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cronaca

RIMINI: Assembramenti in spiaggia, musica spenta in tre chiringuito | VIDEO


Una situazione ingestibile per stessa ammissione dei titolari. Dopo alcune discoteche della Riviera, questa volta ad essere finiti oggetto di controlli anti-assembramento sono i chiringuito di Rimini. Il copione è lo stesso. Personale in regola con le norme anti-contagio, dj che chiedono ai giovani di distanziarsi e di indossare la mascherina. Ma poco si può contro la massa che vuole divertirsi. E così domenica sera la musica è stata spenta in tre bar sulla riva in corrispondenza dei bagni 42, 44 e 46 dopo le ispezioni della polizia che ha riscontrato troppa gente attorno ai locali riminesi.

Sorti pochi anni fa sulle spiagge della Romagna, i chiringuito sono presto divenuti di tendenza con i loro drink bevuti a piedi nudi sulla sabbia dal tramonto a notte. Un aperitivo amaro quello di domenica scorsa per i tre locali in questione, dove le casse sono state spente attorno alle 21 tra le proteste di molti avventori che non accettavano la brusca interruzione della serata. Nessuna sanzione per ora è stata elevata ai gestori. L’attenzione è adesso rivolta al weekend di Ferragosto. Si riuscirà a fare rispettare le regole?

“Serve un patto per il divertimento. Un patto tra gestori e frequentatori dei locali da ballo”, ha detto il rappresentante delle discoteche Gianni Indino, presidente del Silb Emilia-Romagna. “Piccoli sacrifici da parte di tutti per poter continuare a divertirci in piena sicurezza”, è quello che chiede. Appelli per ora caduti nel vuoto, visto che dai locali in collina a quelli sulla battigia, la difficoltà della movida post-Covid rimane sempre quella: la difficile accettazione delle regole da parte dei giovani. Intanto ai locali si chiede di fare ancora più attenzione nel rispettare le regole.