Guarda TR24 Canale 11, il network all news del territorio
economia

BOLOGNA: Saga Coffee, forse c'è la svolta, un imprenditore disposto a investire | VIDEO

  • Di:
  • 149 visualizzazioni

Ci sarebbe un imprenditore disponibile a rilevare lo stabilimento della Saga Coffee di Gaggio Montano, nel Bolognese, realtà che l'attuale proprietario, il Gruppo Evoca, ha comunicato di voler chiudere delocalizzando la produzione nell'est Europa scatenando l'ira dei lavoratori, in presidio perenne. E' quanto è emerso oggi in un tavolo istituzionale convocato nella sede della regione Emilia-Romagna. Al confronto erano presenti la proprietà, i rappresentanti istituzionali e sindacali dei lavoratori. “Non è la soluzione che auspicavamo, ovvero il ritiro della chiusura dello stabilimento di Gaggio Montano. Ora però - ha detto l’assessore regionale allo sviluppo economico dell'Emilia-Romagna Vincenzo Colla - si apre una nuova fase che parte dalla manifestazione di interesse di un imprenditore che vuole investire in quell’area. Adesso vogliamo vedere il progetto e il suo impatto. L’importante è la serietà e la qualità degli investimenti unitamente a una soluzione per tutte le lavoratrici e i lavoratori", ha aggiunto.

“Vogliamo che la continuità produttiva di quel sito rimanga a Gaggio Montano perché è troppo importante per la montagna e ovviamente per le oltre duecento persone, in carne e ossa, le loro famiglie. Fondamentale trovare una soluzione per tutti i lavoratori". E' quanto afferma in una nota il presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini in merito allo stabilimento del Bolognese la cui proprietà ha annunciato la volontà di chiudere portando la produzione nell'est Europa. "Vogliamo perciò un progetto industriale serio - aggiunge commentando la notizia di un imprenditore disposto a investire nell'area - e per questo la Regione è pronta a fare la propria parte, anche in termini di accompagnamento, con gli strumenti legislativi a disposizione. E quindi se c'è una disponibilità nuova è importante conoscerla e valutarla. Questo è ciò che chiedono giustamente le rappresentanze sindacali, a nome di lavoratori e lavoratrici. Noi siamo pronti a fare a fare tutto il possibile”, conclude.