Guarda TR24 Canale 11, il network all news del territorio
cronaca

CESENA: Ergastolo per Di Giacomo, per la Procura era omicidio premeditato | VIDEO


L’uccisione di Davide Calbucci non è stata un eccesso di legittima difesa, bensì un omicidio volontario. Questa la decisione della corte di assise di Forlì che lunedì ha condannato all’ergastolo Giuseppe di Giacomo, colpevole di aver accoltellato a morte il vicino di casa nel dicembre del 2020. I fatti erano avvenuti nel parco del quartiere Vigne a Cesena, a pochi passi dall’abitazione dei due. Di Giacomo aveva aggredito la vittima con 34 coltellate al termine dell’ennesima lite scoppiata tra i due. E proprio la dinamica del delitto era il grande punto interrogativo della vicenda. La difesa sosteneva che l’imputato avesse agito per legittima difesa, tirando fuori dal cesto della sua bicicletta un coltello che per caso aveva con se, dopo essere stato aggredito da Calbucci. Tesi totalmente opposta invece per l’accusa, per la quale Di Giacomo aveva agito con premeditazione, portandosi dietro l’arma apposta per uccidere il vicino di casa. Il tribunale ha avvallato quest’ultima versione, annullando tutte le possibili attenuanti e condannando l’imputato al carcere a vita. Oltre a questo la corte d’assise ha stabilito un risarcimento di 410mila euro che Di Giacomo dovrà versare alla famiglia di Calbucci: moglie, figlia e sorella. Ora bisognerà attendere 60 giorni per leggere le motivazioni ufficiali della sentenza. Quasi scontato è il ricorso in appello da parte della difesa.