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cronaca

RAVENNA: Il sangue di Giulia sugli abiti di Cagnoni | VIDEO


I risultati della perizia hanno confermato i sospetti degli inquirenti perché  le tracce di sangue trovate sulle scarpe, sugli abiti e sui cuscini trovati nella villa di Firenze di Matteo Cagnoni, sono di Giulia Ballestri. Elementi che vanno a dare man forte all’accusa che da subito ha visto nel dermatologo 51enne Cagnoni l’unica persona indagata per l’omicidio della moglie 39enne. Anche nel bastone ritrovato nella villa e utilizzato per colpire sino alla morte Giulia, sarebbe stato isolato il dna del marito. L’udienza per la discussione dell’accertamento, eseguito nel corso dell’incidente probatorio, è slittata di qualche giorno in seguito alla richiesta di una proroga da parte della difesa. Le analisi intanto proseguono perché nei jeans indossati da cagnoni sarebbero state trovate tracce di sangue della vittima, ma anche il frammento di un oggetto sporco di sangue, non ancora ben identificato. Altre tracce di sangue di Giulia sarebbero state trovate sulla maniglia del baule di Cagnoni e  su una torcia elettrica. Il dna isolato sotto le unghie della vittima non apparterrebbe invece al marito e non sarebbero state trovate sul corpo della donna delle tracce biologiche tali da fare pensare ad una violenza sessuale subita dalla donna prima di essere uccisa. E dunque ora accusa e difesa avranno elementi per poter difendere l’innocenza del’uomo, come si professa sin dall’inizio, o come sostiene la procura, la sua colpevolezza identificandolo come l’unico indagato per omicidio.