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economia

CORIANO: Rovereta prossima alla chiusura definitiva, “Non capiamo il Comune” | VIDEO


Se non si riavvia l’impianto subito, Rovereta verrà chiusa. Il titolare dell’azienda di Coriano di smaltimento rifiuti Peo Pivi ha detto ai dipendenti che venerdì sarà costretto a portare i libri contabili in tribunale per dichiararne il fallimento se dagli uffici comunali la situazione burocratica non verrà sbloccata. “Non capiamo perché il Comune faccia questa resistenza – dicono i vertici aziendali -. Ai tavoli la sindaca Spinelli dà la sua disponibilità, ma nei fatti è tutto fermo”, dicono. Provincia e Regione hanno offerto i propri tecnici per velocizzare l’iter della pratica edilizia che serve a Rovereta per riaprire. Una recente ordinanza comunale ne aveva dichiarato l’inagibilità poco ore dopo la fine del lungo sequestro imposto dalla magistratura per altre questioni.

Per i 36 dipendenti l’ossigeno è finito e ora tutte le mattine faranno sit-in di fronte al municipio di Coriano. Ma a rischio ci sono tutti e 300 i posti di lavoro del gruppo Petroltecnica che, senza il suo braccio più forte, non potrebbe andare avanti molti altri mesi. A nulla sono serviti i tre tavoli in prefettura tra azienda e Comune. I sindacati ne hanno richiesto un altro decisivo.

Al ministero dello Sviluppo Economico fioccano ogni giorno tavoli di crisi aziendali, eppure in questo caso c’è un’azienda forte sul mercato dove degli inciampi burocratici rischiano di farle fare la stessa fine delle altre.

Aggiornamento ore 15:16:

In mattinata la sindaca di Coriano Domenica Spinelli ha incontrato una delegazione di dipendenti di Rovereta. “La comunicazione tra dipendenti e azienda non è del tutto esaustiva ed a tratti fuorviante”, ha detto la prima cittadina che ha ribadito “la volontà di fare tutto il possibile per la salvaguardia dei posti di lavoro”. Spinelli ha sottolineato anche che “tutto quello che l’ente intraprenderà dovrà essere aderente alle norme e rispettoso delle procedure, compreso i necessari tempi per gli adempimenti”. “La difesa del posto di lavoro – chiosa la sindaca - passa dal rispetto delle leggi”.

“Sulla partecipazione di Pruccoli, Rossi, Gobbi e Talacci non esprimo alcun giudizio se avvenuta in qualità di politici, che come spesso accade si schierano senza conoscere il merito delle situazioni ma solo a fine di consenso. Se invece, come apprendo dai giornali, la partecipazione è in qualità di rappresentanti delle istituzioni a cui appartengono, Regione, Provincia e gruppo di opposizione del Comune, sono a dire che avrebbero fatto meglio ad interfacciarsi con le istituzioni che rappresentano per approfondire la materia. Gravissima quindi la partecipazione di Gobbi come consigliere provinciale visto la sua presenza sul tavolo della prefettura quale delegato della Provincia. Bene hanno fatto tutte le altre forze politiche non presenti, le quali, sin dall’inizio, si sono informate personalmente con me e hanno compreso che la questione è tutta gestionale e non dà alcun possibilità di discrezionalità politica. La difesa del posto di lavoro passa dal rispetto delle leggi e degli essere umani.”