Guarda TR24 Canale 11, il network all news del territorio
economia

EMILIA-ROMAGNA: L’effetto Covid c’è, ma la base imprenditoriale tiene | VIDEO


Nel 2020, rispetto al 2019, le iscrizioni al Registro delle imprese dell’Emilia-Romagna sono sensibilmente diminuite, 5.06in totale. E più rapidamente hanno fatto le cessazioni (6.251). Entrambi i flussi fissano un nuovo minimo assoluto. L’effetto della pandemia sul sistema imprenditoriale della Regione è stato messo al setaccio da Unioncamere Emilia-Romagna che ha elaborato i dati relativi alla “demografia” delle imprese. Dai numeri emersi, l’andamento demografico dell’imprenditoria è apparso caratterizzato da una diffusa incertezza dovuta all’evoluzione della crisi pandemia. C’è da considerare che, molte comunicazioni di chiusura dell’attività pervenute al Registro delle Imprese negli ultimi giorni dell’anno vengono statisticamente conteggiate nel primo trimestre e quindi nel 2021 si attendono le maggiori ripercussioni della crisi.  La pandemia ha originato un rallentamento delle iscrizioni e, in misura ancora più ampia, delle cessazioni. Nascono e chiudono poche imprese, una dinamica piatta in attesa di capire l’evoluzione della crisi.  Le imprese attive a fine 2020 erano 397.767, con una diminuzione pari a 1.989 unità (-0,5 per cento) rispetto al termine del 2019. La perdita è risultata pari ai due terzi di quella riferita ai 12 mesi precedenti (-3.073 unità, -0,8 per cento). Anche in questo caso, gli effetti negativi della pandemia non emergono ancora dalla sola analisi della variazione dello stock delle imprese, per ora la base imprenditoriale tiene. La più ampia flessione è delle imprese del commercio (-1.167), segue quella dell’agricoltura (-1.014), ben minori le perdite nella manifattura, nel trasporto e magazzinaggio, negli altri servizi e nell’alloggio e ristorazione.