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CESENA: Trevi, Di Stefano nuovo presidente, Caselli confermato Ad Economia

CESENA: Trevi, Di Stefano nuovo presidente, Caselli confermato Ad

Pierpaolo Di Stefano è il nuovo presidente Trevi, affiancato dall'amministratore delegato Giuseppe Caselli, confermato nell'incarico. Lo ha deciso il nuovo Cda eletto ieri in assemblea, composto da 11 membri. Al Presidente e all'Amministratore delegato si affiancano infatti Bartolomeo Cozzoli, Davide Contini, Davide Manunta, Alessandro Piccioni, Sara Kraus, Elisabetta Oliveri, Manuela Franchi, Anna Zanardi e Cristina De Benetti. I consiglieri sono espressione della lista presentata dai Cdpe Investimenti, Polaris Capital Management ed Llc, titolari complessivamente del 24,13% del capitale sociale. La lista ha ricevuto il 100% dei voti in assemblea.


ROMAGNA: Report Camera commercio, ripresa nei primi sei mesi dell’anno | VIDEO Economia

ROMAGNA: Report Camera commercio, ripresa nei primi sei mesi dell’anno | VIDEO

Nei primi sei mesi dell’anno l’economia delle provincie di Forlì-Cesena e Rimini ha visto una ripresa, in basi ai dati del report dell’Osservatorio economico della Camera di Commercio della Romagna. All’orizzonte vi sono però incertezze che riguardano il prossimo autunno e che vanno dal piano internazionale a quello politico italiano. Per il 2022 è atteso un aumento del 3,2% in termini di ricchezza prodotta. Il valore aggiunto stimato è in particolare del +3,4% per il territorio di Forlì-Cesena e +3,1% per Rimini. I principali indicatori del sistema produttivo sono in terreno positivo. Fra questi: le imprese attive, la produzione e il fatturato manifatturiero, il volume d’affari delle costruzioni, le vendite del commercio al dettaglio, l’andamento del turismo e delle esportazioni. Il quadro è accompagnato da una decisa riduzione delle ore di cassa integrazione che hanno caratterizzato gli anni pandemici. Criticità le vive il settore agricolo a causa della siccità. In chiaroscuro il credito alle imprese, con Forlì-Cesena che registra un incremento, mentre Rimini rileva un calo da settembre scorso. In generale lo scenario, afferma il presidente della Camera di Commercio della Romagna Carlo Battistini, “è estremamente complesso e instabile”. Il recupero del valore aggiunto “ci riporta ai livelli pre-pandemia”, dice a margine della conferenza stampa di presentazione dei dati. “Avendo un ottimo mix produttivo fatto da diversi settori”, spiega, “la nostra economia ha magari meno velocità nella crescita, però ha maggiore durata, un maggiore equilibrio e riesce a recuperare prima di altre economie dipendenti solo da pochi settori”. Tra le incertezze per il prossimo futuro, anche le elezioni del 25 settembre. Indipendentemente da chi vincerò, sostiene Battistini, l’importante è “avere credibilità. Se c’è credibilità, un Paese non entra nell’occhio della speculazione”. Dunque le elezioni “devono dare una soluzione al fatto che il Paese sia governabile, credibile, autorevole”.


EMILIA-ROMAGNA: Pil, nel 2023 sarà la regione che crescerà di più Economia

EMILIA-ROMAGNA: Pil, nel 2023 sarà la regione che crescerà di più

Nel 2022 il Pil salirà rapidamente (+3,2 per cento) e l'Emilia-Romagna sarà alla guida delle regioni italiane per crescita nel 2023. È quanto emerge dall'elaborazione realizzata da Unioncamere Emilia-Romagna sui dati Prometeia. La ripresa del prodotto interno lordo prevista per il 2022 è rivista al rialzo (+3,2%) otto decimi in più, in considerazione dell'elevato livello di attività nel primo semestre e dell'aspettativa di un rientro dei prezzi dell'energia. La ripresa sarà però decisamente più contenuta nel 2023 (+2%). L'andamento dell'attività in Emilia-Romagna mostra un profilo analogo a quello nazionale, ma con una maggiore capacità di ripresa. Il prodotto interno lordo italiano dovrebbe crescere del 2,9% nel 2022 e proseguire il recupero nonostante un deciso rallentamento nel 2023 (+1,9%). Nell'anno in corso la ripresa dell'attività sarà sostenuta dal Nord Ovest, ma l'Emilia-Romagna salirà comunque sul terzo gradino del podio nella classifica delle regioni italiane per ritmo di crescita dietro a Veneto e Lombardia, con posizioni staccate l'una dall'altra di un decimo di punto. Nel 2023 il rallentamento della ripresa riallineerà la crescita delle regioni italiane, ma l'Emilia-Romagna sarà davanti a tutte.


CESENA: Crescita a doppia cifra per Technogym, boom in Nord America Economia

CESENA: Crescita a doppia cifra per Technogym, boom in Nord America

Technogym archivia il semestre con ricavi a 325,2 milioni, in crescita del 17,7% rispetto ai 276,3 milioni del pari periodo del 2021. A cambi costanti +14,9%. Forte crescita in Nord America (+52,6%). L'utile netto Adjusted è di 25 milioni e segna un +24,7% rispetto ai 20 milioni del primo semestre 2021. L'ebitda Adjusted è di 51,8 milioni con +8% rispetto ai 48,0 milioni del primo semestre dello scorso anno. La posizione finanziaria netta cala a  46,4 milioni a fine giugno, rispetto ai 70,4 milioni di giugno 2021. "Technogym ha intercettato la ripresa dell'attività dei fitness club, hotel e centri medici ed il fatturato dei primi sei mesi dell'anno è in forte crescita in tutti i segmenti BtoB e anche il segmento BtoC si attesta ampiamente al di sopra dei livelli pre-pandemia", sottolinea il presidente e a.d, Nerio Alessandri.


BOLOGNA: Oltre 20 milioni di investimenti per i Comuni, via al Fondo Energia | VIDEO Economia

BOLOGNA: Oltre 20 milioni di investimenti per i Comuni, via al Fondo Energia | VIDEO

Nel Bolognese una manovra poderosa per gli investimenti nei piccoli e medi Comuni. Il sindaco metropolitano Matteo Lepore ha stanziato più di 20 milioni di risorse derivanti dall’avanzo di bilancio del 2021 per interventi su strade, edilizia pubblica, scuole, ma anche per un Fondo dedicato all’energia.   Speech: “Un bazooka di risorse per i Comuni più in difficoltà”. Così il sindaco metropolitano di Bologna, Matteo Lepore, sulla manovra straordinaria messa in campo dalla Città metropolitana per finanziare, con oltre 20 milioni di euro, i Comuni meno floridi del territorio. I fondi, che derivano dall’avanzo di bilancio 2021, serviranno a finanziare interventi in edilizia scolastica, manutenzione delle strade, piste ciclabili e la nascita di un Fondo per l’energia attraverso il finanziamento straordinario del Fondo perequativo


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