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EMILIA-ROMAGNA: Partenza in salita per i saldi, “Il caldo anomalo influisce” | VIDEO

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Il bilancio delle prime settimane di saldi invernali non è positivo. Secondo l’indagine congiunturale di Confcommercio Emilia-Romagna prevale la prudenza negli acquisti, con vendite stabili o diminuite rispetto all’anno scorso. Anche se gli sconti a cavallo del nuovo anno rimangono parte importante del lavoro: circa la metà delle attività stima infatti che nel 2019 le svendite di fine stagione abbiano avuto un’incidenza fino al 20% del fatturato annuale. Per quanto riguarda i numeri della spesa, lo scontrino medio nell'abbigliamento si attesta intorno ai 95 euro a persona (circa 210 euro a famiglia). “Le prime settimane di saldi – commenta Luca Massaccesi, direttore di Confcommercio Lugo – non inducono ad un particolare ottimismo. Anche l’andamento climatico degli ultimi giorni, con temperature molto miti per il periodo, non agevolano certo gli acquisti dei tipici capi invernali”. Gli operatori attribuiscono le ragioni delle difficoltà nelle vendite principalmente al periodo sbagliato per effettuare i saldi, giudicato dalla maggioranza degli intervistati troppo anticipato, alla difficoltà economica delle famiglie, alla concorrenza sui prezzi della grande distribuzione e alle tante iniziative promozionali pre-saldi proposte con stratagemmi volti ad aggirare la normativa. Molti rilevano anche la significativa concorrenza dell’online. “Da tempo chiediamo una regolamentazione regionale -continua Massaccesi -che disciplini l’attività dei grandi Outlet così come l'introduzione di una seria web tax che ristabilisca, almeno in parte, l’enorme squilibrio di oneri fiscali fra i colossi dell’online ed i negozi di vicinato”.