Guarda TR24 Canale 11, il network all news del territorio
BOLOGNA: Abusata nel bagno di una discoteca, confermata la condanna
cronaca

BOLOGNA: Abusata nel bagno di una discoteca, confermata la condanna

  • Di:
  • 360 visualizzazioni

Un anno e dieci mesi a Bologna, l'episodio nel 2013

La seconda sezione penale della Corte di appello ha confermato la condanna a un anno e dieci mesi per un marocchino imputato per una violenza sessuale su una ragazza, nel bagno di una discoteca della periferia di Bologna, la notte dell'1 febbraio 2013. La vicenda nacque da una denuncia della vittima, all'epoca 30enne. I due si conoscevano di vista dal momento che lei frequentava spesso la discoteca, dove l'imputato era addetto alla sicurezza. Una sera c'era stato un rapporto consenziente, ma poi la giovane si pentì e nelle settimane successive avrebbe spiegato più volte all'uomo che non era sua intenzione accettare le avances. Ciò nonostante, lui avrebbe insistito e la notte dell'1 febbraio, mentre la ragazza stava uscendo dal locale con due amiche, la raggiunse, la prese per un braccio e la trascinò verso il bagno, dove la molestò pesantemente. Le grida fecero accorrere le due amiche e il giovane scappò. Solo nei giorni successivi la ragazza trovò il coraggio di fare denuncia. Il processo di primo grado si era concluso nel 2016 con la condanna e una provvisionale di cinquemila euro, oltre al rinvio al giudice civile per determinare il danno. In appello, il pg ha chiesto l'assoluzione per l'imputato, difeso dall'avvocato Andrea Speranzoni, ma i giudici hanno deciso per la conferma. "Si tratta dell'ennesimo esempio di quanto possa essere difficile per una vittima di violenza evitare che certi atteggiamenti delle donne, come l'aver accettato una corte, non aver respinto con forza successive avances, avere avuto un precedente rapporto consensuale, dimostrare di essere stata aggredita e violentata contro il proprio volere. Fortunatamente nel presente caso giustizia è stata fatta", commenta l'avvocato Nicola Montefiori, legale di parte civile per la donna.