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RIMINI: Perquisizioni a casa del sacerdote, cocaina nascosta nel porta ostie
cronaca

RIMINI: Perquisizioni a casa del sacerdote, cocaina nascosta nel porta ostie


Si delineano i contorni dell'inchiesta che ha coinvolto don Alberto Bastoni, 5Ienne sacerdote originario di Rimini, finito nel mirino delle Procure di Ascoli Piceno ed Ancona e allontanato dalla Diocesi ascolana.
Il sacerdote è ufficialmente iscritto al registro degli indagati della Procura di Ancona per la detenzione di materiale pedopornografico. Durante una perquisizione effettuata il 26 maggio nel suo alloggio presso la Casa del clero ad Ascoli (dove prestava servizio) che, su richiesta dei carabinieri, ha consegnato spontaneamente 3,5 grammi di cocaina affermando che erano per uso personale. Lo stupefacente era contenuto in una custodia porta ostie che don Bastoni teneva in una tasca. Per questo i militari hanno avviato un procedimento amministrativo con segnalazione alla Prefettura di Ascoli, mentre la Procura ascolana continua a compiere approfondimenti sulla provenienza della cocaina e cerca di capire se vi sia stata cessione ad altri; ma al momento non vi sono contestazioni in tal senso.
Durante la perquisizione i militari dell'Arma di Ascoli hanno sequestrato su mandato della magistratura anconetana materiale informatico: computer, hard disk, materiale che verrà analizzato da tecnici a caccia di immagini e video di minorenni in atteggiamenti sessuali. Don Alberto Bastoni ha intanto lasciato Ascoli, allontanato dalla Diocesi che lo aveva accolto dopo che era stato coinvolto in un caso di possesso di stupefacenti nel 2012 in Umbria. Anche in quel caso disse che la cocaina, da lui consegnata durante un controllo, era per uso personale; l'inchiesta a suo carico della Procura di Perugia fu poi archiviata.