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EMILIA-ROMAGNA: Il commercio spera nei saldi, ristori per le altre categorie | VIDEO Economia

EMILIA-ROMAGNA: Il commercio spera nei saldi, ristori per le altre categorie | VIDEO

Il commercio al dettaglio soffre il clima di incertezza, tra cambi di colore e di restrizioni repentini e la poca propensione agli acquisti in tempo di pandemia. Secondo il report diffuso da Unioncamere Emilia-Romagna, anche tra luglio e settembre, periodo di allentamento delle misure restrittive, il settore ha registrato un segno meno rispetto al 2019. Le perdite sono più contenute per l’alimentare, mentre vanno in netta controtendenza iper, supermercati e grandi magazzini, che confermano l’aumento delle vendite. Una boccata di ossigeno potrà arrivare dall’apertura della stagione dei saldi il 30 gennaio, ma le saracinesche continuano ad abbassarsi: a fine settembre le imprese attive nel commercio in regione erano circa 42.800, oltre mille in meno rispetto al 2019. Intanto dalla Regione arrivano aiuti per le categorie economiche più colpite dalle limitazioni e dalle chiusure. Si tratta di fondi per un totale di circa 40 milioni di euro, fra stanziamenti di viale Aldo Moro e altri statali, che si aggiungono ai ristori nazionali. I primi a partire sono ristoranti e bar: il 20 gennaio saranno emanati i bandi per 21,3 milioni di euro. Altri 1,5 milioni saranno destinati ai gestori delle piscine pubbliche, a febbraio arriverà un bando da 2 milioni di euro a beneficio invece di Taxi e Noleggio. Verranno messi a disposizione fondi anche per imprese culturali e cinema (2,5 milioni); palestre (2 milioni); spettacolo viaggiante (1 milione); discoteche (3 milioni). Riceveranno ristori per un milione maestri di sci e addetti degli impianti sciistici, un altro milione andrà alle guide turistiche. Altri 4 milioni di euro saranno destinati ad altre categorie, fra cui venditori ambulanti in fiere e sagre paesane.


ROMAGNA: Crisi e pandemia, numeri record per la cassa integrazione | VIDEO Economia

ROMAGNA: Crisi e pandemia, numeri record per la cassa integrazione | VIDEO

I dati elaborati dalla CISL Emilia-Romagna certificano l’enorme impatto che la crisi ha avuto sul lavoro in Romagna. Lo studio evidenzia infatti come le ore di cassa integrazione autorizzate da gennaio a settembre del 2020 nelle tre province romagnole - afferma il Segretario della CISL Romagna Francesco Marinelli - non abbiano precedenti storici: quasi 48 milioni di ore (47.814 .367). “Fondamentale per la tenuta economica e sociale del nostro territorio - ricorda Marinelli - è stata la proroga, fortemente richiesta dai sindacati, degli ammortizzatori sociali e del blocco dei licenziamenti fino marzo a 2021. Ma le ulteriori chiusure di questi giorni ed una possibile terza ondata pandemica con ulteriori chiusure, ci obbligano a riflettere sull’ urgenza di investimenti mirati ed una riforma organica degli ammortizzatori sociali” LO STUDIO CISL Tra gennaio e settembre 2020, la provincia romagnola con il numero più alto di ore di cassa integrazione autorizzate è stata quella di Forlì-Cesena con 18 milioni di ore (18.004.548), a seguire Ravenna con 15 milioni (15.626.047) ed infine Rimini con 14 milioni (14.183.772). Per capire la grandezza di questi numeri è possibile paragonarli alle ore di cassa integrazione autorizzate negli stessi mesi del 2009, nel pieno della crisi finanziaria, quando le ore di cassa integrazione autorizzate in Romagna sono state 7 milioni (7.300.391; 2.131.879 a Rimini; 2.205.713 a Ravenna e 2.962.799 a Forlì-Cesena). Ovviamente la crisi che stiamo vivendo non è paragonabile a nessuna delle precedenti, dovendoci confrontare con periodi di vera e propria chiusura delle aziende, ma il paragone offre una idea chiara della sofferenza che stanno vivendo aziende e lavoratori oggi. Il ramo più colpito è stato certamente l’industria che incide sul totale delle ore autorizzate per il 73% a Forlì- Cesena, il 64% a Ravenna e il 53% a Rimini. A seguire i settori più colpiti sono il commercio e l’edilizia. Se il picco di ore autorizzate è stato nel mese di aprile (7,6 milioni di ore autorizzate a Forlì-Cesena, 5,2 a Ravenna e 4.4 a Rimini) durante l’estate e soprattutto nel mese di settembre si è registrato un netto calo (1.4 milioni di ora a Forlì-Cesena; 700 mila a Ravenna e 667 mila a Rimini), ma purtroppo gli ultimi dati regionali evidenziano nel solo mese di ottobre un nuovo aumento delle ore di cassa integrazione autorizzate del 28% rispetto al mese precedente, ovviamente a causa delle nuove chiusure previste per arginare la seconda ondata pandemica.


