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economia

FORLÌ: Aeroporto, tutti esultano, ma qual è il piano industriale? | VIDEO


Le novità positive sull'aeroporto di Forlì convincono anche Confindustria Romagna ma ancora non è chiaro il piano industriale dell'azienda. 

 

E' un coro di commenti positivi quello attorno alle ultime notizie sulle sorti dell'aeroporto Ridolfi di Forlì. Dopo che il Governo ha inserito lo scalo, chiuso da anni, tra quelli di rilevanza nazionale, in tanti nella città mercuriale esultano, sottolineando quanto sia strategico per la Romagna, per il turismo e per le merci. L'ultima dichiarazione è quella di Confindustria Romagna che per bocca del suo vicepresidente Giannini descrive le ultime decisioni come notevoli "passi in avanti" per un'infrastruttura ritenuta decisiva per la ripartenza post-pandemia. Maggioranza e opposizione nelle scorse ore hanno fatto a gara a intestarsi il risultato ma quello che nessuno si chiede è come la società di gestione, la FA srl, intende definire un piano industriale. Lo scalo è schiacciato tra quelli di Bologna e Rimini, il primo di grande rilevanza commerciale e il secondo per quella turistica. Come quindi il Ridolfi intende inserirsi? Puntando a cosa? Collegando quali città? Un'eventuale 'guerra dei cieli', che potremmo definire tra poveri vista la situazione, sarebbe di certo controproducente per tutti. Questo tipo di infrastruttura dovrebbe quantomeno avere una sinergia con gli altri aeroporti. Il rischio è che per creare consenso si sprechino fondi pubblici: se lo Stato spende milioni di euro per garantire i presìdi di sicurezza vorremmo augurarci che non sia un ennesimo flop industriale, acutizzato dalla crisi nera per il settore aereo distrutto dalla pandemia. E' vero che il gestore è un privato e quindi si accolla il suo rischio industriale ma nel momento in cui le casse dello Stato spendono milioni per sostenerla sarebbe utile capire in che modo il Ridolfi intende strutturarsi.