Guarda TR24 Canale 11, il network all news del territorio
cronaca

ROMA: Fece arrestare gli sfruttatori, si suicida Alma Sejdini, “Io lasciata sola” | VIDEO


Aveva fatto arrestato gli sfruttatori che l’avevano costretta a prostituirsi in Italia a soli 19 anni. Da tempo malata di cancro, Adelina Alma Sejdini, si è tolta la vita a Roma qualche giorno fa, perché si era sentita abbandonata. L’avevamo incontrata a Rimini durante una delle sue battaglie.

 

Sentitasi abbandonata da quello stesso Stato che aveva aiutato, facendo sgominare un clan mafioso, si è tolta la vita sabato scorso lanciandosi da un cavalcavia di Roma. Adelina Sejdini a soli 19 anni è stata rapita in Albania, violentata e costretta per anni a prostituirsi notte e giorno in Italia. Trovò la forza di ribellarsi e con il suo aiuto vennero arrestati 40 malavitosi.

Per anni ha portato avanti la sua battaglia solitaria contro la schiavitù delle donne. L’avevamo incontrata a Rimini nel 2017 dove protestava contro le multe alle prostitute chiedendo di accanirsi su clienti e protettori. Pochi soldi in tasca, una forza incredibile nel cuore.

Negli ultimi anni ha combattuto contro una forma severa di cancro. Una nuova battaglia, sempre da sola, chiedendo aiuto sui social. Ma il colpo più duro, persino della malattia, le è arrivato di recente quando le è stata negata la cittadinanza italiana che a 47 anni ancora non era riuscita ad ottenere.

Poche ore prima di farla finita, nonostante i dolori che le attraversavano il corpo, si è trascinata di fronte al Viminale per la sua ultima protesta.