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cronaca

RIMINI: Omicidio Matei, Cassazione contro lo sconto di pena | VIDEO


“Una soverchiante tempesta emotiva”. Queste le parole che erano state fatte proprie dai giudici della Corte d’Appello di Bologna, i quali avevano concesso un forte sconto di pena a Michele Castaldo. L’operaio cesenate di 54 anni, come da lui confessato, aveva strangolato a Riccione il 5 ottobre del 2016 la donna che diceva di amare, la 46enne moldava Olga Matei.

Come riporta la stampa locale, la prima sezione penale della Corte di Cassazione ha però deciso di annullare con rinvio la sentenza d’appello, “limitatamente al riconoscimento delle attenuanti generiche”. Questo significa che la Suprema Corte ha annullato la concessione di tale riduzione di pena che dovrà ora essere rivalutata in appello.

Castaldo era stato condannato in primo grado a Rimini a 30 anni di carcere con il riconoscimento dell’aggravante dei futili motivi. In secondo grado, però, i giudici gli avevano riconosciuti le attenuanti generiche per via dell’incensuratezza, della confessione, dell’offerta di risarcimento alla figlia della vittima e, in un ultimo, per quella “tempesta emotiva” che aveva scatenato un putiferio mediatico. Il quadro psicologico dell’imputato, tra lutti familiari, tradimenti e tentativi di suicidio, aveva contribuito allo sconto di pena. Una decisione che dovrà ora essere rivista dai giudici di Bologna.