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CESENA: Un 2020 positivo per Orogel, fatturato di 289,5 milioni, in crescita del 4% | VIDEO Economia

CESENA: Un 2020 positivo per Orogel, fatturato di 289,5 milioni, in crescita del 4% | VIDEO

Orogel, l’azienda cooperativa con sede a Cesena leader in Italia nei surgelati, ha presentato i suoi numeri di bilancio relativamente all’esercizio 2020. Nell’anno della pandemia, l’azienda ha chiuso con un fatturato di 289,5 milioni di euro, in aumento del 4% sul 2019. Nel dettaglio è cresciuta a volume del 12.5 % la commercializzazione dei prodotti retail mentre, come prevedibile, la divisione food service dedicata alla ristorazione ha perso un quarto del suo fatturato. Buoni anche i risultati reddituali che hanno registrato un cash flow di 41,8 milioni di euro e un risultato netto di 25,3 milioni che è stato accantonato a riserva indivisibile a sostegno dei forti investimenti del gruppo tuttora in corso. "Siamo soddisfatti dei risultati conseguiti, nonostante la crisi pandemica generale – così il Presidente di Orogel Bruno Piraccini.- "Orogel ha svolto il suo ruolo di produttore e fornitore di alimenti senza interruzioni dell’attività e assicurando servizi efficienti e tempestivi di fronte alle emergenze anche di mercato. Per questo ringraziamo tutto il personale, i dirigenti, gli agricoltori e i fornitori in generale. I dati del bilancio sono ancora più positivi se consideriamo i maggiori costi sostenuti per la prevenzione dei contagi. Il welfare aziendale è stato incrementato riconoscendo compensi integrativi a dipendenti e soci per i disagi che hanno dovuto affrontare. Inoltre, direttamente e attraverso la nostra fondazione F.OR abbiamo erogato il valore di 800.000 € in denaro e 1.300.000 € in prodotti per gli ospedali, la Caritas e per altri enti assistenziali del territori".


EMILIA-ROMAGNA: Regione, 1,2 miliardi per affrontare la pandemia nel 2020 | VIDEO Economia

EMILIA-ROMAGNA: Regione, 1,2 miliardi per affrontare la pandemia nel 2020 | VIDEO

Il 2020 ha richiesto, per affrontare la pandemia, un investimento straordinario pari a 1,2 miliardi di euro. Uno sforzo messo in campo senza compromettere l’equilibrio dei conti pubblici, ma che ha portato ad un avanzo di Bilancio di 511,9 milioni di euro e ad un calo dell’indebitamento rispetto al 2019 di ben 22 milioni. L’assessore regionale al Bilancio, Paolo Calvano, ha illustrato alla Commissione assembleare Bilancio, affari generali ed istituzionali il rendiconto generale per l’esercizio 2020. “La tenuta dei conti pubblici rappresenta un’importante premessa in previsione delle risorse europee del Next Generation EU in arrivo e della prossima programmazione comunitaria 2021-27- ha sottolineato l’assessore Calvano- Il rendiconto certifica che la Regione Emilia-Romagna ha i conti in ordine. Nel 2020, per fronteggiare l’emergenza sanitaria, e purtroppo anche sociale ed economica, abbiamo messo in campo risorse aggiuntive per 1,2 miliardi”. Le scelte prioritarie della Regione sono state orientate alla tenuta del sistema sociale e sanitario in situazione di crisi pandemica ma anche al potenziamento con stanziamenti straordinari delle politiche sociali introdotte con l’assestamento 2019, in materia di accesso agli asili nido, fondo affitto e alloggi popolari. Il bilancio regionale ha operato inoltre sul fronte degli incentivi all’intermodalità ferro-bus e alla gratuità del trasporto pubblico locale scolastico per i ragazzi con meno di 14 anni. Per quanto riguarda l’indebitamento, nel 2020 è proseguita la flessione dei già bassi livelli di debito. Alla fine dell’esercizio la consistenza dei mutui e presiti con oneri a carico della Regione è calata di 22 milioni di euro.


