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cronaca

EMILIA-ROMAGNA: Killer in fuga, non si trova | VIDEO


Nessun risultato. Per il momento è questo il punto sulle ricerche, dopo la terza notte di perlustrazioni, di Igor Vaclavic, altrimenti conosciuto con  l’alias di Norbert Feher, ricercato per gli omicidi di Davide Fabbri a Budrio, nel bolognese, e di Valerio Verri a Portomaggiore, nel ferrarese. Il comandante generale dell’Arma dei carabinieri, Tullio Del Sette, ha reso noto che ora l’identità del killer sembra essere stata appurata e si tratterebbe di un serbo e non un russo come ipotizzato inizialmente. Alle ricerche partecipano le forze speciali dell’Esercito e in particolare vengono scandagliate le aree attorno a casolari abbandonati, le zone paludose, numerose nelle aree tra il bolognese, ferrarese e ravennate. Gli esiti delle analisi balistiche avrebbero poi confermato che ad uccidere il barista e la guardia ecologica volontaria sarebbe stata la stessa pistola, una Smith&Wesson 9x21. Ma il fuggitivo avrebbe anche una seconda arma ed è una persona pericolosa. Per questo gli inquirenti raccomandano alla popolazione di prestare attenzione e davanti ad ogni dubbio chiamare i carabinieri, senza improvvisarsi eroi. La preoccupazione tra le persone, in particolare coloro che vivono nelle aree delle ricerche, è evidente e viene espressa nelle piazze come sui social network e auspicano che la cattura dell’omicida possa avvenire al più presto. "Ti supplichiamo: costituisciti e reintegrati in una compagnia ecclesiale piena di accoglienza e di perdono. Noi ti chiamiamo fratello, e per sempre, e ti chiediamo di consegnarti ed evitare altre irreparabili tragedie e scontri". E' la lettera-appello al killer in fuga firmata dal cappellano del carcere di Ferrara, don Antonio Bentivoglio, che conobbe il killer in carcere e fu lui a battezzare il serbo nel carcere dell'Arginone con il nome di Ezechiele.