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cronaca

RIMINI: Lolli estradato, per il gip era a capo di una formazione jihadista | VIDEO


L’imprenditore Giulio Lolli, latitante per la giustizia italiana da 9 anni, è stato estradato domenica mattina dalla Libia dove è stato condannato all’ergastolo per terrorismo e traffico d’armi. Ad attenderlo all’aeroporto Ciampino di Roma i carabinieri del Ros a cui è stato consegnato sotto l’impulso della procura di Rimini.

I problemi con la giustizia per Lolli sono cominciati nel 2010 dopo il fallimento della società Rimini-Yacht. Gli inquirenti avevano svelato la pratica con cui l’imprenditore 54enne, originario di Bertinoro, vendeva imbarcazioni di lusso due volte. Accusato di associazione per delinquere, truffa, falso e appropriazione indebita, Lolli era fuggito a Tripoli a bordo di uno yacht dove, qualche anno più tardi, nel 2017, ha visto aprirsi le porte del carcere, per accuse ben più gravi.

Secondo l’ordinanza del gip di Roma, l’italiano figurava in Libia “tra i comandanti” di una “formazione jihadista controllata dall’organizzazione terroristica Ansar al-Sharia, affiliata di Al-qaeda, molto attiva nel 2017 a Bengasi, fino al suo definitivo scioglimento avvenuto due anni fa”. “Da lì Lolli – secondo il giudice - si occupava di garantire alle milizie i rifornimenti di armi, approvvigionamento che avveniva via mare, potendo mettere a disposizione almeno due mezzi navali (Mephisto e Leon) fatti venire dall'Italia”. Il legale dell’imprenditore nutre perplessità riguardo alle nuove accuse e sul collegamento tra il suo assistito e queste imbarcazioni, e attende i riscontri investigativi italiani sul nuovo filone d’inchiesta.