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cronaca

FAENZA: Uccide la moglie a martellate, l’avvocato “Inizia a rendersi conto del gesto” | VIDEO


Si è tenuta ieri l’udienza di convalida del fermo di Franco Valgimigli, l’uomo che lunedì a Faenza ha ucciso l’anziana moglie a martellate per poi tentare il suicidio. Dal’interrogatorio sono emersi i motivi del suo gesto.

Gli acciacchi dovuti all’età, l’udito quasi totalmente scomparso, i mille dolori causati da una vita di fatiche e tutte le difficoltà di una vita che, a 87 anni, sta quasi per finire. Di questo ha parlato davanti al giudice Franco Valgimigli, l’uomo che lunedì mattina a Faenza ha ucciso la moglie, Maria Miotto, colpendola ripetutamente con un martello mentre lei dormiva. Nel frattempo, aveva attaccato una corda al soffityo con l’intenzione di uccidersi. L’ha fermato la figlia, che si è precipitata a casa dopo che l’uomo le aveva scritto un messaggio col cellulare. Al loro arrivo, le forze dell’ordine l’hanno trovato in forte stato confusionale. Ora però i ricordi, e la consapevolezza del gesto, sembrano tornate.

“Ha iniziato a rendersi conto del suo gesto e si trova in uno stato psicologico veramente difficile – ha spiegato l’avvocato difensore Sergio Gonelli – da quello che si è capito l’intenzione era quella di completare l’opera con se stesso. Poi la cosa nella sua logica non si è compiuta e questo le mette in un stato ancora più difficile”

Nel frattempo è stata eseguita l’autopsia sul cadavere della moglie, mora probabilmente per trauma cranico poco dopo il suo arrivo all’ospedale Bufalini di Cesena. Quasi certa la richiesta da parte della difesa dell’infermità mentale con Valgimigli che, ancora molto scosso, ha cercato di spiegare al giudice i motivi del suo gesto.