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BOLOGNA: Circonvenzione di anziana incapace, avvocatessa sospesa
cronaca

BOLOGNA: Circonvenzione di anziana incapace, avvocatessa sospesa

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Misura cautelare interdittiva e sequestro 587mila euro


Si sarebbe approfittata di un'anziana donna, con problemi psichici: prima tentando di farsi nominare beneficiaria di polizze assicurative per circa 350.000 euro, poi ottenendo una donazione di 400.000,00 in suo favore e la nomina come unica erede e così, dopo la morte, avrebbe intascato altri 187.625 euro, derivanti dalla vendita di due immobili ereditati e da altre liquidità presenti nell'asse ereditario. Di questo è accusata un'avvocatessa di 36 anni del foro di Bologna: ieri la squadra mobile ha eseguito nei suoi confronti una misura interdittiva del divieto temporaneo di esercizio della professione, emessa dal Gip Sandro Pecorella e chiesta dal pm Silvia Baldi, per i reati di circonvenzione d'incapace, falso materiale e sostituzione di persona. Disposto anche il sequestro preventivo, a carico dell'indagata, sulle somme che si ritengono possano costituire il profitto del reato di circonvenzione d'incapace, per 587.625 euro.

           
L'indagine è partita da una segnalazione alla Procura da parte di un giudice tutelare, che ha rilevato irregolarità nella condotta tenuta dal legale nel 2017, in una procedura in cui era stata nominata amministratrice di sostegno. All'anziana vittima l'avvocatessa era arrivata in quanto in precedenza era amministratrice di sostegno del fratello. Il giudice aveva già revocato tutti gli incarichi pendenti davanti alla prima sezione civile del tribunale bolognese.