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cronaca

RIMINI: Indagini su appalti, infiamma la polemica politica | VIDEO


Si risolleva il polverone sugli appalti delle opere pubbliche Acquarena e Tecnopolo a Rimini dopo le ultime rivelazioni dell’ex assessore ai Lavori Pubblici Roberto Biagini che, in seguito a un accesso agli atti, ha reso noto che tra le carte è emerso anche il nome dell’attuale capo di Gabinetto del Comune, Sergio Funelli. Per quest’ultimo si è trattato di un fulmine a ciel sereno: “Non ho notizie di indagini che mi riguardino”, ha detto alla stampa locale, dando mandato al proprio avvocato di compiere verifiche.

L’inchiesta della Guardia di Finanza era partita nel 2016 da un esposto dello stesso Biagini, insospettito all’epoca dalla presenza di un uomo vicino alla politica e al mondo delle imprese, che avrebbe messo il becco in alcuni lavori pubblici riminesi. Un ‘facilitatore’.

Ad oggi, tra dirigenti e dipendenti comunali e liberi professionisti, sono 18 gli imputati nel filone che riguarda il Tecnopolo. Il 24 settembre si saprà chi verrà rinviato a giudizio. Nel frattempo si arroventa il clima politico. Il capogruppo della Lega Marzio Pecci ha usato toni duri contro il sindaco Andrea Gnassi e la sua giunta e, senza attendere una sentenza della magistratura, ha chiesto di allontanare dal loro posto tutti gli indagati. L’amministrazione comunale ha deciso di querelare Pecci per le sue dichiarazioni ritenute diffamatorie.