccione | VIDEO Cronaca

PALERMO: Corruzione e accesso abusivo banche dati, coinvolta azienda di Riccione | VIDEO

I finanzieri di Palermo hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari nei confronti di un presunto sodalizio criminale, composto da imprenditori e pubblici dipendenti, con base a Palermo ed operante anche in Sardegna, Campania ed Emilia Romagna. Sono state sottoposte a sequestro preventivo tre aziende di recupero crediti con sede in Palermo, Messina e Riccione, oltre a disponibilità finanziarie per un valore di oltre 77 mila euro, pari al profitto delle ipotizzate condotte corruttive. Gli indagati, in totale 16 tra persone fisiche e giuridiche sono indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere, corruzione, accesso abusivo alle banche dati, rivelazione e utilizzazione di segreto d’ufficio. I titolari di due società avrebbero corrotto un dipendente dell’INPS in servizio nel capoluogo siciliano per reperire informazioni riservate sulla posizione lavorativa e contributiva di ignari utenti dell’ente previdenziale. Video senza audio


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