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cronaca

RAVENNA: “Sei con lui?” Nel quaderno di Elisa i messaggi di gelosia del marito | VIDEO


Continuano le indagini sulla morte di Elisa Bravi, strangolata dal marito mercoledì notte a Bagnacavallo. L’uomo ha confessato. Intanto emergono nuovi indizi sul possibile movente.

Un quaderno a quadretti nel cassetto del comodino della camera da letto. Sulla pagine, scritte a mano, una serie di messaggi che il marito le aveva mandato col cellulare, recanti anche la data dell’invio. Questo è stato trovato dagli investigatori A lato del letto di Elisa Bravi, la donna di 31 anni uccisa dal marito nella notte tra mercoledì e giovedì a Glorie di Bagnacavallo. Messaggi nei quali il marito, Riccardo Pondi, le chiedeva dove fosse, cosa facesse e soprattutto con chi. Messaggi che la vittima aveva annotato con cura su carta e che, forse nascondono il movente dell’aggressione avvenuta nella loro casa, proprio nella stanza a fianco della quale dormono i due figli, di 4 e 7 anni. La coppia viveva un periodo di difficoltà, questo il motivo per cui si era rivolta a uno psicoterapeuta. “Ci amavamo e ci volevamo bene – ha spiegato il marito al pubblico ministero – e volevamo lottare per il nostro rapporto” Pondi si trova ora in stato d’arresto con l’accusa di omicidio volontario aggravato. Agli investigatori ha raccontato già tutto di quella notte, di come la moglie l’abbia rimproverato perché continuava ad alzarsi dal letto, turbato da qualcosa, e di come lui l’abbia stretta al collo fino a soffocarla. Una versione dei fatti per la quale si cercherà un riscontro certo con l’autopsia, i cui risultati arriveranno entro 60 giorni. Tra le verifiche disposte, anche quella per capire se la donna fosse, o meno, incinta di un altro figlio.