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SAN MARINO: Gravemente ferita in un incidente le negano il ricovero perché italiana
cronaca

SAN MARINO: Gravemente ferita in un incidente le negano il ricovero perché italiana


Rimane vittima di un incidente stradale a poche centinaia di metri dal confine ma l'ospedale della Repubblica di San Marino le nega le cure perché italiana. E' questa l'incredibile storia riportata stamani dall'edizione riminese de Il Resto del Carlino. Due giorni fa una 17enne cade in moto e si ferisce in modo grave a Montelicciano, frazione di Monte Grimano. L'ambulanza del 118 accorre sul posto giungendo da Sassocorvaro. Il medico intuisce subito la gravità delle lesioni e sospetta fratture multiple. Da qui la decisione di chiedere alla centrale il ricovero presso il nosocomio più vicino che però si trova in terra straniera. La prima domanda che la struttura sanitaria avrebbe fatto sarebbe stata in merito alla sua nazionalità. "Se è sammarinese la prendiamo", così il centralino avrebbe detto. La ragazza italiana è stata quindi costretta al ricovero all'ospedale di Urbino che dal luogo dell'incidente dista 25km di strade di montagna.  Secondo quanto emerso questa modalità sarebbe una prassi consolidata.

 

LA REPLICA DELL'OSPEDALE DI STATO DI SAN MARINO

Riceviamo e pubblichiamo:

In merito all’accusa di rifiuto di soccorso per l’incidente stradale avvenuto sabato scorso in territorio italiano in prossimità del confine con San Marino e al successivo clamore mediatico, per ciò che concerne le gravi affermazioni rilasciate dal dottor Nardella del 118 di Pesaro - Urbino, l’Istituto per la Sicurezza Sociale dichiara che la Repubblica di San Marino non attua alcun “apartheid sanitaria e umanitaria”, come confermano le molteplici occasioni in cui le ambulanze sammarinesi sono intervenute al di fuori dei confini di Stato e il fatto che mai sia stato rifiutato un paziente di qualunque nazionalità, trasportato da 118 italiani all’ospedale sammarinese.

Esiste un Accordo di intesa siglato tra la Repubblica di San Marino e la Regione Marche “concernente la collaborazione sanitaria” tra le due realtà contigue, che regolamenta le modalità di richiesta e fornitura delle prestazioni ospedaliere e ambulatoriali, compreso l’accesso al Pronto Soccorso.

Da sempre, al di là di regolamenti e procedure, sono stati molteplici i pazienti italiani delle regioni limitrofe e non solo, che sono stati trasportati al Pronto Soccorso di San Marino e comunque mai sono state rifiutate le prestazioni e le cure del caso da parte dell’ospedale sammarinese.

Nella vicenda specifica la sequenza dei fatti è la seguente:

  1. La Centrale Operativa del 118 di San Marino, informata dalla Centrale Interforze di un incidente nei pressi del confine di Montelicciano, ha subito contattato la Centrale Operativa di Pesaro per sapere se fosse a conoscenza dell’incidente.

  2. Da Pesaro è stato risposto che era già in atto un loro intervento di soccorso.

  3. In una successiva comunicazione tra le due Centrali Operative veniva segnalata la richiesta di trasporto della paziente a San Marino.

  4. Il 118 di San Marino, in quanto non si trattava di codice rosso, chiedeva la nazionalità della paziente in ragione del fatto che tende ad assistere i suoi cittadini nella propria struttura, a esclusione del percorso legati al trauma center di cui la Repubblica è sprovvista e quindi, indipendentemente dalla nazionalità dei pazienti, li invia ai centri di riferimento specializzati nel trauma.

Rispetto all’evento sono comunque in corso ulteriori analisi e verifiche dei fatti accaduti.

Si evidenzia inoltre che la paziente non è mai transitata o giunta in Pronto Soccorso di San Marino, altrimenti sarebbe stata regolarmente assistita.

Infine si precisa che le relazioni e la crescente collaborazione con la Regione Marche per lo scambio di prestazioni sanitarie sono reciprocamente soddisfacenti e in via di continua implementazione e sviluppo.