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ROMA: 25 miliardi in aiuto dell’economia nel dl Agosto | VIDEO Economia

ROMA: 25 miliardi in aiuto dell’economia nel dl Agosto | VIDEO

Come ormai d’abitudine, a tarda sera il premier Giuseppe Conte, reduce da una giornata di vertici e ritocchi e da quasi una settimana di discussioni, si è presentato in conferenza stampa per illustrare l’ultimo decreto approvato dal Consiglio dei Ministri, il terzo dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Si tratta di una manovra da 25 miliardi, pensata per sostenere un’economia in ginocchio causa pandemia. Tra i nodi più discussi quello sulla proroga per il blocco dei licenziamenti.  La data non è più uguale per tutti, ma viene agganciata alla fine della cassa integrazione per le singole aziende, e quindi spalmata tra metà novembre e fine anno. Ma l’incertezza più grossa sul Decreto d’agosto – che potrebbe dare qualche grana al governo anche nei prossimi giorni - è stato il capitolo bonus. Il Movimento 5 Stelle premeva per quello sui ristoranti, con il rimborso diretto del 20% del conto al cliente. Una parte del Pd pressava invece per estendere il meccanismo anche ad altri settori, dall’abbigliamento ai mobili. Alla fine il ministro dell’Economia, insieme al premier Giuseppe Conte, ha chiesto a tutti di dare priorità a misure strutturali e non estemporanee. Il bonus ristoranti è stato dunque compensato con un anticipo del cashback, il piano di mini-sconti e lotteria degli scontrini riservato a chi acquista con carte di credito, bancomat e app. Nonostante gli scontri alla fine il decreto, che sale a 109 articoli, porta a casa tre pilastri fondamentali. Il primo è la proroga della cassa interazione per altre 18 settimane che, insieme alle altre misure per il lavoro, si prende 12 miliardi. Il secondo capitolo riguarda il rinvio delle tasse e la proroga della moratoria dei mutui: quest’ultima in particolare, che fino ad oggi ha investito 300 miliardi, sarà prorogata dal 30 settembre al 31 gennaio del prossimo anno. Sul fronte alleggerimento del peso delle scadenze fiscali, la novità riguarda le ritenute Irpef sui dipendenti e l’Iva: sospese fin da marzo sarebbero dovute essere pagate tutte insieme a settembre, masaranno per metà rateizzate in due anni e solo per l’altra metà richieste subito


RAVENNA: Porto, in arrivo nuovo finanziamento da 85 milioni di euro | VIDEO Economia

RAVENNA: Porto, in arrivo nuovo finanziamento da 85 milioni di euro | VIDEO

Un nuovo finanziamento di 85 milioni di euro per il porto di Ravenna: lo prevede un decreto del Ministero dei Trasporti, firmato ieri, per investimenti ritenuti strategici allo sviluppo infrastrutturale del Paese. Il decreto, spiega l'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale in una nota, è stato adottato in sede di Conferenza Unificata nel corso di un incontro al quale ha partecipato anche il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale in qualità di presidente dell'Unione delle Province Italiane. Il decreto ha stanziato 906 milioni per interventi relativi alla portualità con 794 milioni previsti per gli interventi di prima fase. Gli interventi finanziati nel porto di Ravenna sono due: il primo, per 45 milioni, consiste nell'adeguamento alla normativa sismica e ai fondali del piano regolatore portuale, di cinque banchine operative (Yara, Sapir, Terminal Container Ravenna, Dock's Cereali ed Eurodocks); il secondo, di 40 milioni, è legato alla Fase II del progetto dell'Hub Portuale di Ravenna.


FORLÌ: Dopo il lockdown la crisi, ancora negozi chiusi in centro | VIDEO Attualità

FORLÌ: Dopo il lockdown la crisi, ancora negozi chiusi in centro | VIDEO

E’ da tempo che in centro storico a Forlì si parla della chiusura dei negozi, ma ora questo fenomeno tocca anche Corso della Repubblica, che per molto, essendo una delle vie principali di accesso, era riuscita ad evitare questo problema. Ma il commercio al dettaglio in crisi condito da un lungo lockdown non ha risparmiato nemmeno il cosiddetto salotto buono della città. Il caso più eclatante è la chiusura di Pitta Rosso dopo neanche tre anni dall’apertura.


EMILIA-ROMAGNA: Unioncamere “Recessione molto più grave del 2009” | VIDEO Economia

EMILIA-ROMAGNA: Unioncamere “Recessione molto più grave del 2009” | VIDEO

Ora che le polveri conseguenti all’onda d’urto della pandemia si sono depositate, appaiono più evidenti gli effetti sull’economia italiana, anche su quella emiliano-romagnola. La regione si trova ora ad affrontare una recessione ben più grave di quella successiva alla crisi finanziaria del 2008 e con effetti più duraturi. Questo è ciò che emerge dall’indagine di Prometeia i cui dati sono stati analizzati dall’ufficio studi di Unioncamere Emilia-Romagna. Per il 2020 è attesa una caduta del Pil regionale a due cifre, del 10,6 per cento, e la ripresa nel 2021 sarà solo parziale. Questo grafico mostra l’andamento delle variazioni del Pil dal 2007 ad oggi: in rosso l’Emilia-Romagna, in blu l’Italia. Questa era la caduta nel 2009. Questa quella prevista per quest’anno. Recessione che, come il Covid-19, colpisce soprattutto le regioni del Nord del Paese. Il prodotto interno lordo dell’Emilia-Romagna si allontanerà da quello della Germania, nonostante i legami del sistema produttivo e la dipendenza dall’export. Ad essere più colpiti, con un crollo della produzione a due cifre, i settori dell’industria e delle costruzioni, ma la recessione sarà pesante anche sui servizi. Le prime vittime sono i precari. Molti usciranno dal mercato del lavoro facendo salire il tasso di disoccupazione a quota 7,8 per cento, ai massimi dal 2014. Tutti si aspettano un contraccolpo dell’economia. Per l’Emilia-Romagna ci sarà, ma la ripresa attesa per il 2021 (6,8 per cento) non permetterà di compensare quanto perso quest’anno. La regione si ricollocherà comunque nelle posizioni di vertice, al secondo posto dopo il Veneto.



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