ROMA: Milleproroghe, salta il blocco delle trivelle Economia

ROMA: Milleproroghe, salta il blocco delle trivelle

Era previsto nella bozza del decreto in arrivo oggi in cdm. Sospiro si sollievo a Ravenna. Sarebbe saltato lo stop alla ricerca e coltivazione di idrocarburi su tutto il territorio nazionale previsto dalla bozza del decreto Milleproroghe, atteso oggi in consiglio dei ministri. La notizia, anticipata dal Sole 24 ore, trova conferma in ambienti di governo.


EMILIA-ROMAGNA: Economia, confermato l’effetto pandemia ( Pil -9%), inizio della ripresa nel 2021 | VIDEO Economia

EMILIA-ROMAGNA: Economia, confermato l’effetto pandemia ( Pil -9%), inizio della ripresa nel 2021 | VIDEO

L’economia emiliano-romagnola fa i conti con la pandemia e con la conseguente caduta  della produzione. E’ quanto si ricava da “Economia in Emilia-Romagna. Analisi congiunturale e prospettive”, analisi realizzata in collaborazione da Unioncamere e Regione, con le stime di Prometeia, e presentata online. Gli effetti delle misure per la gestione della crisi sanitaria sul sistema economico, a partire dai mesi di lockdown, hanno determinato una contrazione del Pil del 9%, dopo i cinque anni precedenti, che avevano visto l’Emilia-Romagna ai vertici per crescita, sviluppo e occupazione. Nel 2021 è prevista una ripresa che va dal +7,1% previsto ad ottobre al più recente +4-5%. In ogni caso, servirà ancora tempo per recuperare quanto perso nel corso del 2020. Le forze di lavoro si sono ridotte nel 2020 (-1,4 %) e nel 2021 la crescita compenserà parzialmente la perdita subita (+0,9 %). Il sostegno all’occupazione conterrà nel tempo e nel livello gli effetti negativi della pandemia sul tasso di disoccupazione, che nel 2020 è salita al 6,2 % e nel 2021 dovrebbe giungere sino al 6,9%.   “Sapevamo che i numeri del 2020 avrebbero attestato le difficoltà di un anno che entrerà nei libri di storia- ha dichiarato l’assessore regionale allo sviluppo economico, Vincenzo Colla– ma, anche grazie ai vaccini, il 2021 segnerà l’inizio della ripresa. Ci aspetta la grande sfida della transizione e come Regione siamo pronti ad accompagnare il nostro tessuto economico e i lavoratori in questa impresa, impegnativa ma indispensabile, per un futuro migliore”.   


EMILIA-ROMAGNA: Agricoltura, dalla Regione liquidità a imprese e aiuti a zone svantaggiate | VIDEO Economia

EMILIA-ROMAGNA: Agricoltura, dalla Regione liquidità a imprese e aiuti a zone svantaggiate | VIDEO

La Regione Emilia-Romagna ha sostenuto, in poco meno di due mesi, finanziamenti per circa 300 milioni di euro, liquidati da Agrea - Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura , attraverso  57mila pagamenti a 41mila aziende agricole, per dare la liquidità alle imprese, aiuti alle zone svantaggiate, incentivare il biologico e sostenere misure di forestazione. Per quanto riguarda il dettaglio delle erogazioni, agli anticipi della domanda unica sono andati 193 milioni di euro, di cui circa 104 milioni per favorire la liquidità delle imprese nel periodo emergenziale. 19,2 milioni sono andati a sostegno del settore agro-climatico-ambientale e 23 milioni alla produzione biologica. Infine, 11,7 milioni di euro sono stati riservati alle zone svantaggiate, mentre ammontano a circa 53milioni i pagamenti per le misure di forestazione. La Regione Emilia-Romagna è inoltre impegnata sul piano nazionale al fine di velocizzare i controlli e definire l’importo unitario da erogare. Infine, sono in arrivo ulteriori contributi per le calamità naturali, in particolare danni da cimice asiatica, per i produttori di barbabietola da zucchero e misure straordinarie per gli agriturismi, sempre legate all’emergenza Covid-19. “Finanziamenti importanti- spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi-, il nostro obiettivo è continuare a crescere e investire in vista della piena ripresa economica e per farlo, utilizzeremo tutte le risorse - regionali, statali europee - disponibili, perché il Made in ER è un’eccellenza apprezzata e conosciuta in tutto il mondo”.


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