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cronaca

RIMINI: Nuova camorra, autonoleggio di Viserba era la base economica | VIDEO


All’apparenza un autonoleggio di periferia. Nei fatti una lavatrice per reimpiegare denaro proveniente da attività illecite compiute in Romagna. In particolare l’estorsione. È quanto emerge dalle indagini di carabinieri di Rimini e Direzione distrettuale antimafia sulla cosiddetta ‘nuova camorra’, il sodalizio criminale che si stava insediando nel territorio riminese dalla fine del 2018 e che vede come presunto boss Ciro Contini, attualmente detenuto a Napoli.

L’esercizio commerciale, con sede nel quartiere di Viserba, lontano dagli hotel e immerso in un quartiere residenziale, non avrebbe avuto come primario compito quello di fornire un servizio di noleggio auto ai turisti. Secondo gli investigatori, le sue casse garantivano una notevole capacità economica al gruppo. Nei mesi in cui Contini era in carcere, l’autonoleggio, intestato all’indagato Armando Savorra, veniva di fatto gestito dal “vice” Antonio Acampa. I proventi erano impiegati per pagare le cosiddette “mesate”, ovvero gli aiuti economici ai colleghi in carcere, tra cui lo stesso Contini. Quest’ultimo, sempre in base ai riscontri investigativi, gestiva l’attività anche dalla sua cella attraverso alcuni telefoni cellulari che gli venivano recapitati clandestinamente.

In quel modo il 31enne campano cercava di scalzare il sodalizio radicato nel riminese, quello di Massimiliano Romaniello. Quest’ultimo è attualmente ai domiciliari per estorsione aggravata dal metodo mafioso nei confronti di un imprenditore del settore degli autotrasporti, originario del napoletano, ma da anni residente a Rimini. La vittima aveva cercato la protezione del nuovo gruppo, quello di Contini. Evento che, insieme ad altri conditi di brutale violenza, stava scatenando la guerra tra bande, fermata sul nascere dagli investigatori.

L’intero patrimonio dell’autonoleggio di Viserba è stato sequestrato ai fini della confisca, insieme a conti corrente, libretti di risparmio e cassette di sicurezza intestati a Savorra.