Guarda TR24 Canale 11, il network all news del territorio

economia


EMILIA-ROMAGNA: Stop trivelle, Bonaccini chiede incontro col governo Economia

EMILIA-ROMAGNA: Stop trivelle, Bonaccini chiede incontro col governo

“La proroga dello stop all’attività estrattiva non porta con sé alcuna soluzione concreta e strutturale, aggravando le difficoltà e lasciando in una pericolosa incertezza l’intero comparto ravennate”. Così il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, che sulla misura nazionale chiede un incontro urgente al Governo. “La green economy non si fa per decreto- spiega il governatore - e così non si dà alcuna risposta né sotto il profilo della tutela ambientale, viceversa sempre più urgente da affrontare, né per quanto riguarda gli aspetti economici e occupazionali, con l'effetto di fermare e danneggiare un settore strategico e avanzato, che andrebbe al contrario accompagnato nella transizione con politiche industriali. Settore che in Emilia-Romagna conta nel suo complesso mille imprese e 10mila lavoratori diretti”. "Si dovrebbe agire subito e bene, tenendo insieme ambiente e lavoro, avviando nel concreto una transizione energetica verso fonti rinnovabili, e - ha continuato il presidente della Regione Emilia Romagna - una conseguente conversione degli impianti, investendo a livello nazionale e non bloccando un intero comparto, che nel polo ravennate vede un avamposto di professionalità ed esperienze di altissimo livello, anche sul piano della sicurezza e della tutela ambientale. Ho la sensazione che da parte del decisore politico si conosca anche poco quanto è stato fatto in questi anni nel nostro territorio”. Come Regione, prosegue il numero uno della Giunta, “siamo pronti a fare la nostra parte ma è necessario che il Governo, per iniziativa del ministero dello Sviluppo economico, apra subito un confronto con le rappresentanze istituzionali, economiche e sociali, mettendo a valore quanto già si sta facendo in territori come Ferrara e Ravenna e un Piano energetico regionale come il nostro”.


EMILIA-ROMAGNA: Blocco trivelle, per la Cisl è un "harakiri scellerato" Economia

EMILIA-ROMAGNA: Blocco trivelle, per la Cisl è un "harakiri scellerato"

"Regione Emilia-Romagna, istituzioni  territoriali e politica locale battano un colpo, con gli emendamenti approvati nel decreto Milleproroghe si mettono a rischio, solo in questa regione, oltre tremila posti di lavoro dell’Oil&Gas. Emendamenti che prorogando la moratoria contro le trivelle fino a 30 mesi, 6 mesi in più di quelli previsti nella norma originaria, mettono in ginocchio un intero settore e non danno alcuna prospettiva per il futuro". Lo afferma in una nota il sindacato Cisl dell'Emilia-Romagna. "A un anno dal precedente blocco - prosegue il comunicato - anziché definire il piano per la transizione energetica sostenibile, si rinviano ancora una volta le decisioni, lasciando la politica energetica del nostro Paese alla mercé delle importazioni dai competitor al di là dell’Adriatico, Croazia e Grecia in primis. Paesi che continuano a far funzionare le loro trivelle a due passi dalle nostre coste". Complimentandosi col sindaco di Ravenna che ha chiesto l'apertura di un tavolo di crisi, secondo la Cisl tutto questo è "Un harakiri scellerato che determinerà la chiusura dei pozzi, la certezza di perdere know how importanti e un rischio concreto sul fronte occupazionale, con migliaia di lavoratori a rischio licenziamento. Il tutto mentre si continua anche ad evitare il confronto con le parti sociali, che da tempo chiedono responsabilmente di aprire un vero dibattito". Secondo il sindacato è quindi necessario puntare sul gas come transizione verso un futuro low carbon.


CESENA: Boccata d'ossigeno per Trevi, nuovi lavori per 86 milioni Economia

CESENA: Boccata d'ossigeno per Trevi, nuovi lavori per 86 milioni

Boccata d'ossigeno per la cesenate Trevi che si vede commissionati nuovi importanti lavori in giro per il mondo. Le ultime commesse, pari a 86 milioni di euro, riguardano operazioni in Norvegia e negli Stati Uniti. Attualmente, assieme ad altri lavori, il portafogli ordini si attesta a 440 milioni di euro. Queste novità sono positive per il gruppo il cui debito ammonta a circa 700 milioni. I dipendenti, escluso il settore oil & gas in vendita, sono circa 5000 di cui 900 circa a Cesena.


ROMAGNA: Economia e imprese, una su tre è artigiana  | VIDEO Economia

ROMAGNA: Economia e imprese, una su tre è artigiana | VIDEO

Dai dati elaborati dall’Ufficio Informazione Economica della Camera di Commercio della Romagna, relativi ai territori di Forlì, Cesena e Rimini, viene riportato che nel territorio romagnolo le imprese artigiane hanno registrato 1.422 iscrizioni e 1.613 cessazioni nell’anno 2019, sovrapponibili al 2018. Le aziende attive sono 21.440, praticamente in linea con la dinamica regionale e nazionale. Nelle province romagnole, un’impresa su tre è artigiana mentre sono in crescita le aziende del comparto alloggio e ristorazione. Rispetto ai settori di attività, le percentuali in Romagna sono così suddivise: nelle costruzioni si tocca il 39.1% di livello produttivo, nel manifatturiero il 20.7%, mentre nel trasporto e magazzinaggio ci si attesta all’8%. Sono ben 8 su 10 le attività imprenditoriali dei servizi alla persona. Le ditte individuali che rappresentano la maggioranza della fattispecie artigiana, e le società di capitale costituiscono rispettivamente il 72.3% e il 7% della produzione, il primo in flessione dello 0.9% mentre il secondo in aumento del 5.6%.


EMILIA-ROMAGNA: Mercatone Uno, ci sarebbero offerte da due soggetti "affidabili" Economia

EMILIA-ROMAGNA: Mercatone Uno, ci sarebbero offerte da due soggetti "affidabili"

I Commissari Straordinari di Mercatone Uno riferiscono che sono state "positivamente" valutate finora le offerte presentate da due soggetti imprenditoriali ritenuti affidabili. Proseguono intanto le trattative con altre primarie aziende per la cessione degli altri punti vendita disponibili al fine di salvaguardare i livelli occupazionali e il ceto creditorio. Nei limiti della riservatezza, i Commissari al momento possono riferire che le due offerte riguardano l'acquisizione di 11 punti vendita, di cui 7 la prima e 4 la seconda. Le offerte prevedono nel complesso il trasferimento di tutti i 365 lavoratori ivi occupati, così come risultanti negli ultimi dati riportati nell’istanza di proroga della CIGS. Le relative proposte di aggiudicazione saranno sottoposte al vaglio preventivo  del Comitato di Sorveglianza per l’autorizzazione da parte del MISE. Non appena ottenuto il relativo decreto, i Commissari avvieranno la procedura di consultazione sindacale. Relativamente alle notizie apparse sulla stampa, in ordine all'esito del giudizio di primo grado del procedimento penale promosso nei confronti dei sei imputati del reato di bancarotta fraudolenta delle società in bonis del Gruppo MercatoneUno, i Commissari, non appena depositate le motivazioni della sentenza, valuteranno tempestivamente, con il supporto degli attuali consulenti legali, gli effetti e le ripercussioni che questa decisione può avere sulla Procedura di Amministrazione Straordinaria.; non escludendo, allo stato, alcuna soluzione utile e idonea a consentire il massimo soddisfacimento della massa creditrice.


Notizie recenti