Guarda TR24 Canale 11, il network all news del territorio
cronaca

RAVENNA: Sequestrato un milione a veterinario accusato di maxi-evasione fiscale | VIDEO

  • Di:
  • 2018 visualizzazioni

Nella giornata di ieri i militari della Guardia di Finanza di Ravenna, in collaborazione con la Polizia Locale, hanno ultimato le operazioni di sequestro di denaro e titoli finanziari per un valore complessivo di 1.077.942,72 euro nei confronti di un noto veterinario della periferia di Ravenna, in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. del Tribunale di Ravenna Andrea Galanti su proposta del Pubblico Ministero dott.ssa Marilù Gattelli, che contesta al professionista di aver frodato, per anni, il Fisco in maniera grave, sistematica e continuativa.

Il veterinario era finito nel mirino dell’ufficio giudiziario per una serie di evidenze in merito alla soppressione e al maltrattamento di animali in violazione e in spregio ai propri doveri professionali, al solo scopo di lucro, acconsentendo illegalmente anche alle richieste di proprietari senza scrupoli. La minuziosa attività di ricerca estesa pertanto a tutti i luoghi nella disponibilità del veterinario permetteva inoltre di rinvenire ben 619.000 euro in contanti, in parte confezionati e sigillati sottovuoto, occultati in due scatole di polistirolo riposte tra materiale vario in un alto ripiano del garage dell’abitazione del professionista, nonché, all’interno di un baule rinvenuto sempre fuori dai locali dell’ambulatorio, una serie di agende e block notes manoscritti riportanti annotazioni criptate riferibili alla contabilità in nero degli ultimi anni, che, su disposizione del P.M. operante, venivano messe a disposizione delle Fiamme Gialle per una loro urgente e analitica disamina.

Veniva quindi ricostruito il complesso disegno criminale messo in atto dall’indagato, che aveva predisposto tutta una serie di mezzi fraudolenti tesi ad ostacolare l’accertamento da parte degli uffici finanziari del reale volume d’affari e quindi dell’ingente evasione fiscale perpetrata, tra i quali il sistematico acquisto in nero (o comunque con semplici scontrini privi di tracciabilità fiscale) dei medicinali e delle altre attrezzature necessarie all’esercizio dell’attività ambulatoriale, la creazione di un magazzino di farmaci non registrati, l’illecito smaltimento dei rifiuti sanitari, l’utilizzo in modo doloso dei conti correnti bancari per simulare una redditività coerente con la sola parte marginale di attività fiscalmente dichiarata, l’occultamento e la detenzione fuori dai locali ambulatoriali di una contabilità parallela criptata e del contante derivante dalle attività “in nero”.