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cronaca

FERRARA: Blitz al laboratorio di abbigliamento clandestino, 2000 etichette contraffatte | VIDEO


Blitz della Guardia di Finanza in un laboratorio tessile che produceva capi d’abbigliamento contraffatti a Ferrara. La titolare è stata denunciata e i lavoratori, tutti cinesi senza permesso di soggiorno, hanno ricevuto il decreto di espulsione dal territorio italiano.

11 macchine da cucire, 5 macchine da taglio, due ferri da stiro e, soprattutto, più di 2mila etichette contraffatte recanti i marchi più famosi della moda italiana e internazionale. Questo quanto trovato dalla Guardia di Finanza di Comacchio nel corso di un blitz a San Giovanni, nel Ferrarese, che ha permesso di portare alla luce un laboratorio tessile completamente sconosciuto al fisco. All’interno del locale vi erano tre persone, tutti originarie della Cina, intente a confezionare capi d’abbigliamento contraffatti. Tutto è nato da un’indagine delle Fiamme Gialle su un’imprenditrice, sempre di origine cinesi, che aveva dichiarato di aver avviato uno stabilimento nella zona di Lido degli Scacchi, luogo dove, invece, aveva preso residenza. Incrociando i vari dati, i militari hanno individuato la fabbrica clandestina a  San Giuseppe di Comacchio, lungo la via Romea, procedendo poi alla perquisizione. L’ingresso del laboratorio era stato oscurato con varie tende in modo da non consentire a nessuno di osservare al suo interno. Inoltre la titolare aveva ricavato, oltre alla zona di produzione, anche alcune stanze ad uso dormitorio e uso cucina. L’imprenditrice è stata denunciata per aver utilizzato etichette con segni distintivi contraffatti e prodotto capi non genuini, nonché per l’utilizzo di manodopera clandestina.