Guarda TR24 Canale 11, il network all news del territorio
cronaca

RAVENNA: Argilla al posto del cemento, la prima ipotesi sul crollo del ponte | VIDEO


Potrebbero esserci dei lavori eseguiti male da una ditta di Forlì alla base del crollo del ponte della centrale idroelettrica di San Bartolo, nel ravennate, che ha causato la morte di Danilo Zavatta, tecnico della protezione civile di 55 anni. Una storia, quella della costruzione della struttura, che aveva cominciato a mostrare le prime crepe già un mese fa. Già a settembre, infatti, gli addetti alla vigilanza si erano recati sul posto individuando una serie di problemi che riguardano il pozzo di aggrottamento nella zona sud del fiume Ravegnana, su cui poggia il ponte. Secondo le prime indiscrezione era stata realizzata una conduttura sotterranea che serve a drenare l’acqua in modo che i lavori possano essere effettuati all’asciutto. Una volta costruito, il pozzo viene in genere sigillato con del cemento ma questa volta la ditta avrebbe impiegato della semplice argilla. Questo il motivo per cui, al momento del collaudo, i tecnici hanno subito notato una serie di crepe che si erano formate alla base della struttura e avevano così avvisato vigili del fuoco e protezione civile per la messa in sicurezza della zona, fino al tragico epilogo. Ora ovviamente sarà compito della magistratura accertare tutte le eventuali responsabilità anche, per il momento, l’impressione è quella di una tragedia che poteva, senza dubbio, essere evitata.