Guarda TR24 Canale 11, il network all news del territorio
cronaca

RAVENNA: Truffe, pestaggi e droga, in aula il passato dell'assassino di Ilenia Fabbri | VIDEO


“C’è una novità per la mia moto e vorrei parlarne con te” “Ok mi avvio al locale dove abbiamo mangiato" e ancora “Ci tocca rimandare i saluti a dopo il 15” infine “Se mi fermano gli dico che devo venire a vedere la tua moto, usiamo quella scusa li”. Questo il tenore dei messaggi che si scambiavano Claudio Nanni e Pierluigi Barbieri, i due imputati nel caso dell’omicidio di Ilenia Fabbri e che, secondo gli inquirenti, da diversi mesi si incontravano per pianificare l’assassinio della donna. Protagonista dell’udienza di mercoledì è stato l’esecutore materiale del delitto, Pierluigi Barbieri, 53 anni, originario di Cervia e residente nel Reggiano, che ha già confessato l’omicidio. Le analisi del traffico telefonico hanno confermato che lui e il sospetto mandante, Nanni, si conoscevano almeno dal 2014. I contatti cominciano però ad essere frequenti nell’agosto del 2020, quando Barbieri esce dal carcere dove era detenuto per un pestaggio avvenuto in febbraio a Predappio. E’ quanto è emerso dalle analisi dei dispositivi tecnologici, telefonini, computer e tablet che l’assassino usava per comunicare e che sono stati affidati agli esperti per recuperare informazioni e contenuti delle telefonate che Barbieri aveva registrato. Il 5 aprile 2020, parlando con un'altra persona si era vantato del pestaggio a Predappio, avvenuto ai danni di un disabile per un debito di 500 euro. In un'altra registrazione si sente: "Adesso che finisce il coronavirus c'ho da andare a Napoli per una truffa". E poi un’altra conversazione nella quale una persona gli consiglia di andare al Sert, non per risolvere i suoi problemi con la droga, ma per procurarsi una sorta di attenuante in caso di una qualche incriminazione. In aula, infine, hanno preso la parola anche i medici legali che eseguirono l'autopsia e secondo i quali la morte della 46enne per sgozzamento con un coltello da cucina, era arrivata dopo un tentativo di strangolamento.