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cronaca

RIMINI: Accoltellamento, questura, “Finita quarantena, era libero di muoversi” | VIDEO


Non è ancora chiaro il movente che ha portato il 26enne somalo Somane Duula ad accoltellare cinque persone sabato scorso a Rimini tra cui un bambino. Il giovane, sottoposto a perizia psichiatrica, ha dichiarato un vissuto persecutorio che ora dovrà essere verificato.

 

Ancora molti gli aspetti da chiarire prima di definire il movente del 26enne Somane Duula fermato per avere accoltellato sabato scorso a Rimini prima due controllori su un bus e poi dei passanti sul lungomare tra cui un bambino di sei anni ferito alla gola. Bisogna chiarire se aveva colpito quelle persone perché gli erano da intralcio durante la fuga o meno.

Duula, ospitato in una struttura della Croce rossa a Riccione, poteva liberamente circolare perché il 10 settembre era risultato negativo al tampone al termine della quarantena e perché era richiedente asilo. Proprio in quella data, ovvero il giorno prima dell’accoltellamento, la Croce rossa lo aveva segnalato per un episodio violento.

Da dimostrare il vissuto persecutorio dichiarato dal 26enne nel corso della visita psichiatrica. A lui è stata contestata l’aggravante dei futili motivi.