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cronaca

BOLOGNA: Festini di 'Villa Inferno', tre nuovi arresti, chiuse le indagini | VIDEO

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Due persone agli arresti domiciliari, uno in carcere e due divieti di dimora: è l’esito di una nuova operazione dei Carabinieri della Compagnia Bologna Centro che questa mattina ha concluso l’indagine su Villa Inferno, che nello scorso settembre ha fatto emergere un giro di festini a base di sesso e droga con giovani donne.

L’indagine su Villa Inferno si arricchisce di un nuovo capitolo, un’ulteriore operazione che conclude l’attività che lo scorso primo settembre portò alla luce - con 7 misure cautelari - un giro di festini a base di sesso e droga con giovani donne, tra le quali anche una 17enne, in un villino di Pianoro. I Carabinieri della Compagnia Bologna Centro hanno eseguito nelle prime ore della mattinata, in città, un’ordinanza di custodia cautelare personale, emessa dal gip del Tribunale di Bologna Letizio Magliaro su richiesta della Procura, a carico di altri 5 indagati. Il 47enne Gianluca Campioni, accusato di induzione alla prostituzione minorile, spaccio e produzione di materiale pedopornografico, e Paolo Carlo Prosapio, di Casalfiumanese, accusato di spaccio a diversi frequentatori di Villa Inferno, sono finiti agli arresti domiciliari. È stata invece disposta la custodia in carcere per il 56enne pugliese Gianni Marseglia, che ha precedenti per spaccio e che, secondo gli investigatori, in caso di misure più blande avrebbe potuto reiterare il reato. Infine, per due pusher albanesi 38enni che avrebbero rifornito di cocaina i festini a Villa Inferno è stato disposto il divieto di dimora nella provincia di Bologna. Nel corso degli ultimi tre mesi i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Bologna Centro, coordinati dal sostituto procuratore Stefano Dambruoso, sono riusciti infatti a risalire ai canali di approvvigionamento della cocaina consumata durante le serate. Spunti utili sono arrivati dagli interrogatori resi dai destinatari delle misure cautelari di settembre, da chi aveva partecipato ai festini o aveva avuto contatti con la minorenne, da cui grazie alla denuncia della madre è scaturita l’indagine. I pusher individuati sono tra l’altro responsabili anche di una quotidiana e fiorente attività di spaccio nel bolognese: tra i loro clienti anche personaggi del mondo dello spettacolo. E’stata confermata l’esistenza di video pedopornografici realizzati a Villa Inferno in occasione dei festini, a conferma dell’ipotesi accusatoria di prostituzione minorile. Ed è emerso infine che uno dei destinatari delle misure ha sfruttato l’attuale emergenza sanitaria per raggirare in concorso con altre due persone diversi esercizi commerciali della provincia. Uno di loro lasciava un biglietto da visita della propria attività di sanificazione al titolare, il secondo comunicava la positività al Covid, contratto proprio in quel negozio e il terzo, fingendosi medico dell’ASL, confermava la positività del cliente, sottolineando la necessità di procedere alla sanificazione immediata degli ambienti per evitare sanzioni amministrative nel corso dei controlli delle Autorità sanitarie.