Guarda TR24 Canale 11, il network all news del territorio
cronaca

CESENA: Focolaio in casa di riposo privata, struttura affidata all'Ausl | VIDEO


E' scoppiato un focolaio di coronavirus in una casa di riposo a Cesena. I numeri dei contagiato sono cresciuti talmente tanto negli ultimi giorni che la struttura, una onlus privata, è stata ora affidata all'Ausl.

Più di 30 le persone contagiate tra medici e personale, 5 persone attualmente ricoverate e soprattutto 3 morti negli ultimi 10 giorni. Questi i numeri del coronavirus alla casa di riposo della Fondazione Maria Fantini, in pieno centro a Cesena, che da settimane lotta per cercare di spegnere un focolaio che, invece, non sembra attenuarsi. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la morte, avvenuta giovedì, di una donna di 92 anni. In questo caso la malattia è stata talmente fulminante che l'anziana ospite non ha fatto neanche in tempo ad arrivare all'ospedale Bufalini per un ultimo tentativo di rianimazione. Questo il motivo per cui venerdì pomeriggio il sindaco Enzo Lattuca ha emesso un'ordinanza che non ha precedenti, con la quale la struttura passa in gestione all'Ausl Romagna fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. La decisione è frutto di un sopralluogo fatto dal servizio di Igiene Pubblica nel quale sono emersi particolari allarmanti relativi alla gestione della crisi nella struttura. Tra questi, l'insufficienza di personale sanitario (10 operatori contro i 21 previsti) la mancanza di un adeguato isolamento funzionale e l'insufficiente livello di formazione degli operatori nella gestione dei pazienti. A partire da venerdì sera, quindi, la gestione e il coordinamento del personale sanitario è stata affidata all'Asl Romagna mentre la dirigenza privata continuerà ad occuparsi dell'amministrazione e della logistica in generale. Tutto ciò, in attesa di un'ulteriore verifica dell'Azienda Pubblica dei Servizi alla Persona al fine di poter coinvolgere anche L'Asp Valle Savio nella gestione della struttura. “Un atto straordinario in un periodo di emergenza - l'ha definito il Sindaco – con questa scelta abbiamo determinato tutte le condizioni affinchè i malati possano essere assistiti e curati sotto la gestione dei medici della nostra Asl”