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cronaca

RIMINI: Sgominato gruppo criminale che gestiva hotel e bar


La guardia di Finanza di Rimini ha sgominato un gruppo criminale proveniente dalla Campania che aveva investito nel settore alberghiero locale. Ancora da appurare l’eventuale appartenenza a clan mafiosi.

 

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Rimini, con la collaborazione dei colleghi di Avellino, Bari, Caserta, Forlì-Cesena, Milano e Napoli, hanno dato avvio, alle prime luci dell’alba di stamani, ad una vasta operazione di polizia denominata “PAPER MOON 2”, in Emilia Romagna ed in contemporanea in Campania, Puglia e Lombardia, che ha disarticolato il tentativo di soggetti di origine campana, quasi tutti pregiudicati, di insinuarsi nel settore turistico – ricettivo di Rimini. Oltre 50 militari della Guardia di Finanza stanno eseguendo un provvedimento del G.I.P. presso il Tribunale di Rimini con cui sono state disposte  6 misure cautelari personali, di cui 2 in carcere ed 1 ai domiciliari, nonché il sequestro preventivo di beni dal valore complessivo di oltre 200 mila euro per i reati di associazione a delinquere, trasferimento fraudolento di valori, estorsione, usura, abusiva attività finanziaria, furto aggravato, detenzione abusiva di armi, favoreggiamento della prostituzione, simulazione di reato, falso ideologico del privato in atto pubblico, truffa. In corso anche 13 perquisizioni domiciliari e presso sedi di società.

 

Ancora un tentativo criminale di infiltrarsi nel settore turistico-alberghiero della riviera romagnola. Questa volta il Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Rimini ha fatto emergere la presenza di un sodalizio di soggetti di origine campana, da tempo stabili sul territorio, che dal 2015 gestiva in forma occulta un hotel di fascia media a Rivazzurra e un bar sulla spiaggia lì vicino. 

Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di trasferimento fraudolento di valori, estorsione, usura, abusiva attività finanziaria, furto aggravato e detenzione abusiva di armi. Sei i destinatari di misure cautelari. Sequestrati beni per oltre 200 mila euro .

Le fiamme gialle hanno fatto inoltre emergere un dialogo tra i sodali e membri della malavita campana, ma non è ancora stata documentata l’accezione mafiosa dei reati. La pratica estorsiva rilevata era ai danni di imprenditori romagnoli.