RIMINI: Osservatorio economia, persi 8.000 posti lavoro con pandemia Economia

RIMINI: Osservatorio economia, persi 8.000 posti lavoro con pandemia

La provincia di Rimini ha un’economia centrata sul turismo, anche se negli ultimi anni si sono fatti spazio altri settori esportatori, a partire dal tessile-abbigliamento e dai macchinari e apparecchiature. La pandemia ha colpito duramente tutti questi segmenti ed è per questo che la caduta del valore aggiunto è stata in questa provincia particolarmente grave, come certifica l’annuale osservatorio sull’economia e il lavoro dell’Ires Emilia-Romagna presentato da Cgil Rimini. Va precisato che già il 2019 era stato un anno di crescita molto più contenuta rispetto agli anni precedenti. Nonostante il contesto negativo, non si è però registrato un crollo delle imprese attive, che nei primi mesi del 2021 sono invece aumentate, segnatamente nel settore delle costruzioni di parti di edificio. Il turismo ha risentito del venire meno del flusso dei turisti dall’estero, mentre ha tenuto quello degli italiani. Il contesto economico ha fatto perdere posti di lavoro in provincia a oltre ottomila addetti, soprattutto donne e prevalentemente occupate nel turismo. Un calo, come sottolinea il rapporto, concentrato dunque nella parte più fragile della forza-lavoro, quella che non ha potuto contare appieno sul blocco dei licenziamenti e sugli ammortizzatori sociali.


ROMAGNA: Indice di mortalità delle imprese nel 2020 pari al 53,1 Economia

ROMAGNA: Indice di mortalità delle imprese nel 2020 pari al 53,1

L’emergenza sanitaria ha inciso fortemente sull’indice di mortalità delle imprese del sistema Romagna ( relativo ai territori di Forlì-Cesena e Rimini). L’indice di mortalità delle imprese, cioè il totale delle cancellazioni ogni mille imprese registrate, è stato pari a 53,1, superiore al dato regionale (52,0) e nazionale (50,6). L’età media delle imprese attive è di 16,6 anni; il 22,4% delle imprese attive risulta iscritta negli ultimi 5 anni. La situazione straordinaria che ha fatto da contesto alle aziende ha inciso pesantemente sul tessuto imprenditoriale anche della Romagna. Ha, però, influito in modo più profondo e diretto sui parametri di perfomance economica, mentre si rileva in maniera più blanda  in quelli di demografia vera e propria.  Secondo i dati Infocamere-Movimprese elaborati dalla Camera di commercio della Romagna, al 31 dicembre 2020 nel territorio Romagna si contano 70.431 imprese attive. Rispetto al 2019 si riscontra una lieve diminuzione, pari allo 0,3%, compresa tra il dato regionale (-0,5%) e nazionale (+0,2%). Nel corso dell’intero 2020, nelle due province, si sono verificate 3.876 iscrizioni e 4.287 cancellazioni, con un saldo negativo di 411 unità (nel 2019 fu pari a -330 unità).  Nello specifico al 31 dicembre 2020, in provincia di Forlì-Cesena risultano attive 36.341 imprese. Nel confronto con il medesimo periodo del 2019, si riscontra un calo dello 0,5%, mentre nella provincia di Rimini si contano 34.090 imprese attive. Nel confronto con il medesimo periodo del 2019, invece, si riscontra una stabilità (-0,1%).  


ROMAGNA: Per la prima volta un treno diretto di Italo verso Roma e Napoli Economia

ROMAGNA: Per la prima volta un treno diretto di Italo verso Roma e Napoli

Italo collegherà la Romagna direttamente con Roma e Napoli a partire dal 13 giugno. Per la prima volta in assoluto i turisti diretti a nord e i romagnoli diretti a sud avranno a disposizione il treno veloce di Nuovo Trasporto Viaggiatori senza necessità di cambiare a Bologna. Si tratta di due servizi giornalieri tra Pesaro e Napoli Centrale con fermate a Cattolica, Riccione, Rimini, Cesena, Forlì, Bologna, Firenze Santa Maria Novella e Roma Termini. Oltre a questo, da metà luglio saranno riattivati i collegamenti sulla dorsale adriatica: Italo farò spola tra Ancona e Milano fermandosi a Pesaro, Cattolica, Riccione, Rimini, Cesena, Forlì e Bologna. “Nuovi servizi – spiega la compagnia - che Italo mette a disposizione dei cittadini per offrire una nuova esperienza di viaggio all’insegna del comfort, garantendo collegamenti con treni di ultima generazione ed innovativi servizi di intrattenimento a bordo, e della massima sicurezza. Italo è infatti il primo operatore ferroviario al mondo ad essere dotato di filtri HEPA, della stessa tipologia di quelli adottati a bordo degli aerei. Questi filtri – viene spiegato - garantiscono un ricambio continuo e completo dell’aria in carrozza: l’aria filtrata viene integrata con quella prelevata dall’esterno dando vita ad un flusso completamente rigenerato ogni 3 minuti”.


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