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RAVENNA: Energia, al via Omc 2021, "si guarda al 2050" | VIDEO


Guarda al 2050 l'edizione 2021 di Omc - Med Energy Conference che ha preso il via al pala De Andrè a Ravenna e che terrà banco fino al 30 settembre. Una kermesse importante per il settore, che affronta la questione cruciale della decarbonizzazione: entro il 2050 si dovrà produrre energia per tutti senza danneggiare l'ambiente.

“Il settore energetico - ha detto la presidente Omc Monica Spada aprendo i lavori - è in fase di transizione dinamica: nel 2020, nonostante l'attuale contrazione, sono stati spesi più di 500 miliardi di dollari in tecnologie di transizione energetica, 800 miliardi se si considerano anche le attività di efficienza energetica. Entro il 2050 - ha spiegato - il mondo dell'energia sarà sicuramente completamente diverso: l’efficienza energetica migliorerà fino al 60%”, vi sarà una spinta alla “elettrificazione e l’energia rinnovabile quadruplicherà la capacità attuale fino a circa 11000 GW. L’economia sarà circolare, mentre l’idrogeno rappresenterà il 6-15% del mix energetico, mentre il riutilizzo CCS e CO2, che ridurrà circa 6-8 GtCo2, sono alcuni dei principali driver dello sviluppo futuro. Ma la transizione - ha sottolineato Spada - richiede anche importanti aumenti di tutte le fonti di flessibilità e sinergia all'interno del settore energetico”.

“L'industria energetica ha bisogno di circa 100-150 trilioni di dollari di investimenti e questo aumenterà il PIL e creerà oltre 120 milioni di posti di lavoro nel settore entro il 2050”. Lo afferma Monica Spada, presidente di Omc, aprendo oggi a Ravenna l’edizione 2021 della Med Energy Conference. “Un numero crescente di aziende energetiche - sottolinea dando il via ai lavori - si è impegnato a ridurre o eliminare le emissioni nel medio-lungo termine. E per raggiungere questo obiettivo stanno investendo in maniera massiccia in tecnologie, adottando strategie e nuovi modelli di business che puntano a coniugare la sostenibilità economica con quella ambientale e sociale. Inoltre, un numero crescente di paesi sta allineando obiettivi a breve e medio termine, per combattere il cambiamento climatico e superare la crisi economica. In particolare, nel Mediterraneo, nostra principale area geografica di interesse, permangono ancora notevoli disparità tra sponda nord e sponda sud in termini di accesso all'energia, disponibilità, sostenibilità ed efficienza nell'uso. Ridurre questo divario - auspica Spada - diventa una priorità, un traguardo verso cui tutti siamo chiamati a lavorare per realizzare un futuro sostenibile”.

L'IMPEGNO DI ENI

 "L'impegno di Eni nella decarbonizzazione è un impegno a 360 gradi, pragmatico e che non lascia indietro nessuna delle tecnologie possibili per questo scopo". Lo afferma, conversando con TR24, Alessandro Puliti, Coo di Eni, a margine a Ravenna di Omc - Med Energy Conference. "Quello di cui abbiamo più bisogno adesso è di incominciare a lavorare sul terreno e mettere in atto le tecnologie che ci consentono di ridurre le emissioni. Eni - sottolinea Puliti - lavora su questo dal 2014, quindi non da oggi, e vediamo che occorre un gran dose di pragmatismo ma soprattutto di azione: quello che ci chiede il mondo, come 'energy company', è soprattutto di agire velocemente e per fare questo dobbiamo mettere in campo tutte le tecnologie consolidate e mature che abbiamo a disposizione per garantire una transizione energetica che porti al risultato sperato". Secondo Puliti è necessaria una transizione "che sia anche giusta e non lasci indietro nessuno e non lasci nessuno senza energia"