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cronaca

RIMINI: Guadagni in nero, 20 milioni finiti a San Marino, 9 denunciati | VIDEO


La guardia di finanza di Rimini ha denunciato nove persone e sequestrato, su disposizione del gip del tribunale di Rimini, 7,6 milioni di euro ritenuti essere il profitto di illeciti finanziari smascherati con l’operazione ‘Brick broken’. Il provvedimento è in corso di esecuzione anche nella Repubblica di San Marino per rogatoria internazionale.

Tutto è partito con il fallimento nel 2017 di un noto gruppo del Riminese costituito da una galassia di dodici società operanti nel settore dell’edilizia residenziale, con immobili costruiti nelle province di Bologna, Ferrara, Rimini, Forlì, Pesaro-Urbino e Ancona.

Dalle ispezioni contabili e indagini tecniche è emerso che tali società avevano per anni sistematicamente sottofatturato la vendita delle case ricevendo dai clienti milioni di euro in nero. I soldi venivano camuffati attraverso dei versamenti a una banca di Rimini che, tramite alcuni suoi funzionari, li trasferiva a una fiduciaria di San Marino. Questa depositava le somme in una banca del Titano da dove partivano bonifici verso un conto corrente della fiduciaria estera detenuto nella banca riminese. Da questo conto i soldi venivano investiti in obbligazioni dello stesso istituto di credito riminese. Un flusso di denaro - si stima di 20 milioni di euro - sottratto illecitamente al fallimento del gruppo immobiliare.

Sono accusati di bancarotta fraudolenta il patron del gruppo edile, il tesoriere, due membri del collegio sindacale, di cui uno è stato presidente pro-tempore del cda della banca coinvolta, nonché il genero del patron. Per riciclaggio sono indagati invece due funzionari di banca e il fratello del patron. Il responsabile dell’area controlli dello stesso istituto è invece indagato per favoreggiamento e per aver ostacolato le indagini.